Fonte: corriere.it
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES — Dicono certi esperti che, in un solo volo di andata e ritorno fra Londra e New York, un aereo lascia per i cieli tante porcherie inquinanti quante potrebbe lasciarne una famiglia media, se tenesse acceso il riscaldamento di casa per un anno intero. E se davvero è così, i cieli d'Europa possiamo immaginarli come affollati di termosifoni e di famiglie medie: 10 milioni di voli nel 2006, anche 33.000 voli in un solo giorno, e una scia di emissioni che aumenta sempre più, sempre più nera. E sempre più rumorosa. Dal Co2, il biossido di carbonio, agli ossidi di azoto, all'inquinamento acustico, se uno vuol preoccuparsi c'è solo da scegliere. Gli aerei, negli ultimi 80-90 anni, hanno reso più affascinante e più produttiva la nostra vita quotidiana, hanno cambiato in meglio la nostra storia: ma sulle loro ali, come sulle ruote delle automobili, viaggiano da un paese all'altro anche fantasmi che si chiamano gas serra o riscaldamento della terra.
Qualche dato tratto dall'ultimo rapporto dell'Agenzia europea dell'Ambiente, diffuso proprio l'altro ieri: dal 1990 al 2005, le emissioni di Co2 causate solo dai voli nazionali nei 15 stati della zona Euro sono aumentate del 44%; ma se si considerano tutti i voli europei, si scopre che l'aumento delle emissioni ha toccato il 73%. Al nuvolone nero contribuiscono anche gli errori umani, come le carenze del controllo aereo: nel 2006, nei voli europei si è registrato in media un «allungamento » di
Altri dati, spesso citati dalle imprese aeronautiche, assicurano invece che si deve agli aerei non più del 3% delle emissioni di Co2. Sia come sia, le previsioni parlano chiaro: il traffico passeggeri sui voli nazionali nella Ue continuerà ad aumentare di circa il 4,5% all'anno, e alla fine risulterà raddoppiato nel periodo 2000-2020. Morale: entro il 2020, le emissioni di Co2 dal traffico aereo europeo toccheranno i 284 milioni di tonnellate, il doppio di oggi. Se agli aerei si aggiungono auto, navi e treni, tutti i mezzi di trasporto produttori di gas serra, si comprende meglio il grido allarmato che lanciano gli esperti dell'Agenzia europea dell'ambiente, cioè gli stessi custodi designati dalla Ue: «C'è bisogno di fare molto ma sta accadendo troppo poco».
Ritardi e contraddizioni si spiegano bene; la materia è dannatamente complessa, l'industria aeronautica assicura 3 milioni di posti di lavoro nella Ue, e contribuisce al 2,5% circa del Pil europeo. Ma in realtà, un piano politico per ripulire i cieli esiste da anni. A dicembre, grazie a un compromesso, ha avuto il sì dei ministri della Ue. E ora, nel 2008, dovrebbe avere il suo varo definitivo, per entrare poi in vigore dal 2012. Due, i cardini: le compagnie aeree in arrivo o in partenza dalla Ue dovranno limitare le emissioni ai livelli del 2004-2006; e dovranno entrare almeno in parte nel cosiddetto «mercato dei permessi», che già si applica ad altre industrie, secondo il principio «chi inquina, paga ». Dovranno cioè comprare all'asta alcuni «permessi di emissione»: ma solo, pare, nel 10% dei casi, perché negli altri i casi i permessi saranno gratuiti come accade per certe raffinerie il cui lavoro è giudicato indispensabile. Su questo, divampa la discussione all'Europarlamento. «L'aviazione civile è sovvenzionata da decenni, ora è giusto che paghi per i permessi di emissione soprattutto sui voli brevi e medi dove si può anche scegliere il treno, meno inquinante — dice Paolo Costa, presidente della Commissione parlamentare trasporti —. E poi, negli Usa già da anni adoperano la leva fiscale sul cherosene ». «No, pagare per i permessi sarebbe solo una tassa», dissente Philippe Eydaleine, vicepresidente del settore europeo dell'Air France-Klm.
Accanto alla politica, si muove anche la scienza. Il maggior progetto di ricerca della Ue, appena lanciato, si chiama Clean Sky e coinvolge 54 industrie di 16 paesi. Costerà 1,6 miliardi di Euro (800 milioni finanziati dalla Ue), studierà gli aerei «ad ala intelligente » o quelli fabbricati con materiali superleggeri. Obiettivi: dimezzare Co2 e rumore esterno, ridurre dell'80% gli ossidi di azoto. Nella speranza, chissà, di spegnere un po' di quei termosifoni accesi su per i cieli d'Europa.
