Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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mercoledì, 30 luglio 2008

Scie chimiche a Torino

Bardonecchia - 22 luglio 2008


Torino - 21 luglio 2008



Torino - 29 luglio 2008
martedì, 08 luglio 2008

Nuvole Mammatus a Torino



Cosa sono le nuvole mammatus: torinoscie.splinder.com/tag/nuvole
giovedì, 01 maggio 2008

Il cielo sopra il V2-day

mercoledì, 09 aprile 2008

Torino 2 aprile 2008

Foto e video di Niko che ringrazio. Video segnalato da Freenfo. Nel video si vedono le iridescenze a cui ho accennato nell'altro post.
L'aspetto sconcertante è che gli aerei ripresi hanno seguito delle direzioni del tutto nuove per il cielo torinese. Notare anche la diversità di ogni scia rispetto alle altre.



Le foto di Niko:
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iridescenza
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categorie: italia, foto, video, torino, piemonte, aloni
venerdì, 04 aprile 2008

Scie chimiche su Torino

Il cielo su Torino il 2 aprile 2008: due video.


giovedì, 03 aprile 2008

Scie chimiche a Torino

Conosco il fenomeno delle scie chimiche da circa 2 anni e osservo spesso il cielo. Ormai conosco le rotte degli aerei rilasciano scie chimiche a memoria. Ma ciò che ho visto ieri non ha precedenti. Rotte del tutto nuove, aerei "in formazione", scie diverse le une dalle altre, nuvole con enormi iridiscenze colorate.

Purtroppo non ho potuto nè filmare e nè fotografare.

Per fortuna ho trovato due foto di Tortuga che mostrano in parte com'era il cielo di Torino ieri pomeriggio. (
Foto sotto licenza CC - BY SA)






venerdì, 07 marzo 2008

Scie chimiche in provincia di Torino

Video di Scalza

martedì, 18 dicembre 2007

Le scie chimiche su La Stampa

Fonte: sciechimiche.org

Chemtrails è la parola inglese usata per indicare le scie degli aerei anomale, diverse da quelle normali formate da vapore acqueo e anidride carbonica, dette contrails. Ci sono migliaia di siti che ne parlano. 

Scie chimiche, l'arma dei padroni del clima. 

di Giordano Stabile - La Stampa, 16 dicembre 2007

Scomoda verità o leggenda metropolitana?

071217_

Giulia fa scorrere rapidamente le immagini sul computer portatile. Un susseguirsi di cieli azzurri tagliati a fette dalle strisce degli aerei, quelle che le interessano. Dritte come tracciate con il righello, sfilacciate, intrecciate, a ordire fitte trame sopra le nostre teste. Poi si ferma su un'immagine dal satellite del 27 gennaio 2006. "Il giorno dei 28 gradi in pieno inverno a Torino", ricorda. "Vedi, il fronte nuvoloso è fermo dall'altra parte delle Alpi, sembra disegnato con la squadra. L'Italia è tutta un reticolo di scie. Hanno semplicemente fermato la perturbazione. Per non far piovere. E' pazzesco".

Giulia preferisce che si usi un nome di comodo. E' una ragazza della cintura torinese, ha da poco finito gli studi e cerca un lavoro. Ma la sua principale occupazione da qualche mese è raccogliere materiale per un sito Internet, sciechimiche.org, che ha come scopo metterci al corrente di una scomoda, scomodissima verità. I governi mondiali stanno manomettendo il clima. E lo fanno spargendo pericolose scie chimiche con gli aerei, commerciali e militari. Detta così, è enorme. Non sarà una delle tante bufale che circolano in Rete?


