Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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mercoledì, 30 aprile 2008

Pelù:


Domenica 27 aprile 2008, nel programma di Raitre "Che tempo che fa" condotto da Fabio Fazio è stato intervistato il cantante Piero Pelù.In chiusura del suo intervento e subito prima della pubblicità, Pelù chiede a Fazio quando parlerà di scie chimiche.

Pelù: "Mi devi promettere una cosa."

Fazio: "Dimmi."

Pelù: "Che prima o poi parlerete delle scie chimiche."

Fazio: "Parleremo delle scie chimiche..."

Pelù: "Chiedi a Mercalli" 

Fazio: "Poi durante la pubblicità mi dici a quali ti riferisci..."


L'intervista integrale a Pelù,  è disponibile online a questo indirizzo:

http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1088253,00.html

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categorie: news, video, scie chimiche
mercoledì, 26 marzo 2008

Scie chimiche a Voyager

19 marzo 2008, RAI2 prima serata: puntata di Voyager dedicata alle scie chimiche.

Un aereo che vola e che lascia una scia lunga e bianca: un'immagine conosciuta alla quale non si fa più caso. Sono le scie di condensazione e le vediamo tutti i giorni. Alcune di queste, però, sarebbero scie particolari, all'apparenza molto diverse dalle semplici scie di condensazione. Sono scie "sospette", lunghe e persistenti, che si estendono fino all'orizzonte e che permangono nell'aria per molte ore: vengono chiamate scie chimiche. Se ne parla a "Voyager". Roberto Giacobbo ha condotto un'inchiesta, ascoltando le teorie dei ricercatori indipendenti e le spiegazioni degli esperti dell'Aeronautica Militare, per capire se queste scie nascondano un segreto inquietante, legato ad esperimenti militari e a nuove armi tecnologicamente avanzate.

Per saperne di più: http://www.sciechimiche.org





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categorie: news, video, scie chimiche
lunedì, 17 marzo 2008

Chiesa: scie chimiche e Haarp

Giulietto Chiesa, parlamentare europeo, parla di scie chimiche e del progetto Haarp.

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giovedì, 06 marzo 2008

Gli aerei inquinano

Fonte: corriere.it

Le regole: dal 2012 le compagnie dovranno tornare al livello di emissioni del 2004-2006

Voli aerei: «Stop ai cieli inquinati»

La Ue: limiti e permessi a pagamento. Il progetto «Clean sky»: 1,6 miliardi di euro per i velivoli ad ala intelligente

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

BRUXELLES — Dicono certi esperti che, in un solo volo di andata e ritorno fra Londra e New York, un aereo lascia per i cieli tante porcherie inquinanti quante potrebbe lasciarne una famiglia media, se tenesse acceso il riscaldamento di casa per un anno intero. E se davvero è così, i cieli d'Europa possiamo immaginarli come affollati di termosifoni e di famiglie medie: 10 milioni di voli nel 2006, anche 33.000 voli in un solo giorno, e una scia di emissioni che aumenta sempre più, sempre più nera. E sempre più rumorosa. Dal Co2, il biossido di carbonio, agli ossidi di azoto, all'inquinamento acustico, se uno vuol preoccuparsi c'è solo da scegliere. Gli aerei, negli ultimi 80-90 anni, hanno reso più affascinante e più produttiva la nostra vita quotidiana, hanno cambiato in meglio la nostra storia: ma sulle loro ali, come sulle ruote delle automobili, viaggiano da un paese all'altro anche fantasmi che si chiamano gas serra o riscaldamento della terra.

Qualche dato tratto dall'ultimo rapporto dell'Agenzia europea dell'Ambiente, diffuso proprio l'altro ieri: dal 1990 al 2005, le emissioni di Co2 causate solo dai voli nazionali nei 15 stati della zona Euro sono aumentate del 44%; ma se si considerano tutti i voli europei, si scopre che l'aumento delle emissioni ha toccato il 73%. Al nuvolone nero contribuiscono anche gli errori umani, come le carenze del controllo aereo: nel 2006, nei voli europei si è registrato in media un «allungamento » di 50 chilometri; e queste piroette supplementari hanno comportato 4,7 milioni di tonnellate di Co2 in più.

Altri dati, spesso citati dalle imprese aeronautiche, assicurano invece che si deve agli aerei non più del 3% delle emissioni di Co2. Sia come sia, le previsioni parlano chiaro: il traffico passeggeri sui voli nazionali nella Ue continuerà ad aumentare di circa il 4,5% all'anno, e alla fine risulterà raddoppiato nel periodo 2000-2020. Morale: entro il 2020, le emissioni di Co2 dal traffico aereo europeo toccheranno i 284 milioni di tonnellate, il doppio di oggi. Se agli aerei si aggiungono auto, navi e treni, tutti i mezzi di trasporto produttori di gas serra, si comprende meglio il grido allarmato che lanciano gli esperti dell'Agenzia europea dell'ambiente, cioè gli stessi custodi designati dalla Ue: «C'è bisogno di fare molto ma sta accadendo troppo poco».

Ritardi e contraddizioni si spiegano bene; la materia è dannatamente complessa, l'industria aeronautica assicura 3 milioni di posti di lavoro nella Ue, e contribuisce al 2,5% circa del Pil europeo. Ma in realtà, un piano politico per ripulire i cieli esiste da anni. A dicembre, grazie a un compromesso, ha avuto il sì dei ministri della Ue. E ora, nel 2008, dovrebbe avere il suo varo definitivo, per entrare poi in vigore dal 2012. Due, i cardini: le compagnie aeree in arrivo o in partenza dalla Ue dovranno limitare le emissioni ai livelli del 2004-2006; e dovranno entrare almeno in parte nel cosiddetto «mercato dei permessi», che già si applica ad altre industrie, secondo il principio «chi inquina, paga ». Dovranno cioè comprare all'asta alcuni «permessi di emissione»: ma solo, pare, nel 10% dei casi, perché negli altri i casi i permessi saranno gratuiti come accade per certe raffinerie il cui lavoro è giudicato indispensabile. Su questo, divampa la discussione all'Europarlamento. «L'aviazione civile è sovvenzionata da decenni, ora è giusto che paghi per i permessi di emissione soprattutto sui voli brevi e medi dove si può anche scegliere il treno, meno inquinante — dice Paolo Costa, presidente della Commissione parlamentare trasporti —. E poi, negli Usa già da anni adoperano la leva fiscale sul cherosene ». «No, pagare per i permessi sarebbe solo una tassa», dissente Philippe Eydaleine, vicepresidente del settore europeo dell'Air France-Klm.

Accanto alla politica, si muove anche la scienza. Il maggior progetto di ricerca della Ue, appena lanciato, si chiama Clean Sky e coinvolge 54 industrie di 16 paesi. Costerà 1,6 miliardi di Euro (800 milioni finanziati dalla Ue), studierà gli aerei «ad ala intelligente » o quelli fabbricati con materiali superleggeri. Obiettivi: dimezzare Co2 e rumore esterno, ridurre dell'80% gli ossidi di azoto. Nella speranza, chissà, di spegnere un po' di quei termosifoni accesi su per i cieli d'Europa.

Luigi Offeddu
05 marzo 2008

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Riassumendo.
 
- Gli aerei inquinano. Un solo volo inquina quanto un anno di riscaldamento di casa acceso.
- In 15 anni le emissioni di Co2 in Europa sono aumentate del 73%.
- Un “allungamento” medio di 50 Km causa in un anno 4,7 milioni di tonnellate di Co2 in più.
- Il traffico passeggeri sui voli nazionali nella Ue continuerà ad aumentare di circa il 4,5% all'anno
- Le compagnie aeree in arrivo o in partenza dalla Ue dovranno limitare le emissioni ai livelli del 2004-2006
- Il progetto Clean Sky costerà 1,6 miliardi di Euro e come avrà come obiettivi: Co2 e rumore esterno, ridurre dell'80% gli ossidi di azoto.

