- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?
Il cielo su Torino
Per capire meglio
Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA
una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo,
immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente
a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi
momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.
Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con
temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%.
Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di
secondi, o al massimo qualche minuto.
Il blog
Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?
Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.
Foto e video di Niko che ringrazio. Video segnalato da Freenfo. Nel video si vedono le iridescenze a cui ho accennato nell'altro post.
L'aspetto sconcertante è che gli aerei ripresi hanno seguito delle direzioni del tutto nuove per il cielo torinese. Notare anche la diversità di ogni scia rispetto alle altre.
Conosco il fenomeno delle scie chimiche da circa 2 anni e osservo spesso il cielo. Ormai conosco le rotte degli aerei rilasciano scie chimiche a memoria. Ma ciò che ho visto ieri non ha precedenti. Rotte del tutto nuove, aerei "in formazione", scie diverse le une dalle altre, nuvole con enormi iridiscenze colorate.
Purtroppo non ho potuto nè filmare e nè fotografare.
Per fortuna ho trovato due foto di Tortuga che mostrano in parte com'era il cielo di Torino ieri pomeriggio. (Foto sotto licenza CC - BY SA)
Da circa due mesi non si vedono più lunghe scie chimiche persistenti. Al loro posto è possibile scorgere delle scie molto più corte e di breve durata, più facilmente confondibili con le scie di condensazione. Le quote sono molto più alte del solito ma le aerovie sono sempre le stesse. Per via della loro breve permanenza è possibile scorgerle soltanto in corrispondenza del passaggio dell'aereo.
Se non vediamo lunghe scie chimiche, quindi, non significa che i tankers abbiano smesso di irrorare sostanze chimiche. Qualche giorno fa, ad esempio, siamo stati in grado di contare ben 6 scie piccole e brevi nello stesso istante.
L'effetto delle scie chimiche lunghe e persistenti lo conosciamo bene: il cielo viene coperto da uno strato bianco e lattiginoso. L'effetto delle scie chimiche corte e brevi, invece, è meno evidente: il cielo apparentemente rimane limpido ma il suo colore è di un azzurro innaturale.
Questa cappa, inoltre, è possibile osservarla anche dalle foto satellitari:
Se fossero scie di condensazione... sarebbe possibile tutto ciò?
Le seguenti foto risalgono al 24 Maggio 2005 e pubblicate su radiostereo5.info
L'autore, Giorgio Barbero, scrive:
"Questa mattina intorno alle 9,30 sui cieli di Cuneo erano nuovamente presenti le innaturali scie...
Quattro aerei (visibili ovviamente come minuscoli puntini metallici) hanno formato il reticolo di scie.
Il fenomeno si è prolungato sino a metà mattinata con queste scie diffuse ed espanse che hanno oscurato la limpidezza del cielo e la nitidezza della luce solare.
Cosa sono, o meglio di cosa sono composte queste scie?
Perchè sul cielo di Cuneo?
Perchè nessuno ne parla?"
Riportiamo di seguito un articolo pubblicato recentemente su cuneocronaca.it
Nei cieli della Granda avvistate le scie chimiche rilasciate da aerei senza contrassegno: alcuni blog segnalano il frequente ripetersi del fenomeno
L'ALLARME SUL SITO DI RADIO STEREO 5/ LE CHEMTRAILS NON SONO PRODOTTE DAI VOLI DI LINEA/ L'ARPA PIEMONTE: "CONOSCIAMO IL PROBLEMA"
L’allarme lo aveva lanciato, apparentemente in solitaria, Giorgio Barbero dalle pagine elettroniche di radio stereo cinque (http://www.radiostereo5.info/web), il 24 maggio del 2005. Era quella la prima segnalazione (nota) di scie chimiche che si riferiva ai cieli del cuneese. L’ascoltatore di Radiostereo5 in un laconico messaggio in web scriveva “Questa mattina intorno alle 9,30 sui cieli di Cuneo erano nuovamente presenti le innaturali scie... Quattro aerei (visibili ovviamente come minuscoli puntini metallici) hanno formato il reticolo di scie. Il fenomeno si è prolungato sino a metà mattinata con queste singolari scie diffuse ed espanse che hanno oscurato la limpidezza del cielo e la nitidezza della luce solare” ed allegava tre scatti (uno è quello presente in pagina) che riproducevano il fenomeno.
Ora nuovamente, alcune scie simili sono state avvistate nei cieli della Granda e nelle vallate confinanti con la Francia; in particolare, questo fenomeno è stato rilevato il 28/29 maggio 2007 e rilanciato su alcuni blog cuneesi, con il solito dibattito che ne consegue, anche con toni piuttosto allarmati. Le normali scie di condensazione rilasciate dagli aerei di linea sono ormai una normalità che osserviamo da più di mezzo secolo nei nostri cieli.
Attualmente l'aereo è diventato il mezzo di trasporto più sicuro, veloce e, in alcuni casi anche uno dei più economici grazie ai voli Low Cost presenti sul mercato da ormai alcuni anni. L'intensa attività degli aerei ha causato un pericoloso aumento della nuvolosità, soprattutto nella fascia nord atlantica, oltre ad aver incrementato l'aumento del buco dell'ozono e dell'effetto serra, insieme ad altri fattori responsabili come le attività che utilizzano energia proveniente da combustibili non rinnovabili.