Luigi Offeddu
05 marzo 2008
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Riassumendo.
- In 15 anni le emissioni di Co2 in Europa sono aumentate del 73%.
- Un “allungamento” medio di
- Il traffico passeggeri sui voli nazionali nella Ue continuerà ad aumentare di circa il 4,5% all'anno
- Le compagnie aeree in arrivo o in partenza dalla Ue dovranno limitare le emissioni ai livelli del 2004-2006
- Il progetto Clean Sky costerà 1,6 miliardi di Euro e come avrà come obiettivi: Co2 e rumore esterno, ridurre dell'80% gli ossidi di azoto.
- Gli aerei inquinano e l’inquinamento fa male alla nostra salute;
- Ogni giorno vediamo delle lunghe scie bianche nel cielo rilasciate dagli aerei;
- L’ENAC sostiene che l’incremento di scie non è dovuto all’incremento del traffico aereo civile;
- Un volo a/r Londra-New York inquina come un anno di termosifoni accessi di casa nostra;
Fino a qui i FATTI concreti e sicuri di cui disponiamo.
Ora: ammettiamo per un attimo che la nostra furba e malsana nomenclatura politica (la stessa “stipendiata” in principal modo dal ricco nord est di cui parleremo più avanti) abbia trovato un modo per controllare le masse, un metodo chimico ai limiti della fantascienza per poter rendere la gente stupidamente felice ed alienata… specie nei periodi di tensione sociale o di elezioni.
Questo sistema potrebbe già esistere ed essere messo in pratica, prendendo un nome ambiguo quanto misterioso: scie chimiche.
Le scie chimiche sono una forma conosciuta e standardizzata di controllo del clima: sono di fatto quelle sostanze che vengono immesse nell’atmosfera, in genere da aeroplani, per controllare, imbrigliare e modificare i movimenti nuvolosi a nostro piacimento.
Ricordate quando si diceva che a Pechino il prossimo anno non si sarebbero potute disputare alcune gare per via dell’inquinamento troppo elevato? La soluzione al problema sembrava essere indurre forti precipitazioni per “ripulire il cielo”. Queste precipitazioni sarebbero state “stimolate” tramite sostanze chimiche rilasciate in quota. Ecco cosa sono le scie chimiche.
Adesso invece prendiamo in esame il fatto che il Governo (il cattivo in tutti i film di fantapolitica) abbia a portata di mano una droga, una sostanza probabilmente uscita da un laboratorio militare, che induca la gente alla mancanza di lucidità ed obbiettività necessarie, per poter analizzare le situazioni in maniera critica e distaccata.
Ammettiamo ora che questa sostanza, essendo sconosciuta alle masse e soprattutto alla medicina convenzionale, venga usata sulla gente, nelle grandi città, in momenti di tensione sociale particolarmente elevata o, perché no, vicino ad elezioni.
Il riferimento iniziale al ricco nord est non è casuale: c’è chi giura che le scie chimiche siano visibili, in quella zona d’Italia, spesso e ad occhio nudo ( http://www.palmerini.net/blog/?p=96 )
È chiaro che tutta questa parte del ragionamento è congetturale, in quanto non ci sono fonti certe che affermino il fatto che questo metodo venga usato realmente, ma sta di fatto che l’argomento è stato trattato più e più volte in giro per la rete, ed è stato esaminato anche in ambienti istituzionali.
Lasciandoci trasportare dalla convinzione che tutto questo possa essere vero, le riflessioni importanti da fare sono sostanzialmente due: fino a che punto questa sostanza può essere tollerata dal nostro corpo senza produrre effetti collaterali? Di fatto, non possedendo un preciso resoconto medico, nessuno potrebbe saperlo.
Ed infine: è davvero possibile che un Governo, di qualunque colore esso sia, possa essere così meschino, ipocrita e violento, da intossicare gli stessi elettori che gli dovrebbero concedere fiducia? È possibile essere a questo punto?




Caldo, siccità e soldi
In questo post abbiamo accennato alle probabili cause del gran caldo di questi giorni.
Analizzando le conseguenze noteremo che in fondo in fondo… la siccità e il caldo sono due fattori economicamente convenienti. Per chi? Non certo per noi!
Incendi in Sicilia.
Vendemmia anticipata.
Blackout a Palermo.
Roghi in Calabria.
IL GRANDE CALDO: SOGLIA 46 GRADI. DIFFICILE SITUAZIONE AL SUD ...