 Quindi, dal momento che:
- Gli aerei inquinano e l’inquinamento fa male alla nostra salute;
- Ogni giorno vediamo delle lunghe scie bianche nel cielo rilasciate dagli aerei;
- L’ENAC sostiene che l’incremento di scie non è dovuto all’incremento del traffico aereo civile;
- Un volo a/r Londra-New York inquina come un anno di termosifoni accessi di casa nostra;

sorgono spontanee alcune domande: quanto inquineranno complessivamente le centinaia di aerei che vediamo ogni giorno e che non fanno parte del traffico aereo di linea? Quanto nuocciono alla nostra salute? Perché i governi fingono di non sapere?

 

 

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categorie: riflessioni, news, scie chimiche
lunedì, 04 febbraio 2008

E' possibile modificare il clima?

Fonte: pechino2008.coni.it
Cerimonia di apertura, i meteorologi manipolano il tempo per bloccare la pioggia

01.02.2008
Manipolare il tempo per avere una cerimonia di apertura perfetta. Le autorità cinesi sono al lavoro per fermare anche la pioggia. Lo ha affermato un ricercatore dell'ufficio meteorologico di Pechino, che ha definito i risultati ottenuti in questo campo "soddisfacenti". ''I nostri esperimenti nella mitigazione della pioggia leggera sono stati ottimi - ha spiegato Zhang Quian - mentre con quella piu' forte ci sono ancora problemi''. Il metodo utilizzato dai meteorologi cinesi consiste nel cospargere le nubi di sostanze chimiche prima che inizino a scaricare il loro contenuto di pioggia: ''Per nuvole con temperatura superiore allo zero abbiamo usato ioduro di argento - ha spiegato Quian - che accelera la collisione delle goccioline d'acqua nelle nuvole creando una stratificazione che sopprime le nuvole. Se la temperatura e' sottozero invece utilizziamo azoto liquido, che aumenta il numero di goccioline ma ne riduce le dimensioni, diminuendo le precipitazioni''. La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è in programma l'8 agosto, e si terrà nel nuovo stadio olimpico che è privo di copertura. Un'altra missione impossibile a cui stanno lavorando i meteorologi cinesi è la programmazione dell'ascesa della torcia Olimpica sul monte Everest qualche settimana prima.

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Fonte: corrieredellosport.it

Olimpiadi: «Fermeremo la pioggia»

Per avere una cerimonia di apertura perfetta, le autorità cinesi fermeranno anche la pioggia. Lo ha affermato un ricercatore dell'ufficio meteorologico di Pechino durante una conferenza stampa: «I nostri esperimenti nella mitigazione della pioggia leggera sono stati ottimi, mentre con quella più forte ci sono ancora problemi»

PECHINO, 1 febbraio - Per avere una cerimonia di apertura perfetta, le autorità cinesi fermeranno anche la pioggia. Lo ha affermato un ricercatore dell'ufficio meteorologico di Pechino durante una conferenza stampa, in cui i risultati in questo campo fin qui ottenuti sono stati definiti "soddisfacenti": «I nostri esperimenti nella mitigazione della pioggia leggera sono stati ottimi - ha spiegato Zhang Quian, che può fregiarsi dell'inusuale titolo di "capo della manipolazione del tempo" - mentre con quella più forte ci sono ancora problemi».

COME FERMARE LA PIOGGIA - Il metodo utilizzato dai meteorologi cinesi consiste nel cospargere le nubi di sostanze chimiche prima che inizino a scaricare il loro contenuto di pioggia: «Per nuvole con temperatura superiore allo zero abbiamo usato ioduro di argento - ha spiegato Quian - che accelera la collisione delle goccioline d'acqua nelle nuvole creando una stratificazione che sopprime le nuvole. Se la temperatura è sottozero invece utilizziamo azoto liquido, che aumenta il numero di goccioline ma ne riduce le dimensioni, diminuendo le precipitazioni».

VIA L'8 AGOSTO - La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è in programma l'8 agosto, e si terrà nel nuovo stadio olimpico che è privo di copertura. Un'altra missione impossibile a cui stanno lavorando i meteorologi cinesi è la programmazione dell'ascesa della torcia Olimpica sul monte Everest qualche settimana prima: «Stiamo cercando di individuare il giorno ottimale - ha spiegato l'esperto - in cui non ci sia troppo vento».

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Fonte: lastampa.it

Pechino 2008: razzi per disperdere la pioggia
PECHINO - 17/7/2007 (7:39)
Razzi per disperdere le nuvole cariche di pioggia. È l’ultimo rimedio annunciato ieri da Zheng Guoguang, direttore della China Metereological Administration, per avere bel tempo nelle giornate di apertura e di chiusura della XXIX edizione dei Giochi Olimpici che si terranno a Pechino dall’8 al 24 agosto 2008.

«L’estate è una stagione piovosa - commenta Zheng Guoguang - questa pratica costituirà l’obiettivo principale dei servizi meteorologici per i Giochi Olimpici che si terranno l’estate prossima».

Il direttore del China Metereological Administration ricorda inoltre che «quest’estate è l’ultima occasione per i meteorologi di testare questa soluzione nelle medesime condizioni atmosferiche di quelle previste per le Olimpiadi».
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Fonte: tgcom.it
19/4/2006

Pechino, pioggia finta contro smog

Bombardate nuvole con ioduro d'argento

Pechino torna a respirare: la pioggia artificiale, ottenuta "bombardando" le nuvole, ha funzionato. Da giorni la capitale cinese era avvolta da un mix di polvere e smog: solo nella notte di lunedì si erano depositate nella parte settentrionale del Paese oltre 300mila tonnellate di sabbia proveniente dal deserto del Gobi. Per sconfiggere la cappa nociva, il cielo è stato bombardato con ioduro d'argento.

Lo ioduro di argento è un catalizzatore che, al contatto con le nubi, genera una reazione chimica che libera l'idrogeno il quale, reagendo con l'ossigeno dell'atmosfera, forma l'acqua. Nonostante esistano altri agenti catalitici efficaci - come il sale, il ghiaccio secco o l'azoto - secondo gli esperti, lo ioduro d'argento è la sostanza meno costosa e più efficace per affrontare questo tipo di emergenze. Il composto, però, produce anche alcuni effetti collaterali, come forti grandinate. Già l'estate scorsa Pechino ha dovuto far fronte a una spaventosa ondata di precipitazioni. Solo nei prossimi giorni potremo dire se questa volta l'avrà scampata.

La soluzione trovata non risolve però il problema dell'inquinamento, che affligge da tempo la città dei prossimi Giochi olimpici. Secondo il premier Wen Jiabao, "le tempeste di sabbia che si sono abbattute su Pechino rappresentano un duro monito per l'eccessivo inquinamento nel Paese" e necessitano di un preciso e tempestivo intervento del governo.

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Domande:
E' possibile fermare o incrementare la pioggia?
Esistono delle tecnologie in grado di manipolare il clima?
E' possibile modificare il clima attraverso sostanze chimiche irrorate nell'atmosfera?
E' possibile che, per modificare il clima, in altre parte del mondo vengano utilizzate sostanze chimiche diversa dallo ioduro d'argento o dall'azoto liquido?

La modificazione climatica attraverso sostanze chimiche irrorate nell'atmsofera mediante l'utilizzo di aerei cisterna... è una considerazione fantascientifica o realistica?