Pillola rossa, Pillola blu
La home page del sito cita un film di culto: "Matrix". L'internauta, come il protagonista Nemo, viene posto davanti a un bivio secco: pillola blu e continuerai a vivere come se niente fosse, senza sapere. Pillola rossa, un amaro risveglio nella realtà. Quella del complotto globale. Sciechimiche.org è nato da un paio d'anni, sull'onda di una fitta informazione carbonara in Rete che ha cominciato a circolare nel 1996 negli Stati Uniti. Un profluvio di siti – basta fare una ricerca con "chemtrails"- dove trovi di tutto, persino quelli che temono il fluoro messo nell'acqua potabile, come il generale pazzo nel "Dottor Stranamore". Ma c'è anche un'imponente documentazione scientifica. E ci sono nomi noti della controinformazione come Michel Chossudovsky. Due sono i cardini del complotto. L'imponente aumento delle scie degli aerei nel cielo, il loro mutare di natura. E la costruzione da parte delle forze armate americane dell'Haarp (High-frequency Active Auroral Research Program) in Alaska, operativo dal 1992. Ma non è detto che l'idea di controllare il clima sia necessariamente legata a un complotto. Il progetto di usare aerei e composti chimici per far piovere a piacimento risale agli anni Quaranta. Nei Sessanta gli israeliani hanno ottenuto discreti risultati con lo ioduro d'argento, sali che agiscono da catalizzatori per le goccioline di vapore acqueo. Con il riscaldamento globale parecchie aziende americane si sono buttate sul "climate engineering", modificare il clima per salvare l'umanità e fare tanti soldi. La Hughes Aircraft Company ha depositato un brevetto (n. 5003186, del 1991) per la riduzione dell'effetto serra con gli "agenti Welsbach" (alluminio, torio, zirconio).

Avvelenamento sospetto
I Sali di bario, invece, sono stati sperimentati in Russia peer bloccare le precipitazioni. Sono un composto idroponico che riduce l'umidità nell'aria. Per i sostenitori del complotto delle scie chimiche è la chiave di tutto. Clifford Carnicom, un programmatore informatico che ha lavorato per varie agenzie federali americane, è stato il primo a lanciare l'allarme. A 38 anni si è ammalato di una rara malattia degenerativa. Le analisi hanno rilevato concentrazioni di bario fuori norma nell'organismo. Carnicom sostiene che è stato avvelenato dai residui lasciati dalle scie chimiche e ha fatto causa al governo. Per Carnicom la presenza di bario giustifica la presenza anomala delle scie. "Una normale scie, formata da vapore acqueo e anidride carbonica – argomenta – dura al massimo qualche minuto, poi si dissolve. Ma le scie che vediamo oggi durano ore, sono lunghe centinaia di chilometri, hanno strani riflessi. Solo la presenza di composti chimici può spiegare queste anomalie. Il problema è che sono tossici, precipitano al suolo, avvelenano i campi, l'acqua, il cibo".
La scienza ufficiale considera tutto ciò una leggenda metropolitana. Le scie di condensazione degli aerei si formano tra gli otto e i dodici chilometri di altezza, a temperature che oscillano tra -40 e -60 e con un'umidità relativa del 60-70 per cento. "In effetti in genere si dissolvono nel giro di qualche minuto – spiega il Colonnello Costante De Simone, dell'Aeronautica militare-. Ma la durata può variare di molto in funzione della temperatura e dell'umidità. Se il jet vola in una zona dell'atmosfera abbastanza fredda e umida si forma una scia persistente". Anche per ore? "E' possibile". E i reticoli, le bande che si incrociano a coprire intere fette di cielo? Il traffico civile segue rotte prestabilite che convergono verso radiofari, dove avvengono quegli incroci.

 

***

L'articolo del quotidiano prosegue menzionando le interrogazioni parlamentari e sulla possibilità di raffreddare il clima terrestre mediante le scie degli aerei.

22gennaio2007_01

Ringraziando il giornalista Giordano Stabile, è nostro premura fare alcune piccole precisazioni.

La foto satellitare menzionata nell'articolo non è del 27 gennaio 2006 bensì del 22 gennaio 2007. In quella settimana a Torino si sono registrati 26 °C,  sono spuntate le prime margherite nei prati e nel cielo si sono formate strane nuvole particolarmente colorate.