Ancora caldo torrido. Anticipata la vendemmia PrimaDaNoi.it
Centro sud oltre il 42°. Incendi in Sicilia AudioNews
TOCCATI 46 GRADI, BRUCIA IL SUD Positanonews
Trapani, un anziano morto di caldo Al Sud oltre 40 gradi, allarme ... Quotidiano Nazionale
ONDATA AFRICANA: BATTUTI I RECORD DI CALDO IN PUGLIA Notizie Online
INCENDI NEL SUD ITALIA, SITUAZIONE CRITICA A PALERMO ANSA
Caldo, il Sud ancora in fiamme TGCOM
Incendiato il sud Italia
L'acqua non è una merce
da Gruppo Società e Ambiente
GRUPPO SOCIETA’ E AMBIENTE
Il Direttivo
Pubblicato il 23-06-2007

In Africa si discute sull’introduzione degli ogm nell’agricoltura per contrastare i problemi relativi alla forte siccità.
Fonte: greenplanet.net
UN NUOVO OGM SUL MERCATO EUROPEO? L'ITALIA NON RISPONDE. SI ASTIENE...
martedì 26 giugno 2007
Verdi Ambiente Società, 25 giugno 2007
Le scie di condensazione in quattro punti
1. Le scie di condensazione sono le classiche scie degli aerei: bianche, alte e corte. Si formano quando il vapore acqueo che esce dai motori caldi si condensa al contatto con l’aria fredda. Questi i numeri dell'inchiesta:
tra il 15 e il 20% in più i casi di linfomi e leucemie; 37% di casi in più nelle donne per i mesoteliomi; aumentano il cancro della mammella (piu' 27%), del cervello (tra l'8 e il 10%) e del fegato (tra il 14 e il 20%).
Ancora più alte le cifre riguardo ai bambini: il confronto tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta mostra, usando come campione la Regione Piemonte, un'impennata del 72% del neuroblastoma, del 49% nei tumori del sistema nervoso centrale, del 23% per le leucemie.
[...]
Dove aumentano i casi di cancro? «In tutta Italia- indica l’articolo- con una concentrazione micidiale in 54 aree che comprendono 311 comuni».
I nuovi casi aumentano costantemente da cinquant'anni', spiega Renzo Tomatis, che ha diretto l'Agenzia del cancro di Lione (Iarc) e che ha passato in rassegna centinaia di sostanze, eleggendone circa 400 al ruolo più o meno certo di cancerogeno ambientale.
Così abbiamo scoperto il collegamento tra pesticidi, che entrano nella catena alimentare di tutti, e tumori della mammella, del sistema nervoso centrale, del pancreas, di linfomi, sarcomi e leucemie.
'Quattrocento sostanze note sono un'inezia, se pensiamo che le sostanze chimiche oggi in circolazione sono circa 60-70 mila, di cui sappiamo ben poco', spiega.
Secondo le stime di Paolo Crosignani, epidemiologo dell’Istituto dei tumori di Milano, nel capoluogo lombardo «dei circa 900 tumori al polmone all’anno, più di 200 sono da attribuire alle polveri generate dal traffico e dai riscaldamenti- riferisce l’Espresso- ma il rapporto più allarmante è stato presentato l’anno scorso dall’Ufficio ambientale dell’Organizzazione mondiale della sanità di Roma, che nelle 13 città più grandi d’Italia ha stimato 8 mila morti all’anno per gli effetti cronici dell’inquinamento atmosferico, di cui una parte non irrilevante viene giocata dai tumori ai polmoni (750 casi all’anno) e alle vie respiratorie, leucemie da benzene e linfomi».
E non c'è solo l'inquinamento chimico. Le radiazioni sono collegate pressochè a tutti i cancri: dalla mammella allo stomaco, al colon, ai linfomi e leucemie. L'aumento delle leucemie infantili potrebbe essere collegato all'esposizione cronica ai campi elettromagnetici, sia a quelli ad alta frequenza dei ripetitori radiofonici e televisivi, sia a quelli a 50 Hertz delle linee elettriche.
Domande.
I Ministeri dell'aMbiente, della Salute e della Difesa... cosa stanno facendo per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri bambini? NIENTE!
Perché centinaia di aerei militari non italiani volano indisturbati sulle nostre scie spargendo sostanze chimiche nell'aria che respiriamo?
Perché fingere che il problema non esiste? Perchè contiuare ad ignorare il problema e soprattutto ad ignorare NOI ?Il pianeta ha la febbre

Raffreddiamolo con le scie degli aerei.
Riportiamo alcuni punti salienti degli articoli pubblicati in questo post.
I rapporti parlano di un abbassamento di luminosità che è impressionante.