Approfondimento: Storia del controllo climatico
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categorie: news, cambiamenti climatici
mercoledì, 19 dicembre 2007

Le scie chimiche e i complottisti

All'articolo di Focus sulle scie chimiche, risponde sciesardegna.it a nome dell'Ing. aeronautico Luigi Fenu.

Fonte: sciechimiche.org

Riportiamo la risposta di sciesardegna.it all'articolo di Focus sulle scie chimiche.

Nel seguente articolo vengono menzionati: 
- Relazione del 1999 del Parlamento europeo su H.A.A.R.P. (.pdf)
- Articolo del "Il sole 24 Ore" (.jpg)

 

 

I complottisti delle scie

16 dicembre 2007

dell’Ing. Aeronautico Luigi Fenu

Comitato Regionale Scie Sardegna

www.sciesardegna.it

 

Qualche giorno fa, giorno mentre mi trovavo in edicola per cercare una rivista specializzata di MTB, il mio sguardo è caduto sulla copertina del nuovo numero di FOCUS; su una fotografia “civetta” vi era la didascalia:

MISTERI/COMPLOTTI: chi fa queste scie? Sono pericolose?

Il tema dell’articolo sembrava interessante, anche se sono del parere che argomenti come questo delle scie d’aereo, che implicano SERIE competenze tecniche e scientifiche, rischiano troppo spesso di essere, anche volutamente, banalizzati. Trascinato da un’onda di ottimismo ho deciso di dare un po’ di fiducia al giornalista Paolo Toselli ed ho acquistato la rivista.

Durante la lettura dell’articolo m’imbatto subito su una suddivisione marcata tra due entità non meglio definite:

I COMPLOTTISTI vs GLI ESPERTI


Onde evitare equivoci cerco nel famigerato vocabolario Wikipedia per capire qualcosa di più sulle teorie dei cosiddetti complottisti o cospirazionisti:


La parola "cospirazione" deriva dal latino conspirare ("respirare assieme"), e nell'uso contemporaneo indica una situazione dove due o più persone si accordano per compiere un atto illegale o immorale. Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”

Subito mi rendo conto della pericolosità di questa categoria di persone e rimango in uno stato di allerta durante la lettura. Chi sono costoro, mi chiedo? Per avere un quadro completo delle due categorie analizzo anche la parola “esperto”:

Un esperto è una persona alla quale, per motivo di professione oppure per una comunque acquisita competenza ed esperienza su una data materia, viene richiesto di fornire pareri scientifici su argomenti di dettaglio. L'opposto di esperto è conosciuto come dilettante.

Continuo la lettura prestando maggiore attenzione alle parole rilasciate dagli esperti (mai nell’articolo si dice chi siano questi esperti)… e, seppure con qualche perplessità, arrivo alle righe conclusive dove sono esposte le dichiarazioni dell’esperto climatologo David Travis. Il quale, nel 2001, dimostrò che nei 3 giorni di sospensione dei voli sugli USA, dopo gli attentati dell’11 settembre, la temperatura media sul Nord Atlantico era aumentata di quasi 1°C, perché il cielo era più limpido.

Improvvisamente mi sovviene un ricordo: tale dichiarazione era stata riportata il 4 Febbraio 2007 da “Il Sole 24 Ore” dopo il vertice di Parigi sul clima; il quotidiano aveva riservato un’intera pagina all’argomento con il titolo: “L’inquinamento che ci aiuta: senza aerosol e scie degli aerei, il riscaldamento sarebbe peggiore”.

Non riuscendo assolutamente ad immedesimarmi nella mente di un climatologo, mi sono posto le seguenti domande:

1) Sono così bravi i climatologi da riuscire a prevedere la temperatura nei tre giorni successivi con una precisione di un grado centigrado?

2) Possono i climatologi fare un’analisi statistica ed estrapolare dei risultati prendendo come campione SOLO tre giorni?

Credo che queste poche righe siano sufficienti a far inorridire non tanto uno scienziato, ma un qualsiasi attento lettore che capisca un po’ di meteorologia, in quanto basterebbe fare un piccolo bilancio tra l’Anidride Carbonica emessa nell’atmosfera (già ad una certa quota) ed il pulviscolo immesso come residui di combustione, per capire che anche le normali scie sono ESTREMAMENTE dannose per l’effetto serra.

Inoltre, non tutti sanno che non è vero che i voli si interruppero l’11 settembre. Vi sono molte testimonianze documentate delle telefonate allarmate di cittadini statunitensi che, nonostante il blocco dei voli sul territorio nazionale, continuavano a vedere sorvolare i loro cieli da aerei non identificati. Pertanto, lo scienziato in questione dovrebbe rifare i suoi conti.

A parte queste dichiarazioni dello scienziato climatologo, il fatto inquietante, che mi lasciò davvero perplesso e dubbioso come studioso della materia, è come mai un redattore di un giornale così letto a livello nazionale, avesse voluto sparare a caratteri cubitali un titolo che attirava lo sguardo e aveva lo scopo evidente di tranquillizzare gli impauriti e gli scettici. La cosa è facilmente interpretabile nel seguente modo: “Tranquilli, il riscaldamento globale si può combattere: continuiamo a consumare e a inquinare senza preoccuparci”. Dopo aver scritto alla redazione del “Il Sole 24 Ore” per una rettifica immediata, e non aver ricevuto alcuna risposta in merito, ecco che mi ritrovo qui, a distanza di quasi un anno, che si ha ancora il coraggio di pubblicare simili notizie su una rivista scientifico-commerciale.

Dopo questo flash, che mi ha riportato alla realtà dei fatti, rileggo a ritroso con più attenzione l’intero articolo di FOCUS. Riporto l’intera frase:

Per fare chiarezza sull’argomento, l’USAF ha redatto un documento che risponde punto per punto alle insinuazioni: le scie più contorte sono quelle deformate dai venti; i disegni a griglia sono dovuti al sistema di navigazione USA (e non solo), formato est-ovest e nord-sud che s’intersecano a quote differenti”.

Da questa frase si comprende che gli Americani, e non solo, navigano spostandosi da EST verso OVEST e da NORD verso SUD. Sono proprio strani; se così fosse sarebbe un bel problema. Sarebbe come dire che per andare da Cagliari verso Roma il pilota deve prima dirigersi verso Lamezia (rotta Ovest - Est) e poi virare a Nord verso Roma.

Il signor Pitagora, nel 572 a.C., ci ha insegnato che in un triangolo rettangolo l’ipotenusa è più piccola della somma dei cateti. Esistono un’infinità di rotte, e quindi di aerovie che sfruttano tutta la scala degli angoli sessagesimali da 0° (rotta Nord) a 359°, e come se non bastasse si usano anche le sottomisure dei gradi: i primi e i secondi. In particolare, se un pilota ha deciso di andare a Roma partendo da Cagliari, gli consiglio, a seconda del Flight Level, di mantenere la Rotta M126 o la rotta UM159 aerovie all’incirca a 40°.

Ecco un’altra frase di FOCUS:

Gli scienziati dicono in coro: che il fenomeno delle scie chimiche non esiste: esistono solo le scie normali, quelle che rilasciano tutti gli aerei in volo tra 8 e 12 Km di quota in determinate condizioni di temperatura (di solito -40°C) e umidità relativa (60-70%). Le scie non ci sono sempre. Si formano quando il vapore acqueo e’ “sovrassaturo”: in tal caso condensa, generando microgocce che diffondono la luce, spiega Antonio Zecca, docente di fisica all’Università di Trento. Semplificando, si vedono meglio quando il tempo sta passando dal bello al brutto. L’effetto può persistere per ore, spandendosi per migliaia di Km2 e creando nubi indistinguibili dai cirri naturali.