Per quanto riguarda il riscaldamento globale, il raffreddamento globale e l'oscuamento globale,  vi rimandiamo ad alcuni link di approfondimento rappresentanti il nostro punto di vista.

 

Approfondimenti:

- Scie di condensazione e scie chimiche
Scie di condensazione
La formazione delle scie di condensazione
Le aerovie
Le scie dai satelliti
Documenti, brevetti e interrogazioni parlamentari
Brevetto "Welsbach"
Scie chimiche

- Controllo climatico
Controllo climatico
http://www.youtube.com/watch?v=5Ml8zP5-OSA
Recentemente (ottobre 2007) il TG2 ha trasmesso un servizio sul cambiamento climatico asserendo testualmente che "25 nazioni stanno studiando progetti di manipolazione climatica" e che "gli Usa pensano di spostare gli uragani bombardandoli con le microonde in modo da far piovere dove serve mentre i cinesi tentano di deviare i flussi delle perturbazioni per evitare che il maltempo si abbatta sulle Olimpiadi di Pechino".

http://newton.corriere.it/Pregresso/2002/02/2002020100016.shtml
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo306034.shtml
http://www.rainet.it/news/articolonews/0,9217,54106,00.html
http://www.rainet.it/news/articolonews/0,9217,54106,00.html

Un brevetto interessante è "Method of modifying weather" di Peter Cordani sul controllo degli uragani irrorando al loro interno sostanze chimiche con proprietà igroscopiche.

Altro documento importante è "Owing the weather", documento nel quale si parla anche di geoingegneria e nanotecnologia. Una breve introduzione al documento è presente sempre alla pagina "Controllo climatico". Vedere anche questo documento.

Scie chimiche, riscaldamento globale e controllo climatico: http://www.lightwatcher.com/chemtrails/smoking_gun.html

In questa pagina ci sono anche alcuni riferimenti a "Policy Implications of Greenhouse Warming: Mitigation, Adaptation, and the Science Base" (http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=1605 ).

 

- Haarp
H.A.A.R.P.  Le informazioni presenti nella prima parte (HAARP, sito, brevetti e costruzione) sono tratte principalmente dal sito ufficiale http://www.haarp.alaska.edu e dai siti linkati in "Brevetti e costruzione". Gli approfondimenti non sono altro che una serie di articoli pubblicati su altri siti che riguardano HAARP, le sue potenzialità e la sua pericolosità. Tutti molto interessanti, in particolare le segnaliamo l'articolo del 2004 di Michel Chossudovsky.

HAARP è il risultato di 12 brevetti di Eastlund (tutte le indicazioni si trovano in "Storia e brevetti"). In particolare "Method and apparatus for altering a region in the earth's atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere" parla di trasmettere radiazione elettromagnetiche nella ionosfera anche con l'uso del bario.

- Controllo climatico per scopi militari, Haarp e scie chimiche
http://www.proliberty.com/observer/20060504.htm
Relazione europea su Haarp. Il parlamento europeo si dimostra preoccupato per l'utilizzo delle risorse militari (in particolare del sistema HAARP) che arrecano danni irreparabili all'ambiente.
Uso di Haarp e scie chimiche

- Raffreddamento e oscuramento globale
Global Dimming
Idee per salvare il pianeta
Global dimming e previsioni future
Il pianeta ha la febbre: raffreddiamolo con le scie degli aerei