Si attribuiscono all’oscuramento globale fenomeni quali la desertificazione e la siccità in alcune zone del pianeta. Anche in Italia: siccità spostamento delle perturbazioni invernali, riduzione delle portate dei fiumi ed altre cose.
Gli aerosol nell’atmosfera fanno da nuclei di condensazione per la formazione di nuvole: il cielo diventa sempre più nuvoloso e riflette indietro la luce solare.
Sembra che una causa importante di questa riflessione siano le scie degli aerei in alta quota.
Un'idea di tale situazione si ebbe durante le tre giornate successive all'11 Settembre 2001 quando, in seguito agli attentati terroristici, il traffico aereo civile fu sospeso nell'intero territorio statunitense. Tale situazione ebbe un effetto immediato sulla luminosità dei cieli nordamericani che apparvero insolitamente nitidi a causa della pressoché totale assenza delle scie generate dagli aerei.
L'effetto netto derivante da tale ritrovata luminosità del cielo fu pari ad un incremento medio di almeno
L’oscuramento globale potrebbe anche essere una buona cosa dato che l’oscuramento potrebbe contrastare il riscaldamento dell’atmosfera dovuto all’aumento di gas serra.
Secondo il modello GISS della NASA, il global dimming avrebbe ridotto il “solar forcing” a fronte di un incremento causato dall'effetto serra, bilanciandone, dunque, gli effetti per ben il 45,6% del totale.
Potremmo essere condannati a continuare ad inquinare l’atmosfera per evitare danni peggiori.
Se l’oscuramento, come sembra, tende a raffreddare il pianeta ma ciononostante osserviamo un riscaldamento, questo vuol dire che l’effetto della CO2 è molto più intenso di quanto i modelli ci avessero indicato fino ad ora.
Fenomeno di segno opposto il cui effetto andrebbe a sommarsi a quello dell'effetto serra rischiamo, perciò, di trovarci di fronte ad scenario nel quale entrambi i fattori spingono nella stessa direzione.
Viviamo in un equilibrio assai precario fra due fattori contrastanti, uno di riscaldamento e l’altro di raffreddamento. Se uno dei due dovesse prendere il sopravvento saremmo nei guai. In particolare, la riduzione rapida dell’inquinamento atmosferico potrebbe, paradossalmente, fare più danni di quanti ne rimedi, causando un riscaldamento globale disastroso.
L'enorme beneficio sociale, in termini di riduzione dell'incidenza delle malattie dell'apparato respiratorio, derivante dalle politiche di lotta all'inquinamento pesante, nasconderebbe dunque una insidioso risvolto in un contesto nel quale lo spettro del global warming si fa sempre più minaccioso.
Bisogna fare attenzione quando si leggono questo tipo di notizie. Bisogna sempre chiedersi: cosa ci vogliono far credere? Dove vogliono arrivare?
La risposta in questo caso è: ci vogliono far credere che se il clima sta aumentando la colpa è solo nostra, che siamo in una situazione di equilibrio precario, che c’è forse ancora qualche piccola possibilità di salvezza attuando determinate situazioni drastiche, ma dovremmo pagarne il prezzo.
Non ci credete? Proviamo a ragionare insieme.
L’oscuramento globale potrebbe essere una buona cosa in quanto pone resistenza al riscaldamento globale. Poco importa se tale oscuramento avrà ripercussioni sulla vita umana, animale e vegetale, no? Meglio scegliere il male minore.
Potremmo essere condannati a inquinare maggiormente. Ma dal momento che la nostra società è proiettata a rispettare sempre più l’ecologia, a utilizzare fonti di energia pulita, a fare la raccolta differenziata, a rottamare le auto con motore Euro1, a promuovere le domeniche ecologiche e le giornate con circolazione a targhe alterne… quale sarà la soluzione? Forse qualcuno, per il nostro bene, penserà di aumentare in qualche modo la produzione di aerosol affinché lo strato di polveri sottili ci salvi dal riscaldamento globale?
Se i gas serra prodotti dall’uomo sono la causa del riscaldamento globale e se questi stessi gas serra provocano l’oscuramento solare e di conseguenza una tendenza al raffreddamento significa che siamo in un vicolo cieco.
Se non abbassiamo l’inquinamento, l’effetto serra raggiungerà livelli impensabili e sarà difficile rimediare al riscaldamento globale.
Se abbassiamo l’inquinamento con l’intenzione di abbassare il riscaldamento globale, riduciamo lo strato delle polveri sottili che ci riparano dalle radiazioni solari. Di conseguenza, nell’atmosfera penetra più calore e siamo al punto di partenza.