A questo punto la mia curiosità è irrefrenabile; dò un’occhiata ai siti ufficiali dei cospirazionisti: cito, per fare un esempio, il nostro www.sciesardegna.it, e leggo l’esposizione relativa al fenomeno della condensazione. Mi rendo subito conto che i cospirazionisti concordano pienamente con gli scienziati. In particolare, i primi mi precisano che nel caso in cui i gas combusti dei motori a getto siano immessi in un’atmosfera con elevati valori di umidità relativa superiori al 60-70% (non è affatto necessario avere un’atmosfera soprassatura come dicono gli scienziati), e se le temperature sono inferiori ai meno 40°C (tutto ciò per la particolare consistenza e tipo di nubi), è ammissibile la formazione di scie persistenti le quali sono costituite interamente da cristalli di ghiaccio (non da goccioline!!!!). Ciò significa che si assiste al fenomeno della sublimazione o brinamento, cioè alla trasformazione diretta del vapore in ghiaccio. Pertanto anche i cospirazionisti ammettono l’esistenza di scie persistenti e usano come riferimento il termine coniato dai meteorologi cirrus aviaticus in quanto queste scie persistenti sono simili ai cirri naturali (nubi della regione superiore interamente costituite da cristalli di ghiaccio).

Dalle mie nozioni di fisica mi viene in mente subito la relazione che esiste tra la Temperatura, Pressione e Densità dell’aria: mi chiedo subito come mai quando si parla di persistenza di scie si tralasci un parametro importante come la pressione. I cospirazionisti non si sono affatto dimenticati, e come hanno fatto gli americani dell’US AIR FORCE Global Weather Center, eseguono le loro analisi sul campo analizzando e confrontando i radiosondaggi, che forniscono i parametri reali dell’atmosfera (pressione, umidità, temperatura, etc.), con le osservazioni sul posto.

A questo punto riscontro una indubbia e maggiore professionalità nel riportare concetti fisici complessi e dati nei cospirazionisti che non negli esperti citati da FOCUS (ma chi sono?) o nei giornalisti scientifici, i quali non eseguono analisi ma si limitano a contestare senza controparte alcuni articoli presi qua e là sui vari siti internet!!!.

Ma sono ben altre le scie cui si riferiscono i cospirazionisti: sono scie rilasciate a bassa quota in un’atmosfera dove i limiti dei parametri di temperatura, di umidità e di pressione sopra citati (su cui, ripetiamo, sono d’accordo anche gli scienziati) non vengono soddisfatti.

Ci sarà mai qualcuno che oserà spiegare ai pericolosissimi cospirazionisti questa delicata discrepanza?

Forse ci ha provato, in un momento di smarrimento, il TG1 in data 10 maggio 2007 con un servizio in cui sottolinea che i Russi sono dei maestri nell’evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali (http://www.youtube.com/watch?v=5Ml8zP5-OSA&eurl).

Onde evitare di dare giudizi prematuri sull’articolo mi addentro nel paragrafo:

 Il quartier generale di tutto questo sistema si troverebbe in Alaska: qui ci sono, infatti, la installazioni di Haarp (High Frequency Active Auroral Reserch Program), un programma di ricerca sulla ionosfera avviato nel 1990 dalla Difesa USA in collaborazione con molte università. In realtà si tratta di un centro che si occupa di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima. Ma, secondo i cospirazionisti, il suo vero scopo è l’alterazione delle condizioni atmosferiche e il controllo mentale delle masse attraverso onde elettromagnetiche.

L’argomento a questo punto è davvero complesso. Ma entriamo nel merito:

Il progetto H.A.A.R.P., è stato avviato dal Ministero della Difesa USA in collaborazione con molte Università: spesso si tende a mitigare alcuni progetti criminosi militari con la simbiosi tra le forze militari e l’Università!!! Da esperienze personali posso garantire che in alcune di queste collaborazioni si studiano e si realizzano progetti criminosi, proprio perché sono quelli in cui i budget sono tutt’altro che limitati. Ma ecco subito un vecchio documento dell’Unione Europea, riportando alcune parti della delibera UE:

14 gennaio 1999                 A4-0005/99


RELAZIONE
sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera


Commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa


Relatrice: on. Maj Britt Theorin
Relatore per parere*
on. Olsson, commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela
dei consumatori
(*Procedura "Hughes")

DOC_IT\RR\370\370003              PE 227.710/def. 

 

 

Aspetti giuridici delle attività militari


26. esorta l'Unione europea ad adoperarsi affinché anche le nuove cosiddette tecnologie degli armamenti non letali e la messa a punto di nuove strategie degli armamenti siano contemplate e disciplinate dalle convenzioni internazionali;


27. reputa che il sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull'ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l'Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrirr prove nel corso dell'audizioni pubblica o in occasione di una riunione successiva della sua commissione competente in merito ai rischi per l'ambiente e per la salute collegati al programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (HAARP) attualmente finanziato in Alaska;

Sembrerebbe che il progetto criminale non interessi solo il Ministero della Difesa Americano e l’Università, ma il mondo intero!

Come mai i giornalisti e gli scienziati non si chiedono il perché sia stata scelta come sede dell’impianto l’Alaska? Se non erro il progetto base deriva dal brevetto (United States Patent 4,686,605) dell’11 Agosto 1987 dello scienziato Eastlund, acquistato dal Governo degli Stati Uniti d'America, dal titolo “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”.

Un’attenta analisi del brevetto, disponibile su internet (almeno guardatelo giornalisti di FOCUS!!), evidenzia che il centro in Alaska si occupa di tutt’altro che di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima; basti pensare che per alimentare le antenne è stato necessario costruire una centrale termoelettrica a gas metano che sfrutta i giacimenti presenti nel sottosuolo.

A questo punto è davvero importante rinfrescare la definizione di “cospirazione”:

“Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”

Interessandomi per mestiere al problema delle scie d’aereo, ed entrando in contatto con i cosiddetti cospirazionisti, posso dire di aver incontrato SOLO persone molto inquiete e preoccupate, che hanno esposto le loro conoscenze e le loro indagini con tante analisi e prove lasciandosi talvolta scappare, (consisterebbe in questo l’illegalità?), qualche ipotesi riguardo al perché di queste operazioni. La componente essenziale della segretezza penso che in questo caso non sia soddisfatta, visto che loro esibiscono, purtroppo solo sul web, le loro prove; dico purtroppo in quanto i vari articoli presentati alla stampa locale e, soprattutto, nazionale, spesso non vengono accolti magari perché ritenuti scomodi. Maliziosi, nel senso di intesi a fare del male? E per quale motivo! Per seminare terrore fra la gente? E a che scopo? Non certo a scopo di lucro, visto che loro si autofinanziano e spendono molto del loro tempo a studiare e ad aggiornarsi.

Al contrario, in questo articolo di FOCUS, il problema diventa più serio: come mai la rivista si è occupato per la terza volta in poco tempo dell’argomento, affermando ogni volta che si tratta di pure invenzioni? Se così fosse, che motivo ci sarebbe di continuare ad insistere? La teoria cospirazionista cadrebbe da sola… E invece no, perché quegli aerei continuano a passare…

Infine chiedo: chi sono questi ESPERTI citati dal giornalista, che dovrebbero essere i nemici dei cospirazionisti? Sono forse quelli dell’USAF, di cui FOCUS mette addirittura il link a fine articolo, per informarsi meglio?

Carissimi giornalisti di FOCUS, nella vostra redazione ci sono persone che svolgono il proprio lavoro con scarsa professionalità, e anziché eseguire un serio lavoro di ricerca e di studio si limitano a leggere in maniera superficiale i contenuti di alcune pagine web. E il risultato dell’indagine non può che essere oltre che banale, fuorviante per un lettore poco attento o ignorante in materia.