- Riscaldamento globale ed effetto serra
Alcuni articoli che confutano la versione ufficiale del global waming
Riscaldamento globale
activistteacher.blogspot.com/2007/05/dgr-in-my-article-entitled-global.html
activistteacher.blogspot.com/2007/02/global-warming-truth-or-dare.html
http://www.prisonplanet.com/archives/global_warming/index.htm
www.prisonplanet.com/articles/february2007/050207warmingfacts.htm
http://www.canadafreepress.com/2007/global-warming020507.htm
http://newsbusters.org/node/10773
www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=3381
www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1770&parametro=%20%20politica
http://www.rense.com/general75/0223_inconvenient_gore.pdf
http://www.warwickhughes.com/blog/
http://www.tennesseepolicy.org/main/article.php?article_id=367
www.prisonplanet.com/articles/february2007/130207globalwarming.htm
http://www.scoop.co.nz/stories/SC0704/S00023.htm
http://www.warwickhughes.com/icecore/IceCoreSprg97.pdf
http://www.warwickhughes.com/icecore/zjmar07.pdf
http://www.warwickhughes.com/agri/pastandfuture.pdf
http://www.carnicom.com/gwmodel.htm
http://www.meteo.unina.it/html/modules/sole/mut_clim.htm
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1947&parametro=scienze
www.globalresearch.ca/
http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/07_04_07
http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/07_05_05
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1864
http://infowars.net/articles/july2007/170707_b_Letter.htm
http://xoomer.alice.it/sitoaurora/Scienza/globalw.htm
www.knowledgedrivenrevolution.com/Articles/200708/
http://infowars.net/articles/august2007/300807Warming.htm
newsbusters.org//blogs/noel-sheppard/2007/11/07/
www.prisonplanet.com/articles/february2007/050207warmingfacts.htm
http://canadafreepress.com/2007/global-warming020507.htm
www.masternewmedia.org/it/2006/12/15/
www.kattoliko.it/leggendanera
http://www.holmestead.ca/chemtrails/warming.html
http://www.unipv.it/websiep/wp/130.pdf
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=218055
http://www.oneskyfriends.splinder.com/post/13421057
http://www.youtube.com/watch?v=wRQ8aGMdZB8

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giovedì, 08 novembre 2007

Scie chimiche nel cielo della Val Susa

sabato, 11 agosto 2007

Scie chimiche su Torino

venerdì, 10 agosto 2007

Scie non persistenti

Da circa due mesi non si vedono più lunghe scie chimiche persistenti. Al loro posto è possibile  scorgere delle scie molto più corte e di breve durata, più facilmente confondibili con le scie di condensazione.  Le quote sono molto più alte del solito ma le aerovie sono sempre le stesse. Per via della loro breve permanenza è possibile scorgerle soltanto in corrispondenza del passaggio dell'aereo.




Se non vediamo lunghe scie chimiche, quindi, non significa che i tankers abbiano smesso di irrorare sostanze chimiche. Qualche giorno fa, ad esempio, siamo stati in grado di contare ben 6 scie piccole e brevi nello stesso istante.

L'effetto delle scie chimiche lunghe e persistenti lo conosciamo bene: il cielo viene coperto da uno strato bianco e lattiginoso. L'effetto delle scie chimiche corte e brevi, invece, è meno evidente: il cielo apparentemente rimane limpido ma il suo colore è di un azzurro innaturale.




Questa cappa, inoltre, è possibile osservarla anche dalle foto satellitari:



Se fossero scie di condensazione... sarebbe possibile tutto ciò?
mercoledì, 04 luglio 2007

Ultime da Torino


ANSA
Imponenti misure di sicurezza per l'attesissimo concerto
"TORINO - Grasso sparso sulle recinzioni per impedire a chi non ha il biglietto di entrare allo stadio per assistere al concerto di Vasco Rossi di stasera. La curiosa trovata degli organizzatori dell'evento ha causato comunque non poche lamentele. A preoccupare il tutto esaurito che ha portato per la prima volta all' allestimento all'esterno di un maxischermo di 30 m. Imponenti le misure di sicurezza con 350 steward in servizio,e le dimensioni del palco lungo 70 m con una potenza di 2000 watt."