Inoltre, le cause del riscaldamento globale imputato all’effetto serra non ha tenuto conto dell’alta contributo di segno opposto (raffreddamento) che ha dato l’oscuramento globale. Ciò implica che i gas serra sono ancora più dannosi di quanto abbiamo immaginato.
Quale soluzione quindi? Per diminuire il riscaldamento globale bisognerebbe trovare un metodo che raggiunga contemporaneamente due obiettivi opposti tra loro:
- diminuire l’effetto serra, quindi diminuire l’inquinamento e i gas serra.
- aumentare il raffreddamento globale, quindi aumentare gli aerosol e i componenti gassosi riflettono le radiazioni solari.
L’ideale sarebbe trovare dei componenti gassosi che, se irrorati nell’atmosfera, aiutano il raffreddamento globale senza però incrementare l’effetto serra.
E in che modo questi componenti gassosi potranno essere liberati nell’atmosfera? Il metodo più semplice sembrerebbe proprio l’utilizzo di aerei e delle loro scie… chimiche.
Avendo raggiunto lo scopo principale, per contro, si avrà un oscuramento solare, ma almeno non moriremo di caldo. E’ una questione di scegliere il male minore.
Si potrebbe obiettare facendo notare che l’irrorazione di sostanze chimiche nell’atmosfera causerebbero malattie dell’apparato respiratorio e altre patologie (in fondo… se in città non possiamo circolare con la nostra auto Euro 1 perché inquina, chissà quanto male faranno alla nostra salute questi aerei utilizzati per l’irrorazione), ma anche questa volta è una questione di scelta del male minore: qualche tumore in più, malattie, sofferenze e decessi per contrastare “lo spettro del global warming che si fa sempre più minaccioso”.
Un'altra conseguenza da non trascurare è la mancanza di pioggia. Infatti, irrorando pesantemente elementi chimici nell’atmosfera, lo strato nuvoloso che si ottiene è composto da nubi che non portano pioggia.
Ma non vi preoccupate. Presto l’acqua sarà privatizzata e ce ne sarà per tutti. Basta pagare.
Altri rovesci della medaglia e altre soluzioni.
L’agricoltura ha difficoltà a crescere con una diminuzione di luce solare? No problem: interverranno gli OGM a risolvere il problema.
Molti prodotti come ad esempio il riso, saranno destinati a scomparire poiché necessitano di molta acqua? Anche in questo caso, nessun problema: il riso geneticamente modificato che ha bisogno di poca acqua è già in commercio.
Con meno luce solare i pannelli solari tanto cari agli ambientalisti non sono funzionanti al 100%? Nessun problema: l’energia nucleare è alle porte
Il global dimming e previsioni future

Charlie Brown:
"Ogni tanto penso cosa succederebbe se il sole dovesse spegnersi. Sono prospettive inconcepibili, se provo a pensarci la mente tende a vacillare... E tu cosa pensi?"
Linus:
"Che farebbe freddo."
Oscuramento globale (global dimming) (Fonte)
La presenza delle polveri inquinanti in atmosfera sta pian piano oscurando il nostro cielo !
Italia, Germania, Polonia, Austria, Ungheria hanno avuto una riduzione media del 10%, minima invece quella di Spagna, Portogallo, Grecia e Nord Africa.
Le parole “oscuramento globale” fanno intuire già che al suolo arrivi meno radiazione solare del "normale", fenomeno che quindi aumenta all'aumentare dell'inquinamento.
A rincarare la dose c'è poi un secondo importante fenomeno rappresentato dalla riflessione delle nubi. Come sappiamo le nubi per potersi formare necessitano di nuclei di condensazione su cui appunto possa condensare il vapore acqueo presente nell'aria. I nuclei di condensazione o aerosol non sono altro che polvere, polveri inquinanti e sale marino (salsedine). Visto che le polveri da inquinanti sono maggiori, aumenta la possibilità di formazione delle nubi aiutata anche dall'effetto serra che fornisce maggiore energia.
Oltre alla maggiore presenza di nubi, quella che cambia è anche la "qualità" delle nubi stesse. Formandosi con forte presenza di aerosol, risultano essere costituite da molte più goccioline di acqua che sono però di più piccole dimensioni rispetto al "normale", caratteristiche che ne conferiscono una maggiore riflessività e una minore attinenza alle precipitazioni.
Arrivati a questo punto comincerete giustamente a fare delle riflessioni e porvi delle domande.
Per ovviare al problema dell'effetto serra si sta tentando di diminuire l'inquinamento ma se l'inquinamento dovesse diminuire, verrebbe meno l'effetto raffreddante. La temperatura allora aumenterà ancora più velocemente? Che facciamo allora, ci teniamo l'inquinamento ?