O forse tutto questo può essere riassunto con un’altra bella parola che vi piace tanto: DISINFORMAZIONE, perché questo è quello che state facendo, con le vostre scarse competenze tecniche. VOLUTAMENTE date notizie sbagliate, facendo passare per illegale e immorale il semplice diritto di domandarsi ed esigere risposte certe da chi dovrebbe occuparsi seriamente della sicurezza e incolumità dei cittadini.

Se foste seri professionisti e persone che ragionano con la propria testa, tirereste voi le somme per affermare con coraggio chi è dilettante, e soprattutto chi è davvero che cospira con le sue azioni immorali e maliziose.

Ing. Aeronautico Luigi Fenu

Comitato Regionale Scie Sardegna

      www.sciesardegna.it

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categorie: news, scie chimiche
martedì, 18 dicembre 2007

Le scie chimiche su La Stampa

Fonte: sciechimiche.org

Chemtrails è la parola inglese usata per indicare le scie degli aerei anomale, diverse da quelle normali formate da vapore acqueo e anidride carbonica, dette contrails. Ci sono migliaia di siti che ne parlano. 

Scie chimiche, l'arma dei padroni del clima. 

di Giordano Stabile - La Stampa, 16 dicembre 2007

Scomoda verità o leggenda metropolitana?

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Giulia fa scorrere rapidamente le immagini sul computer portatile. Un susseguirsi di cieli azzurri tagliati a fette dalle strisce degli aerei, quelle che le interessano. Dritte come tracciate con il righello, sfilacciate, intrecciate, a ordire fitte trame sopra le nostre teste. Poi si ferma su un'immagine dal satellite del 27 gennaio 2006. "Il giorno dei 28 gradi in pieno inverno a Torino", ricorda. "Vedi, il fronte nuvoloso è fermo dall'altra parte delle Alpi, sembra disegnato con la squadra. L'Italia è tutta un reticolo di scie. Hanno semplicemente fermato la perturbazione. Per non far piovere. E' pazzesco".

Giulia preferisce che si usi un nome di comodo. E' una ragazza della cintura torinese, ha da poco finito gli studi e cerca un lavoro. Ma la sua principale occupazione da qualche mese è raccogliere materiale per un sito Internet, sciechimiche.org, che ha come scopo metterci al corrente di una scomoda, scomodissima verità. I governi mondiali stanno manomettendo il clima. E lo fanno spargendo pericolose scie chimiche con gli aerei, commerciali e militari. Detta così, è enorme. Non sarà una delle tante bufale che circolano in Rete?


Pillola rossa, Pillola blu
La home page del sito cita un film di culto: "Matrix". L'internauta, come il protagonista Nemo, viene posto davanti a un bivio secco: pillola blu e continuerai a vivere come se niente fosse, senza sapere. Pillola rossa, un amaro risveglio nella realtà. Quella del complotto globale. Sciechimiche.org è nato da un paio d'anni, sull'onda di una fitta informazione carbonara in Rete che ha cominciato a circolare nel 1996 negli Stati Uniti. Un profluvio di siti – basta fare una ricerca con "chemtrails"- dove trovi di tutto, persino quelli che temono il fluoro messo nell'acqua potabile, come il generale pazzo nel "Dottor Stranamore". Ma c'è anche un'imponente documentazione scientifica. E ci sono nomi noti della controinformazione come Michel Chossudovsky. Due sono i cardini del complotto. L'imponente aumento delle scie degli aerei nel cielo, il loro mutare di natura. E la costruzione da parte delle forze armate americane dell'Haarp (High-frequency Active Auroral Research Program) in Alaska, operativo dal 1992. Ma non è detto che l'idea di controllare il clima sia necessariamente legata a un complotto. Il progetto di usare aerei e composti chimici per far piovere a piacimento risale agli anni Quaranta. Nei Sessanta gli israeliani hanno ottenuto discreti risultati con lo ioduro d'argento, sali che agiscono da catalizzatori per le goccioline di vapore acqueo. Con il riscaldamento globale parecchie aziende americane si sono buttate sul "climate engineering", modificare il clima per salvare l'umanità e fare tanti soldi. La Hughes Aircraft Company ha depositato un brevetto (n. 5003186, del 1991) per la riduzione dell'effetto serra con gli "agenti Welsbach" (alluminio, torio, zirconio).

Avvelenamento sospetto
I Sali di bario, invece, sono stati sperimentati in Russia peer bloccare le precipitazioni. Sono un composto idroponico che riduce l'umidità nell'aria. Per i sostenitori del complotto delle scie chimiche è la chiave di tutto. Clifford Carnicom, un programmatore informatico che ha lavorato per varie agenzie federali americane, è stato il primo a lanciare l'allarme. A 38 anni si è ammalato di una rara malattia degenerativa. Le analisi hanno rilevato concentrazioni di bario fuori norma nell'organismo. Carnicom sostiene che è stato avvelenato dai residui lasciati dalle scie chimiche e ha fatto causa al governo. Per Carnicom la presenza di bario giustifica la presenza anomala delle scie. "Una normale scie, formata da vapore acqueo e anidride carbonica – argomenta – dura al massimo qualche minuto, poi si dissolve. Ma le scie che vediamo oggi durano ore, sono lunghe centinaia di chilometri, hanno strani riflessi. Solo la presenza di composti chimici può spiegare queste anomalie. Il problema è che sono tossici, precipitano al suolo, avvelenano i campi, l'acqua, il cibo".
La scienza ufficiale considera tutto ciò una leggenda metropolitana. Le scie di condensazione degli aerei si formano tra gli otto e i dodici chilometri di altezza, a temperature che oscillano tra -40 e -60 e con un'umidità relativa del 60-70 per cento. "In effetti in genere si dissolvono nel giro di qualche minuto – spiega il Colonnello Costante De Simone, dell'Aeronautica militare-. Ma la durata può variare di molto in funzione della temperatura e dell'umidità. Se il jet vola in una zona dell'atmosfera abbastanza fredda e umida si forma una scia persistente". Anche per ore? "E' possibile". E i reticoli, le bande che si incrociano a coprire intere fette di cielo? Il traffico civile segue rotte prestabilite che convergono verso radiofari, dove avvengono quegli incroci.

 

***

L'articolo del quotidiano prosegue menzionando le interrogazioni parlamentari e sulla possibilità di raffreddare il clima terrestre mediante le scie degli aerei.

22gennaio2007_01

Ringraziando il giornalista Giordano Stabile, è nostro premura fare alcune piccole precisazioni.

La foto satellitare menzionata nell'articolo non è del 27 gennaio 2006 bensì del 22 gennaio 2007. In quella settimana a Torino si sono registrati 26 °C,  sono spuntate le prime margherite nei prati e nel cielo si sono formate strane nuvole particolarmente colorate.

Per quanto riguarda il riscaldamento globale, il raffreddamento globale e l'oscuamento globale,  vi rimandiamo ad alcuni link di approfondimento rappresentanti il nostro punto di vista.

 

Approfondimenti:

- Scie di condensazione e scie chimiche
Scie di condensazione
La formazione delle scie di condensazione
Le aerovie
Le scie dai satelliti
Documenti, brevetti e interrogazioni parlamentari
Brevetto "Welsbach"
Scie chimiche

- Controllo climatico
Controllo climatico
http://www.youtube.com/watch?v=5Ml8zP5-OSA
Recentemente (ottobre 2007) il TG2 ha trasmesso un servizio sul cambiamento climatico asserendo testualmente che "25 nazioni stanno studiando progetti di manipolazione climatica" e che "gli Usa pensano di spostare gli uragani bombardandoli con le microonde in modo da far piovere dove serve mentre i cinesi tentano di deviare i flussi delle perturbazioni per evitare che il maltempo si abbatta sulle Olimpiadi di Pechino".

http://newton.corriere.it/Pregresso/2002/02/2002020100016.shtml
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo306034.shtml
http://www.rainet.it/news/articolonews/0,9217,54106,00.html
http://www.rainet.it/news/articolonews/0,9217,54106,00.html

Un brevetto interessante è "Method of modifying weather" di Peter Cordani sul controllo degli uragani irrorando al loro interno sostanze chimiche con proprietà igroscopiche.