***

Corriere.it
In 75mila al concerto di Vasco, in migliaia lo guardano da fuori

TORINO - Stupendo, Come stai?, Sally, Bollicine, Vita Spericolata, Albachiara, ma naturalmente ad aprire il concerto di Vasco Rossi al Delle Alpi di Torino, ieri sera, e' stato il singolo dell'estate: "Basta poco". In 75mila impazziti per lui, lo hanno accolto don un boato, pronti a dimostrarsi all'altezza dell'impianto audio da 200 mila watt. 26 pezzi, coi bis, a partire dalle 21.15, quando, puntualissimo, Vasco - giacchetta di pelle rossa, cappellino con la visiera e occhiali scuri - ha fatto il suo ingresso sul palco lungo 70 metri. ''Ciao Torino, Ciao Italia, Ciao mondo, Ciao mamma'', ha detto subito dopo la prima canzone. Alcune centinaia di giovani hanno tentato di entrare nel recinto dello stadio senza biglietto e qualcuno ce l'ha fatta, a scavalcare la recinzione, nonostante il grasso messo in alcuni punti dagli organizzatori. Ma non e' rimasto a bocca asciutta chi, invece, respinto dalle cariche della polizia, e' rimasto fuori: grazie a un maxischermo di 30 metri quadri il concerto non e' andato perduto. Le prossime date: Messina il 7 luglio, Bari il 10 e Ancona il 14. (Agr)

***

TorinoScie.

Nel pomeriggio, migliaia di persone appartenenti ad ogni generazione hanno aspettato il Blasco sotto un cielo pieno di scie bianche. Pare che nessuno se ne sia accorto. Gli aerei hanno continuato a passare indisturbati anche in serata, irrorando candide scie chimiche proprio sopra il Delle Alpi.
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categorie: news, torino
mercoledì, 27 giugno 2007

Notizia eclatante.

Oggi a Torino splende il sole.
Il cielo è di un bellissomo colore azzurro vivo.
Nel pomeriggio è arrivata qualche nuvoletta spaesa, candida e bianca.
Poco vento.
L'aria è profumata.
Fa caldo ma si sta bene.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
              - Foto by Davide Zandonella Dall'Aquila pubblicata su provincia.torino.it -

"Coincidenza" vuole, oggi non si è vista alcuna scia "di condensazione".
Nessuna scia. Nessun aereo. Ci sarà forse uno sciopero internazionale?

Oggi il cielo su Torino è azzuro e libero di scie bianche. Un vento simile non succedeva da mesi.
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Qualcuno ci sta privando di giornate così belle e noi nemmeno ce ne accorgiamo.
Alziamo gli occhi al cielo un po' più spesso. Sapere cosa sta succedendo è un nostro diritto.
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categorie: riflessioni, foto, torino
sabato, 23 giugno 2007

Maltempo torinese

15 giugno 2007
Ondata di maltempo al Nord
Vento, pioggia, grandine e si attende la neve al di sopra dei 2.500 metri. Il maltempo ha interessato il nord Italia causando anche feriti, in particolare a Venezia dove si è abbattuta una tromba d'aria al Parco San Giuliano che ha provocato, secondo il primo bilancio provvisorio, una trentina di feriti tra i 30 mila spettatori presenti all'Heineken Jammin' Festival. Il Dipartimento della Protezione civile aveva annunciato ieri l'ondata di maltempo sulle regioni settentrionali con una allerta meteo.
PIEMONTE: piogge intense per alcune ore in quasi tutte le province. Nel torinese una violenta tromba d'aria ha interessato il Canavese, ed in particolare lo stabilimento Pininfarina di Bairo (Torino). L' azienda, leader a livello mondiale nel design automobilistico, ha subito ingenti danni sia alle strutture (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia a molte delle vetture in lavorazione e in stock. L'accertamento preciso del guasti, tuttavia, non è potuto iniziare poiché i vigili del fuoco non hanno ancora concesso l'agibilità dell'edificio. Grandine e forti di raffiche di vento anche nel Verbano, dove si sono verificati allagamenti di strade, piazze e di scantinati. I vigili del fuoco sono intervenuti a Verbania, Stresa, Baveno, Ghiffa e nella fascia collinare di Zoverallo. Sono caduti alberi nella zona di Lavo. Riapriranno invece prima del previsto i Giardini della Reggia di Venaria inaugurati pochi giorni fa.
Segue: ansa.it   