Le scie chimiche, tuttavia, non riguardano i normali aerei di linea. Circa dal 1996, in quasi tutti gli Stati Uniti sono state osservate nei cieli delle strane scie che mostravano qualità differenti dalle normali scie di condensazione degli aerei. Da noi il fenomeno è fortemente presente in Sardegna e nel Lazio. Queste scie addirittura comparivano in zone dove prima il traffico aereo era totalmente assente e apparivano in bizzarre formazioni, incrociandosi in grandi reticolati o formando delle grandi X. Schemi che lasciano pensare ad attività di irrorazione (areosol) invece che a delle normali attività di aerei di linea. La caratteristica ancora più sconcertante è che queste scie non si dissipano in pochi secondi come accade per una normale scia di condensazione, anzi si espandono, si "diluiscono" nel cielo, formando come un velo che va a ricoprire tutta l'area interessata.
Quando un aereo vola a quote fredde e soprasatura l'aria umida, il vapore acqueo che esce dai motori si condensa in piccole gocce. Quando queste gocce sono prodotte a temperature ancora più rigide, si formano addirittura cristalli di ghiaccio. Le scie chimiche o chemtrails sono invece scie di sostanze chimiche nebulizzare nell'aria tramite sistemi di irrorazione montati su aereoplani che non appartengono al normale traffico aereo. Queste sostanze vengono irrorate a diverse altezze a seconda degli scopi per cui vengono utilizzati.
Di certo sappiamo che non si tratta né di aerei di linea né commerciali, poiché spesso transitano in zone in cui il traffico aereo è inesistente e soprattutto ignorano i limiti di quota e distanza che regolano la sicurezza di volo. Inoltre sono stati fotografati sia in volo sia in aeroporti, aerei bianchi senza insegne, cisterne dei cieli normalmente usate per rifornire di carburante i caccia da guerra in quota, ma che a quanto pare possono essere adibite ad altro scopo. Fra le sostanze rinvenute in diverse zone saturate dalle scie, si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri che normalmente vivono negli alti strati dell’atmosfera e che inglobati da questi aerosol chimici sono trasportati a terra, con inimmaginabili conseguenze sulla salute dell’uomo.
Onde evitare che si gridi subito al complottismo di facile maniera, ve lo diciamo in coda, come se fossimo su un aereo. Alcuni Stati ed Enti hanno già fatto mezze ammissioni in materia. Tra questi anche l’ARPA Piemonte che in una lettera di risposta sull’argomento dichiara: “Per quanto riguarda il fenomeno delle "scie chimiche" conosciamo il problema, tuttavia l'ARPA è un organo tecnico che misura e fornisce i dati ambientali, ma non è deputato a prendere decisioni di tipo politico o strategico”.
Luca Mercalli dopo aver sfoderato grafici per mezz'ora sulle precipitazioni in Piemonte, non vuole rispondere a semplici domande provate da fatti, analisi e documenti ufficiali.
Di cosa ha paura? Di perdere il posto?
Ricordiamo che è presidente dell'Associazione Metereologi Italiani nonchè direttore della rivista Nimbus.
Presenti al convegno ex sindaci, assessori regionali e comunali, resposabili dell'acquedotto, coldiretti e semplici cittadini che cercano delle risposte ad una domanda molto semplice:
PERCHE' NON PIOVE/NEVICA PIU' QUANDO DOVREBBE?
PERCHE' PIOVE A DIROTTO (ALLUVIONI) QUANDO NON DOVREBBE??
CHI CI GUADAGNA IN TUTTO QUESTO?
Una delle soluzioni proposte è stata:
se non possiamo piantare più il mais perché richiede troppa acqua, in futuro ci dovremo attrezzare per coltivare ARACHIDI!!!! (40 minuti di discussione sulla coltivazione delle arachidi).... a questo punto e vista la reazione dei partecipanti al convegno forse bisognerebbe porsi delle domande:
chi o cosa stanno coprendo?
Ricordo che la "bufala" delle scie chimiche o chemtrails viene nominata nel programma di disarmo presentato al senato americano col nome di Space preservation act 2001 http://www.fas.org/sgp/congress/2001/...
(il documento viene RIFIUTATO)
l'anno seguente (Space preservation act 2002) viene approvato, MA VIENE CANCELLATO TUTTO IL CAPITOLO RIGUARDANTE LE EXOTIC WEAPONS, tra cui risultavano le CHEMTRAILS E LE ONDE ELF DEL SISTEMA HAARP. http://www.fas.org/sgp/congress/2002/...
nel rapporto del europarlamento sull'ambiente, la sicurezza e la politica estera (http://www.europarl.europa.eu/sides/g...) alle conclusioni si legge (pag 34 punto 11):
"Considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska -
che è solo una parte dello sviluppo e dell'impiego di armi elettromagnetiche ai fini della
sicurezza sia interna che esterna - un esempio della più grave minaccia militare emergente per
l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la
sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non
sono chiare".
CONSIGLIO A TUTTI LA LETTURA E CHIEDO CHE VENGA DATA UNA SPIEGAZIONE DAI MOSTRI METEOROLOGI CHE ALTRO NON FANNO CHE RIPETERE A PAPPAGALLO LE INFORMAZIONI CHE PASSA LORO L'AERONAUTICA MILITARE.
Se volete avere i rilevamenti delle temperature, umidità, ecc, alle varie altitudini nella vostra zona consultate questo link: http://westwind.ch/w_0sow.php
selezionate l'aeroporto più vicino a voi e la voce "text list"... scoprite quanti giorni all'anno ci sono le condizioni per la formazione di SCIE DI CONDENSA!!!.... QUINDI QUELLE CHE VEDIAMO CHE COSA SONO???