Altro documento importante è "Owing the weather", documento nel quale si parla anche di geoingegneria e nanotecnologia. Una breve introduzione al documento è presente sempre alla pagina "Controllo climatico". Vedere anche questo documento.

Scie chimiche, riscaldamento globale e controllo climatico: http://www.lightwatcher.com/chemtrails/smoking_gun.html

In questa pagina ci sono anche alcuni riferimenti a "Policy Implications of Greenhouse Warming: Mitigation, Adaptation, and the Science Base" (http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=1605 ).

 

- Haarp
H.A.A.R.P.  Le informazioni presenti nella prima parte (HAARP, sito, brevetti e costruzione) sono tratte principalmente dal sito ufficiale http://www.haarp.alaska.edu e dai siti linkati in "Brevetti e costruzione". Gli approfondimenti non sono altro che una serie di articoli pubblicati su altri siti che riguardano HAARP, le sue potenzialità e la sua pericolosità. Tutti molto interessanti, in particolare le segnaliamo l'articolo del 2004 di Michel Chossudovsky.

HAARP è il risultato di 12 brevetti di Eastlund (tutte le indicazioni si trovano in "Storia e brevetti"). In particolare "Method and apparatus for altering a region in the earth's atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere" parla di trasmettere radiazione elettromagnetiche nella ionosfera anche con l'uso del bario.

- Controllo climatico per scopi militari, Haarp e scie chimiche
http://www.proliberty.com/observer/20060504.htm
Relazione europea su Haarp. Il parlamento europeo si dimostra preoccupato per l'utilizzo delle risorse militari (in particolare del sistema HAARP) che arrecano danni irreparabili all'ambiente.
Uso di Haarp e scie chimiche

- Raffreddamento e oscuramento globale
Global Dimming
Idee per salvare il pianeta
Global dimming e previsioni future
Il pianeta ha la febbre: raffreddiamolo con le scie degli aerei

- Riscaldamento globale ed effetto serra
Alcuni articoli che confutano la versione ufficiale del global waming
Riscaldamento globale
activistteacher.blogspot.com/2007/05/dgr-in-my-article-entitled-global.html
activistteacher.blogspot.com/2007/02/global-warming-truth-or-dare.html
http://www.prisonplanet.com/archives/global_warming/index.htm
www.prisonplanet.com/articles/february2007/050207warmingfacts.htm
http://www.canadafreepress.com/2007/global-warming020507.htm
http://newsbusters.org/node/10773
www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=3381
www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1770&parametro=%20%20politica
http://www.rense.com/general75/0223_inconvenient_gore.pdf
http://www.warwickhughes.com/blog/
http://www.tennesseepolicy.org/main/article.php?article_id=367
www.prisonplanet.com/articles/february2007/130207globalwarming.htm
http://www.scoop.co.nz/stories/SC0704/S00023.htm
http://www.warwickhughes.com/icecore/IceCoreSprg97.pdf
http://www.warwickhughes.com/icecore/zjmar07.pdf
http://www.warwickhughes.com/agri/pastandfuture.pdf
http://www.carnicom.com/gwmodel.htm
http://www.meteo.unina.it/html/modules/sole/mut_clim.htm
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1947&parametro=scienze
www.globalresearch.ca/
http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/07_04_07
http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/07_05_05
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1864
http://infowars.net/articles/july2007/170707_b_Letter.htm
http://xoomer.alice.it/sitoaurora/Scienza/globalw.htm
www.knowledgedrivenrevolution.com/Articles/200708/
http://infowars.net/articles/august2007/300807Warming.htm
newsbusters.org//blogs/noel-sheppard/2007/11/07/
www.prisonplanet.com/articles/february2007/050207warmingfacts.htm
http://canadafreepress.com/2007/global-warming020507.htm
www.masternewmedia.org/it/2006/12/15/
www.kattoliko.it/leggendanera
http://www.holmestead.ca/chemtrails/warming.html
http://www.unipv.it/websiep/wp/130.pdf
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=218055
http://www.oneskyfriends.splinder.com/post/13421057
http://www.youtube.com/watch?v=wRQ8aGMdZB8

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venerdì, 14 dicembre 2007

Scie chimiche: iniziativa

"Questa mattina 14 dicembre 2007 è stata posizionata davanti alla base militare di Aviano (PN), dal CODACONS Friuli Venezia Giulia, nella persona dell'avv. Vitto Claut, una postazione di rilevamento e studio sul fenomeno delle scie chimiche.

Per informazioni telefonare al 335.294154 o mandare una e mail a vittoc_udine@yahoo.it "
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mercoledì, 12 dicembre 2007

Le scie chimiche:  il complotto della disinformazione mediatica

Secondo la rivista pseudo-scientifica Focus, le scie chimiche sono una di quelle leggende metropoliane associate alle varie teorie del complotto.

Secondo un canale di pseudo-informazione, quale Radio Due Rai, se Focus dice che è tutta una montatura allora bisogna crederci.

Complimentandoci con Cirri, Solibello, Parlangeri e Toselli per essere riusciti a denigrare un argomento così serio con frasi ridicole e falsità senza un minimo di approcio tecnico-scientifico, 
riportiamo due articoli che riguardano i due recenti episodi di disinformazione sulle scie chimiche.


RadioDue: le scie chimiche smontate da Focus
Fonte: sciechimiche.org

Come se non bastasse un articolo di una rivista "scientifica", ora pure una radio "ufficiale" si cimenta nel tentativo di smontare la  teoria delle scie chimiche.

 

  ***

Martedì 11 dicembre, ore 19:30 circa - RadioDue - Carterpillar.

071212

I conduttori, Cirri e Solibello intervistano un giornalista di Focus, Andrea Parlangerl, a proposito delle scie chimiche.

Secondo i due conduttori, Focus è una rivista di divulgazione ma scientifica.

Secondo Parlangeri, Paolo Toselli (esperto ufologico e cacciatore di leggende metropolitane) ha smontato la teoria delle scie chimiche attraverso il suo articolo pubblicato recentemente su Focus.

Vi invitiamo  ad ascoltare questo esplicito esempio di disinformazione. Ogni commento ci pare superfluo.

Listen to Caterpillar - Scie Chimiche

 


Ringraziamo cieliliberi.blogspot.com per la segnalazione.





I complottisti, Focus e scie chimiche.org
Fonte: sciechimiche.org

Non essendo d'accordo né con gli esperti e né con i complottisti di Focus, questo articolo vuole far conoscere un terzo punto di vista sul problema delle scie chimiche: quello di sciechimiche.org.

 

  ***


Ieri, 7 dicembre 2007, è uscito il nuovo numero della rivista Focus. La sezione "Scienza" è stata dedicata al fenomeno delle scie chimiche.

Visti i precedenti, non ci aspettavamo certo un articolo serio, scientifico e credibile. E infatti Focus non ha deluso le nostre aspettative. L'articolo pubblicato è un insieme di insinuazioni e falsità che offendono l'intelligenza e la capacità di osservazione di chiunque.