16 Giugno 1007
Maltempo da incubo anche in altre zone del Nord
E nel Canavese un tifone scoperchia la Pininfarina
Il maltempo che si è abbattuto in varie zone del Nord ha flagellato con particolare violenza il territorio del Piemonte. In provincia di Torino una tromba d’aria ha colpito il Canavese, causando gravi danni alle colture e agli edifici, tra cui lo stabilimento Pininfarina di Bairo. Interventi dei vigili del fuoco anche a Verbania, Stresa, Baveno e Ghiffa. Nelle zone interessate dalle piogge e dalla grandine oltre che dal vento sempre molto forte, sono caduti anche numerosi alberi. A Torino a fine mattinata solo pioggia forte e nel pomeriggio, come in gran parte della regione, è tornato il sole. Sempre ieri un nubifragio ha creato numerosi problemi alla circolazione e rovinato gran parte dei nuovi (e appena inaugurati) giardini della Reggia di Venaria che, però, da oggi saranno già riaperti al pubblico. Sono rilevanti invece i danni subiti dallo stabilimento Pininfarina di Bairo Canavese, colpito nel pomeriggio, poco prima delle 14, dalla tromba d’aria e dal violento acquazzone che si è abbattuto sulla zona. Nessun danno alle persone, anche perchè le attività dello stabilimento sono sospese per una settimana a seguito della cassa integrazione.
A riportare danni sia le strutture, (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia molte delle vetture in lavorazione e in stock. Al momento, però, non è stato ancora possibile rilevare l’entità poichè i vigili del fuoco, al lavoro per liberare l’area dai detriti e mettere in sicurezza le strutture, non hanno ancora concesso l’agibilità dell’edificio. La tromba d’aria si è abbattuta sulla Pininfarina poco dopo che l’azienda aveva annunciato la ripresa dell’attività dopo la cassa integrazione. Maltempo anche nella zona Nord della Brianza, colpita da un violento nubifragio. I vigili del fuoco sono intervenuti verso le 15 per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari caduti e allagamenti. I disagi maggiori si sono verificati nei paesi di Meda, Cermenate, Lomazzo, Turate, Solaro e Seregno. Danni anche in Val D’aosta dove una colata detritica, proveniente da una frana staccatasi dalle pendici del Monte Zerbion, ha provocato una parziale esondazione del torrente Grand Valey, a Saint-Vincent. In via precauzionale, per alcune ore, sono state evacuate una trentina di persone nella frazione Glereaz.
Fonte: lapadaniaonline.com