E gli studi fatti fino ad ora con modelli climatici impostati su dati di partenza non del tutto corretti? Dovremo ritoccare verso l'alto il potere riscaldante dell'anidride carbonica e dell'effetto serra visto che gli era stato attribuito un valore che in realtà era mitigato?
Proviamo a ragionare e cerchiamo di capire che cosa, con questo tipo di notizie, vogliono indurci a pensare.
Ci viene detto che esiste l’effetto serra, causato dalle nostre cattive abitudini.
Ci viene detto che l’effetto serra provoca il riscaldamento globale.
Ci viene detto che esiste un effetto opposto, chiamato effetto raffreddante.
Ci viene detto che tale effetto è dovuto agli aerosol, sia di origine naturale (eruzioni vulcaniche in primis) sia di origine antropica (inquinamento causato dall’uomo).
Ci viene detto che il riscaldamento globale continua ad aumentare nonostante l’effetto raffreddante lo contrasti.
Ci viene detto che per contrastare il riscaldamento globale dobbiamo diminuire l’effetto serra, quindi l’inquinamento atmosferico.
Ci viene detto che diminuendo l’effetto serra, ovvero lo strato di aerosol, entra nell’atmosfera maggior radiazione solare e quindi diminuisce l’effetto raffreddante.
Ci viene detto, che in questo modo il riscaldamento globale continuerà ad aumentare, con tutte le conseguenze del caso.
Ci viene ribadito più volte che siamo in una situazione preoccupante.
Ci viene trasmessa la paura della siccità e delle temperature in continuo aumento.
Quale soluzione?
Come possiamo ripararci dal pericolo imminente del global warming?
Pensateci bene… cosa fate quando siete in città, alla fermata dell’autobus ad esempio, e c’è un sole che spacca le pietre? Cosa fate pere ripararvi dal sole quando in estate camminate per strada in pieno pomeriggio? Cosa fate per ripararvi dal sole quando siete in spiaggia o in montagna e avete caldo?
Risposta: cercate l’ombra.
Quindi, quale sarà mai la soluzione tanto brillante che ci verrà proposta quando soffriremo caldo e sete?
Risposta: global dimming, ovvero oscuramento globale.
Quale sarà la nostra reazione? Ovviamente accetteremo senza ribellarci in quanto saremo talmente disperati da accettare qualsiasi soluzione estrema pur di vivere in un ambiente meno ostile.
E in quale modo verrà messo in atto questa soluzione? In quale modo si penserà di oscurare il sole?
In alcuni giornali già si leggono delle ipotesi simili. Un esempio è un articolo pubblicato sul Guardian (se ne è parlato in questo post) mentree due esempi più recenti sono un articolo apparso su Focus di Aprile e un altro sul Sunday Times.
Queste notizie non ci ricordano qualcosa? Qualcosa che sta già accadendo da diversi anni? Qualcosa come aerei (principalmente militari) che sorvolano i nostri cieli rilasciando sostanze chimiche con proprietà igroscopiche e riflettenti?
A questo punto… non ci viene il dubbio che forse è già tutto pianificato?
Tra poco ci verranno a raccontare che le polveri sottili fanno bene poiché aumentando l’effetto coprente (quindi il global dimming) ci proteggono dai raggi solari e dal calore e ci aiutano a contrastare il riscaldamento globale, il quale ovviamente è tutta colpa nostra.
Tra poco ci verranno a dire che le polveri sottili fanno bene?
Tra poco? Ops… è già stato detto! (Link)
Tra poco ci verranno a dire che le scie degli aerei fanno bene perché contribuiscono al raffreddamento del clima.
Tra poco ci verranno a dire che le scie degli aerei fanno bene?
Tra poco? Ops… è già stato detto. (Link)
Teniamoci pronti. Tra poco ci diranno che quegli aerei che irrorano sostanze chimiche (molto diverse dalle scie di condensa) ci salveranno dal riscaldamento globale.
Questo ancora non è stato detto, ma lo sentiremo presto.
A quel punto, starà ad ognuno di noi abboccare a tutte le notizie che ci passeranno per assolute verità oppure ragionare con la propria testa.
Quando sentiamo parlare di global warming, global dimming, effetto serra, cause ed effetti degli aerosol, soluzioni per salvare il clima… prima di accettare tutto per veritiero… fermiamoci a riflettere.
Per arrestare il cambiamento climatico, alcuni scienziati hanno proposto delle soluzioni apparentemente bizzarre.