L'articolo in questione ha per titolo "Il complotto delle scie" e questo già la dice lunga su quanto si leggerà in seguito. Tutto l'articolo si basa sul confronto "equo" tra ciò che dicono "i complottisti" o "alcuni" contro ciò che dicono "gli esperti" o "gli scienziati"; senza specificare né chi siano i primi e né chi siano i secondi.

Se non avevate mai sentito parlare di scie chimiche prima dell'articolo di Focus e siete giunti qui (digitando "scie chimiche" su un motore di ricerca) spinti dalla curiosità di leggere quali sono queste teorie del complotto, con sommo dispiacere vi annunciamo che avete sbagliato sito. Sciechimiche.org tratta il fenomeno delle scie chimiche in modo serio, partendo dalle percezioni visive e obiettive di tutti noi, mostrando i documenti che ci sono alla base del fenomeno e condividendo con tutti le nostre perplessità.

Ma andiamo con ordine.

Secondo Focus i punti essenziali sono 3:

"1. Nel 1997 è nata una nuova "teoria": i cieli sono pieni di scie chimiche, frutto di un complotto internazionale"
"2. Le scie conterrebbero sostanze come sodio e bario (che sono state usate in passato, ma a scopi scientifici)."
"3. Gli esperti garantiscono che non ci sono pericoli: dovremmo piuttosto ridurre le scie e le emissioni degli aerei normali."

Secondo sciechimiche.org:

1. Dalla metà degli anni '90 molte persone hanno iniziato a notare in cielo delle scie anomale. In seguito sono state effettuate delle analisi chimiche. [1]
2. Dalle analisi chimiche è stata riscontrata un'alta percentuale di sostanze chimiche quali ossidi di alluminio e Sali di bario. [2]
3. Tali sostanze sono dannose per la nostra salute soprattutto se assimilate in quantità elevata. [3]

 
Precisiamo che le foto riportate in questo articolo non sono le stesse pubblicate da Focus. Le prime pagine dell'articolo "scientifico" sulle scie chimiche sono commenti di alcune foto, come ad esempio:

sciechimiche01"Aerogeometrie…

I complottisti dicono che le "scie chimiche" si distinguono perché disegnano figure geometriche (come queste negli Usa) che non corrispondono a nessuna rotta.

Gli esperti sostengono che è un effetto prospettico: ci sono moltissime aerovie che si incrociano o che seguono percorsi paralleli"

Focus dimentica di dire che queste "griglie" nel cielo sono state viste anche in zone dove il traffico aereo è riservato ai voli militari. Senza andare troppo lontano, è sufficiente considerare cosa accade in Sardegna. (V. questa pagina)

Facendo attenzione ai termini usati, inoltre, non si può non notare come il trafiletto (e l'articolo intero) sia appositamente tendenzioso. "Le scie chimiche si distinguono perché disegnano figure geometriche che non corrispondono a nessuna rotta". Le scie chimiche non si distinguono certo per questo motivo ma per altri fattori. Ciò che le rende diverse dalle scie di condensazione sono: lunghezza, espansione, anomalie e comportamenti che non rispettano le leggi della fisica. [4] [5]

  sciechimiche12
"…e ghirigori
Secondo i complottisti non esistono rotte curve: scie come queste (in Gran Bretagna) sono causate da aerei che spruzzano deliberatamente agenti chimici.

Per gli esperti può trattarsi di tracce lasciate da aviogetti durante uno show, o di formazioni dovute a vortici in quota."

Secondo sciechimiche.org, invece, esistono rotte curve e "per motivi di urgenza, un volo circolare con scia al seguito è possibile che accada, ma non così spesso come capita di vedere." [6]

Le foto, riportate nella nostra Fotogallery, nelle quali si vedono scie circolari non sono state scattate durante uno show

 

branching%20out

"Nubi-mammella

Secondo i complottisti, nubi così strane sono artificiali e il loro aspetto è dovuto alle sostanze utilizzate per produrle.

Per i meteorologi sono "mammatus", strutture a forma di seno che si creano sotto nubi temporalesche, quando un flusso di aria calda in salita incontra una zona umida e fredda."

Secondo sciechimiche.org, invece, le mammatus clouds (nuvole mammarie) sono formazioni nuvolose naturali e molto rare, visibili solitamente dopo tornado e tempeste. Fenomeni rari che però si verificano sempre più frequentemente, anche in Italia e senza che ci siano stati tornadi o violente tempeste. (Foto e video di Mammatus)

 

Tra le varie foto, Focus commenta uno strato nuvoloso particolare ma, a nostro parere di origine naturale nonostante siano insolite. La rivista invece sostiene che: 

"Onde "anomale"
Secondo la teoria del complotto nemmeno queste nubi sono naturali.

I climatologi, però, ribattono che queste onde si formano in presenza di due strati di aria che scorrono uno sopra l'altro con velocità opposte, generando una vorticosità nota come "instabilità di Kelvin-Helmholtz"."

 

haarp03 "Il centro di tutto
Il complotto, secondo alcuni, ha un cuore: questo centro in Alaska, il cui vero scopo sarebbe il controllo del clima e la creazione di onde elettromagnetiche per il controllo mentale delle masse.

Le autorità Usa spiegano che si tratta semplicemente di un esperimento scientifico (chiamato Haarp), che coinvolge molte università, per lo studio delle telecomunicazioni militari e civili."

Secondo sciechimiche.org il centro di tutto non è H.A.A.R.P. Il coinvolgimento di H.A.A.R.P fa parte delle ipotesi sull'utilizzo delle scie chimiche. Ipotesi basate su documenti ufficiali. Gli "alcuni" menzionati da Focus non sono altro che il Parlamento europeo e il Parlamento russo.

Nella relazione sull'ambiente depositata il 14 gennaio 1999 sulla sicurezza e la politica estera della commissione per gli affari esteri, il Parlamento Europeo si dimostra preoccupato per l'utilizzo delle risorse militari (in particolare del sistema HAARP) che arrecano danni irreparabili all'ambiente. In questo documento, il sistema H.A.A.R.P. viene descritto come:

"La commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori: considera il SISTEMA MILITARE USA di manipolazione ionosferica, H.A.A.R.P., con base in Alaska - che è solo una parte dello sviluppo e dell'impiego di armi elettromagnetiche ai fini della sicurezza sia interna che esterna - un esempio della più grave minaccia militare emergente per l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare."

Nel 2002, il Parlamento Russo, la Duma, rilascia un documento nel quale si legge:

"[H.A.A.R.P. è, ndr] un esperimento su vasta scala, e al di fuori di ogni controllo internazionale, per guastare gli apparecchi di comunicazione installati su mezzi e missili spaziali: un'arma capace di provocare gravi interruzioni sulle reti elettriche, sugli apparecchi di pompaggio degli oleodotti e di provocare danni alla salute mentale di popolazioni di intere regioni."

 

Proseguiamo con le didascalie.

pic85079"Con la paraffina
I complottisti accusano: in cielo compaiono messaggi subliminali.

Gli esperti: sono scritte pubblicitarie di fumo bianco prodotte da piccoli aerei vaporizzando olio di paraffina."

A differenza di ciò che affermano i complottisti menzionati da Focus, sciechimiche.org ritiene che in cielo non compaiono messaggi subliminali ma messaggi pubblicitari. Come ad esempio è avvenuto qualche mese fa negli USA: i cieli si riempirono di scritte che riportavano la frase "lei chi sceglierà?". Atro non era che un'originale promozione di un film in uscita nelle sale cinematografiche, come testimoniano questi video.
SKY WRITING (Who will she choose?): video1, video2.