21 Giugno 2007
Grandine, vento e nubifragi su tutta la zona: agricoltori in ginocchio
Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano. Poco dopo le 17, invece, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano e Leinì succede letteralmente il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari, poi arriva anche violenta la grandine. Chicchi che sembrano biglie, si abbattono al suolo con inaudita violenza. Gli alberi si piegano su se stessi, alcuni vengono sradicati e spezzati. Sulla provinciale Torino-Leinì, è prima l’ingorgo, proprio per l’interruzione causata da una pianta d’alto fusto, finita sulla carreggiata, poi l’interruzione dell’arteria viaria con ovvi disagi al traffico, assai sostenuto tra le 17 e le 20. Nessun fosso resiste alla violenza e alla quantità di acqua che cade dal cielo e molte strade della zona finiscono allagate e quasi impercorribili. A Leinì l’insegna pubblicitaria del supermercato “Scarpe&Scarpe” in via Torino si abbatte su cinque auto in sosta, fortunatamente in quel momento vuote. Lo scenario è desolante: ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di grandine, le vie principali di comunicazionesono a tratti allagate, ovunque ci sono alberi divelti, i raccolti di mais sono gravemente danneggiati e sulle strade ci sono code interminabili.Alla sede della Cri, in via Caviglietto, è addirittura crollato un muro di cinta del ricovero delle ambulanze. Danni ingenti anche per i pioppeti e gli alberi da frutta. Lungo via Settimo due boschi di pioppi sono stati abbattuti. Parzialmente danneggiata anche la scuola materna di via Caviglietto. Alla Reisina viene divelto completamente un piccolo bosco. Alcuni alberi finiscono sul capannone della Tyco. Le operazioni in aeroporto vanno a rilento: accettazione e riconsegna bagagli registrano ritardi, ma neppure troppi vista la difficilissima situazione metereologica. A Borgaro i più colpiti sono stati gli agricoltori: il raccolto danneggiato ammonta all’80 per cento della produzione.In ginocchio anche Venaria. Le strade sono diventate dei canali gonfi d’acqua che si infilava nelle cantine, allagava le case al piano terra, faceva saltare i tombini. In via Amati l’asfalto si è sgretolato e si è aperta una voragine profonda qualche metro. Una parte della scuola materna di via don Sapino si è allagata. Poco dopo le 17 si è anche deciso di chiudere al traffico la direttissima della Mandria. A Robassomero i carabinieri hanno deviato il traffico in direzione di Torino verso Ciriè e Caselle.
Fonte: ilrisveglio-online.it


21 Giugno 2007
Dopo la tempesta si ricostruisce

Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato così, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano: fulmini, tuoni e acqua, tant’acqua. Poi, poco dopo le 17, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano, Leinì e Venaria succede il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari. Un attimo e arriva anche una violenta grandinata. Ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di chicchi di ghiaccio. I più colpiti sono gli agricoltori della zona tra Borgaro e Caselle. A Venaria i giardini reali appena inaugurati sono stati distrutti (i danni si aggirano sui 5 mila euro).
Fonte: ilrisveglio-online.it


21 giugno 2007
MALTEMPO: TORINO, INGENTI I DANNI CAUSATI IERI DA NUBIFRAGIO
Ingenti, anche se ancora da calcolare, i danni provocati dal nubifragio che si e’ abbattuto nel tardo pomeriggio di ieri su Torino e che ha messo a rischio la vita di una donna e della sua bambina di 14 mesi salvate dalla Polizia quando l’auto dove si trovavano galleggiava nell’acqua.
Oggi per l’intera giornata il lavoro di molte persone e’ proseguito senza sosta per far ritornare un poco di normalita’ a strade fortemente danneggiate, case, cantine e garage allagati, piante sradicate, frane che hanno paralizzato la circolazione in collina. Ad accompagnare la fatica, sole e caldo su tutta Torino e provincia. Il cimitero monumentale tuttavia non riaprira’ fino a martedi’ prossimo, per i troppi danni.
Fonte: piante-oggi.it


Giovedì 21 Giugno 2007

Violento nubifragio, in centro è emergenza: alberi caduti, dehors devastati, corso Casale in tilt, una frana in collina
Un’ora di grandine, Torino “bombardata”- di Laura Cardacino
Centinaia di antifurto si sono messi a urlare tutti insieme, alle 17,30, da corso Spezia a corso Regina: chicchi di grandine - quasi palline da ping pong - hanno bombardato la fetta di città che si affaccia sul Po.
Un’ora di nubifragio violentissimo ha scatenato l’emergenza alla vigilia dell’estate. Il pluviometro al parco del Valentino ha segnalato al caduta di 41 millimetri d’acqua in mezz’ora, quasi un monsone indiano. In pochi minuti il centralino dei pompieri è andato in tilt: si segnalavano sottopassi allagati, alberi caduti, dehors devastati, cantieri danneggiati. La situazione peggiore in corso Casale e corso Moncalieri: il traffico è impazzito per la visibilità improvvisamente azzerata, le corsie si sono trasformate in torrenti d’acqua. I vigili hanno chiuso gli accessi, mentre l’acqua irrompeva in bar e negozi, allagava cantine. Strada Cartman, che sale verso il Pino, è stata ostruita da una frana. Unità dei pompieri hanno raggiunto la zona con un elicottero e fatto evacuare due case pericolanti. Porta Nuova sembrava una piscina: la pioggia ha invaso l’atrio attraverso il tetto dove sono in corso lavori di ristrutturazione. (ass)
Fonte: leggo.it