Nel novembre 2006 centinaia di scienziati si sono riuniti ad un congresso organizzato dalla NASA, per discutere sul cambiamento climatico in corso e per proporre soluzioni utili a salvare il pianeta. La proposta delle navi spaziali riflettenti taglierebbe del 2% la radiazione solare che raggiunge la terra. Secondo le stime di Roger Angel, la cui ricerca è finanziata dalla NASA, questa operazione costerebbe “pochi trilioni di dollari, poco meno dello 0.5% del PIL del mondo.”
“Se
Paul Crutzen, ex professore della scienza dell'oceano al Scripps Institution of Oceanography in California, ha dedicato vita e lavoro alla lotta contro l’inquinamento. Ora desidera invertirlo per affrontare la minaccia ben più grande quale il cambiamento climatico. Nel ’95 ha vinto il premio Nobel per la ricerca sui funzionamenti dello strato d’ozono. Ha contribuito a spingere i governi a bloccare l’uso dei clorofluorocarburi (CFC) e altre sostanti inquinanti, compresi i solfati, che stavano attaccando lo strato di ozono.
Nel ’91, l’eruzione del vulcano Pinatubo nelle Filippine ha causato l’emissione di tonnellate di zolfo nella stratosfera. Nei due anni successivi si è riscontrato un abbassamento della temperatura terrestre di circa 0.6°C, paragonabile con l’aumento di
Crutzen è convinto che l’umanità potrà salvarsi dal cambiamento climatico replicando gli effetti di una grande eruzione vulcanica e suggerisce il lancio nella stratosfera di centinaia di palloni aerostatici in grado di trasportare una tonnellata di zolfo ciascuno.
Lo zolfo è la causa delle piogge acide e dell’assottigliamento dello strato d’ozono, problemi ai quali lo scienziato ha dedicato la sua carriera. La proposta dei razzi che spargono tonnellate di zolfo nell’atmosfera spinta dal desiderio di “pulire l’ambiente perché l’inquinamento non è sano, ma questo stesso inquinamento raffredda anche
Stephen Salter, ingegnere marino e professore di Enginnering Desing presso l’Edimburgh University, ha invece proposto, come soluzione alla diminuzione della quantità di luce, delle navi spara nuvole. Una flotta di yachts pomperebbero le particelle fini dell’acqua marina nell’aria, generando nubi che rifletterebbero i raggi del sole.
“Secondo i nostri calcoli, un incremento del 3% della quantità di luce riflessa sarebbe sufficiente per neutralizzare il riscaldamento globale causato dai gas serra”.
Tali programmi di geo-ingegneria sollevano tutti i generi di problemi. Come verrebbero costruiti ed alimentati senza generare ulteriore anidride carbonica? Quali saranno gli effetti collaterali?
Altri ricercatori stanno cercando le soluzioni più naturali, come nutrire i microrganismi che “mangiano” l’anidride carbonica.
Craig Venter, lo scienziato americano non conformista che ha contribuito a spezzare il genoma umano, prevede di generare ampie colonie di batteri e di altri microbi capaci di ripulire l’atmosfera dai gas serra quali l’anidride carbonica e il metano, e forse persino capaci di convertire le sostanze inquinanti in etanolo, che può essere usato come combustibile.
“I microbi sono responsabili della creazione e mantenimento dell'atmosfera della terra. È importante capire il ruolo e la funzione di questi organismi per assicurare la sopravvivenza del pianeta e della vita umana su esso. È chiaro che abbiamo cominciato soltanto a graffiare la superficie per capire il mondo microbico.”.
I critici dell’approccio della geo-ignegneria ritengono che esso sia guidato in gran parte dalla politica americana piuttosto che della scienza pura.
“I progetti come i satelliti riflettenti o gli aerei di linea che riversano solfati nell’atmosfera sembrano interessanti, ma in realtà sono solo ridicoli”, ha detto David Lee, professore di chimica al Metropolitan Manchester, il quale sostiene che il metodo migliore per contrastare il cambiamento climatico è la riduzione delle emissioni di carbonio.
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Ciò che non conosciamo è il motivo del loro utilizzo ma adesso sappiamo come ben presto verrà giustificato.
Global Dimming
Parlare di global dimming è come rimescolare le carte sulle tante ipotesi che animano studiosi e scienziati di tutto il mondo impegnati a studiare le diverse tesi sulle conseguenze derivanti dalle emissioni inquinanti nell'atmosfera e dal global warming .
Ma se sappiamo abbastanza del riscaldamento del globo (un grazie va anche ad Al Gore), cosa
sappiamo del global dimming, vale a dire, dell'oscuramento Globale?