Venerdì 22 Giugno 2007
Negozi devastati dall’acqua, frane e smottamenti in collina. Case pericolanti, 15 famiglie sfollate
Dopo l’uragano in centro la città conta i danni - di Laura Cardacino,         
In giorno dopo il nubifragio che si è abbattuto su Torino, in città si contano i danni. «Troppo presto per quantificarli - dicono dal Comando dei vigili del fuoco in corso Regina - ma si tratta di centinaia di migliaia di euro». Decine e decine di negozi e scantinati sui corsi Moncalieri e Casale sono stati allagati dall’acqua che in alcuni punti ha superato il metro di altezza.
«È andato tutto distrutto - racconta Angela, panettiera, che come buona parte dei commercianti di corso Casale ieri è rimasta con le serrande abbassate - l’acqua continuava a salire senza che potessimo fare nulla per fermarla. È stato terribile». Armati di secchi, spazzoloni e stracci i negozianti hanno passato tutta la mattinata di ieri a ripulire scaffali e banconi dal fango venuto giù dalla collina. In alcuni casi è stato persino necessario l’intervento delle idrovore dei vigili del fuoco per aspirare l’acqua. Oltre 250 interventi sono stati eseguiti in meno di 24 ore dai vigili del fuoco e urbani alle prese con scantinati, negozi e strade allagate, alberi abbattuti, dehors devastati, case in collina isolate da frane e smottamenti. Quindici famiglie residenti in strada Mongreno e strada Cartman, due vie che salgono verso Pino Torinese, evacuate a causa dello smottamento hanno trascorso la notte in albergo a spese del Comune o a casa di amici e parenti.
La frana in strada Cartman ha aperto una vistosa ferita di circa 80 metri sulla collina a ridosso del centro storico e i tecnici del Comune e dei vigili del fuoco non hanno ancora dato l’autorizzazione alle famiglie a rientrare nelle loro abitazioni. «La situazione in collina è ancora critica - spiegano i pompieri - c’è il rischio che la terra frani ancora e trascini a valle altri detriti. Quella di ieri è stato un evento eccezionale che non succedeva dal 1974». (ass)
Fonte: leggo.it


sabato, 16 giugno 2007

Basilica di Superga nel 1979

Foto tratta da
"Le splendide città d'Italia" edito da Selezione dal Readest Digest S.p.a. Milano, prima edizione del Gennaio 1979.


Segnalazione by cicciobello sul forum di sciechimiche.org
venerdì, 15 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Torino


- Cinema Reposi, Via xx Settembre -


- Palazzo di Giustizia -
mercoledì, 16 maggio 2007

Scie bianche nel cielo di Torino

Splendida la mole, un po' meno la scia.

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mercoledì, 09 maggio 2007

Scie bianche nel cielo a migliaia

In questi due ultimi giorni, ci sono state pervenute molte segnalazioni da ogni parte del centro-nord Italia.

Sono stati osservati continui passaggi di aerei che lasciavano una scia: centinaia e centinaia ogni ora.



Oggi a Torino c'erano quasi 29°C. Con un caldo così... com'è possibile che una scia di condensazione come questa possa resistere per ore ed ore sospesa nell'aria?

Le scie di condesazione sono formate da vopore acqueo il vapore acqueo tende ad evaporare al contatto con l'aria calda.






Se queste scie sono di vapore... si tratta senza dubbio di vapore molto strano!
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