Poco o niente. Allora, proviamo a saperne di più!
Il termine global dimming fu coniato nel 1986 da un ricercatore nipponico in un primo rapporto sull'oscuramento globale ed è singolare che non sia mai emerso in uno dei tanti dibattiti sull'effetto serra e sul riscaldamento del pianeta.
Tuttavia, il global dimming conta diversi sostenitori, divenendo, specie nell'ultimo anno, un argomento assai dibattuto dai giornali e nei forum su Internet in lingua inglese che si occupano di cambiamenti climatici.
Nel nostro Paese il termine “oscuramento globale” (global dimming) è poco noto.
Global dimming, global warming, buco dell'ozono sono tutti elementi che si tengono in equilibrio tra di loro per non compromettere la salute del pianeta.
I rapporti stilati sull'argomento parlano di un abbassamento di luminosità sulla superficie terrestre, impressionante, in alcune zone del mondo.
Tuttavia, questo effetto sembra non abbia nulla a che vedere con la luminosità del sole, la quale rimane costante, o tutt'al più soggetta a minime variazioni. Così pare che cambiamenti climatici, tanto massicci specie nell'emisfero Nord, "possono essere soltanto spiegati come dovuti alle particelle emesse dalla combustione degli idrocarburi che formano un aerosol nell’atmosfera".
Oltre ad immense quantità di gas serra immesse nell'atmosfera, si trovano infatti forme d'inquinamento più solide, le quali generano una grande quantità di pulviscolo atmosferico.
Si tratta di minuscole particelle sospese, risultate, appunto, dalle attività umane, le quali oltre a riflettere direttamente una parte della radiazione solare, fungono da nuclei di condensazione per le molecole di acqua e poiché la riflessività delle nubi dipende dall'area delle goccioline, queste nubi inquinanti sono più riflettenti di quelle non inquinate (tante piccole goccioline hanno un'area più grande che di quelle grandi), contribuendo, in tal modo, a generare una maggior nuvolosità, riducendo così la quota di radiazione solare che raggiunge la superficie del pianeta durante le ore diurne.
Da ciò ne consegue che ad essere penalizzata da un calo della radiazione solare è l'agricoltura, poichè la carenza di luce condizionerebbe molto la produzione agricola e la crescita vegetale in genere.
E se il sale del mare ed i composti solforati naturali emessi dal plancton sono importanti per la formazione delle nubi, lo sono anche le emissioni vulcaniche; tuttavia, stando ai risultati di un esperimento condotto sull'Oceano Indiano , sembra che esse siano transitorie rispetto agli effetti derivanti dalle particelle antropogeniche (!) nell'atmosfera, che a quanto pare dominano gli effetti naturali.
Inoltre - ma questo lo diciamo sottovoce - sembra che il Global dimming possa ripercuotersi in maniera seria sulla salute umana.
E perché mai l’oscuramento del cielo dovrebbe causare problemi alla salute umana?
La luce solare è forse fondamentale per la nostra vita e per gli esseri viventi, della Terra? All’uomo, agli animali e ai vegetali serve forse la luce del sole per sopravvivere?
Si è scoperto che, in alcune zone del mondo, negli ultimi anni si è registrato un abbassamento di luminosità impressionante.
Questo abbassamento di luminosità è dovuto dall’aerosol: particelle, pulviscolo atmosferico, inquinamento.
Queste particelle fungono da nuclei di condensazione per le molecole d’acqua, ovvero formano delle vere e proprie nubi inquinanti.
- quante giornate di sole e cielo completamente sereno ci sono state? Poche.
- quante giornate con cielo coperto? Quasi tutte.
- quante giornate di pioggia? Quasi nessuna.
Auto pulite dopo la pioggia??
In seguito al post di ieri sulla Giornata Mondiale dell'Acqua e al post dove abbiamo pubblicato il video della conferenza “Acqua” tenutasi a Cuneo, abbiamo ricevuto un’e-mail da parte di un partecipante all'evento.
Alla conferenza si è parlato delle varie problematiche riguardanti l’acqua, di siccità delle previsioni future considerando il cambiamento climatico in corso, di risparmio idrico e di come cambieranno le nostre abitudini, di metodi d’irrigazione ottimizzata e di agricoltura alternativa.
Mi sono subito chiesto (e come me, molte altre persone presenti in sala): "com’è possibile che l’auto di Mercalli, invece di sporcarsi, diventa pulita?".
L’unico caso in Italia, forse.
In effetti…
Ecco un esempio di come diventa pulita un’auto dopo che ha piovuto:
- Foto inviata da un amico -