Altri esempi di messaggi pubblicitari nel cielo (che non hanno nulla a che fare con le scie chimiche): video3, video4

Ciò che si vede nel cielo quasi ogni giorno, invece, sono delle candide scie bianche molto diverse dalle scie di condensazione. [7]  

I veri messaggi subliminali si nascondo piuttosto nelle immagini pubblicitarie o nei cartoni animati. Ma anche su questo aspetto della faccenda Focus non dice esattamente come stanno le cose.


cartoon%20-%20the%20cars%20%285%29

 "Con le ruote

I complottisti: gli autori del film d'animazione Cars hanno inserito apposta le scie chimiche (più larghe delle tradizionali) nei disegni, per abituarci all'idea che queste tracce siano "normali".

Gli autori di Cars ribattono che si tratta solo di un tocco di humor: le scie degli aerei [..] sono create usando la traccia di un copertone di Tir."

Questa volta "i complottisti di Focus" non hanno tutti i torti. Forse non ci rendiamo conto ma siamo continuamente bersagliati da immagini che riportano scie nel cielo del tutto simili alle scie chimiche. Abbiamo dedicato ampio spazio a questa "moda" nella sezione "Disinformazione".

Riteniamo che una scia in una scena di un film o in una pubblicità può capitare, ma quando ne vediamo in quantità così elevata ci chiediamo se effettivamente sia normale. Le vediamo ovunque: nei film e nei telefilm, nelle immagini pubblicitarie, nei banner sul web, negli spot in tv, in articoli di giornali e riviste  (oh, da quale rivista provengono le prime foto?), in immagini sul web, e in articoli sul web

Proprio non capiamo il "tocco di humor" che hanno gli autori di molti film di animazione, forse Focus è più bravo di noi a comprendere il senso di disegnare scie e scie nei cartoni animati destinati ai bambini. [8] [9] [10]

Inoltre, ci avrebbe fatto piacere che Focus ci avesse spiegato anche il motivo di certi programmi "educativi" destinati ai bambini di ogni età. 

 

071207_1

"Spruzzi gelidi
Qualche cospirazioniste insinua che foto come queste testimoniano l'esistenza di aerei appositamente costruiti per il rilascio di sostanze chimiche.

Gli Ingegneri aeronautici, invece, spiegano che si tratta di un irroratore per test antighiaccio: pesca acqua da cisterna a bordo e la spruzza addosso a un aereo da collaudare (che lo segue in volo)."

Secondo sciechimiche.org, che non sono queste le foto che testimoniano l'esistenza di aerei appositamente costruiti per il rilascio di sostanze chimiche. Questi aggeggi vengono utilizzati dalle aziende statunitensi, come ad esempio la  Weather Inc, per modificare il clima a pagamento di privati o aziende agricole.

Osservando il cielo, si sono osservati dei velivoli che rilasciavano, dai motori, scie lunghe e persistenti, molto diverse dalle scie di condensazione

Osservando questi velivoli, si sono notate alcune strane particolarità, come ad esempio l'assenza di livree identificative. Aerei che "sono stati identificati come tanker militari. Si tratta di aerei che strutturalmente e nelle dimensioni sono identici ad un classico aereo di linea, ma al loro interno non hanno sedili ma delle cisterne o serbatoi che servono a contenere carburante per rifornire in volo altri tipi di aerei tipo caccia militari o  bombardieri che non avendo una lunga autonomia di volo devono per missioni di guerra lontane dalla base di decollo oppure per  voli di lunga durata devono rifornirsi senza atterrare in un aeroporto allora fanno il pieno in volo." [11]

 
Finora ci siamo soffermati soltanto su alcuni commenti alle immagini che accompagnano il servizio, ora invece passiamo ad analizzare l'articolo. Già dalle prime righe si intuisce il tenore "scientifico" di tutte le sei pagine dedicate al fenomeno:

 "Disegnato nei nostri cieli, sotto forma di scie apparentemente innocue (ma in realtà composte da pericolosi agenti chimici), c'è un grande complotto, voluto dai potenti della Terra per addomesticare il clima e le menti umane".

Secondo sciechimiche.org, nei nostri cieli ci sono delle scie che non si comportano come le normali scie di condensazione degli aerei. Nessun complotto, sono una semplice osservazione del cielo

 
Focus sostiene che "l'ipotesi del complotto ha un'origine ben precisa: un messaggio pubblicitario su Internet nel settembre 1997 dallo statunitense Richard Finkie".

La preoccupazione sulle scie anomale avvistate nel cielo è iniziata verso la metà degli anni '90 ed è partita da comuni cittadini che, a loro spese, hanno effettuato delle analisi al suolo. [12]

 
"Per indicare queste presunte scie anomale fu coniato un termine: "chemtrails", da "chemical trails". Cioè "scie chimiche"."

Il termine "chemtrails" è apparso in documento ufficiale: lo Space Preservation Act 2001. Nel quale le chemtrails "vengono definite come una tipologia di arma e vengono menzionate nella sezione "armi esotiche" insieme ad altri voci quali: armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali." [13]  

 
"Ma che cosa dicono, esattamente, i complottisti? Innanzitutto che gran parte delle scie che vediamo in cielo sono prodotte da aerei che spruzzano sostanze chimiche nell'aria. Non soltanto pesticidi, come si diceva all'inizio, ma anche cloruro di sodio, cioè le stesse sostanze che sono state sperimentate per evitare le grandinate".

Mentre i complottisti menzionati continuamente da Focus usano termini come "spruzzare" e si dimostrano sicuri della presenza di "cloruro di sodio" nelle scie chimiche, sciechimiche.org si pone delle domande. Dal momento che quelle scie bianche nel cielo NON sono scie di condensazione, che cosa sono?
 

"La prova, dicono i complottisti, sarebbe l'esistenza stessa di nubi inspiegabili, come quelle con il "buco". Ci sarebbero, poi, anche scie composte da polveri a base di alluminio e bario, che avrebbero lo scopo di mitigare il riscaldamento globale. Lo dimostrerebbe l'esistenza di strani ammassi nuvolosi di colore lattiginoso, giallo o marrone, che si formano dal disfacimento delle scie. E ci sarebbero scie create apposta per alterare la conducibilità elettrica dell'aria. I militari le userebbero come gigantesche antenne anche in caso di guerra, quando le normali comunicazioni sono interrotte".

Secondo sciechimiche.org, le scie chimiche non hanno lo scopo di mitigare il riscaldamento globale, il quale verrà utilizzato come giustificazione per  far accettare le operazoni di aerosol e farle passare "come soluzione drastica ma necessaria allo sconvolgimento climatico di cui noi esseri umani siamo la principale causa". [14]

Va sottolineato che esistono numerosi documenti che riguardano la geoingegneria, come ad esempio "Albedo Enhancement by Stratospheric Sulfur Injections: A Contribution to Resolve A Policy Dilemma?" del premio Nobel per la chimica P. Crutzen oppure "Global Warming and Ice Age" di E.Teller, oppure "Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming".

In questi documenti vengono descritte tecniche di irrorazione di sostanze chimiche (in particolare ossidi di metalli) tramite aerei al fine di contrastare il riscaldamento globale e proteggere la Terra dai raggi solari, creando una sorta di barriera o specchio formata da aerosol. Tra le sostanze citate quello più menzionato è l'alluminio per via delle sue capacità riflettenti.

Per quanto riguarda le comunicazioni, esistono numerosi progetti atti ad incrementare le comunicazioni radar. Tra questi possiamo citare "Method and apparatus for altering a region in the earth's atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere" di Eastlund, nel quale descrive un metodo per facilitare la propagazione delle onde elettromagnetiche vengono rilasciate sostanze chimiche nell'aria, tra cui il bario. Queste tecnologie possono essere utilizzate anche per distruggere le comunicazioni terrestri spaziali e marine, sia in campo civile che militare.

Sempre questo brevetto descrive alcune tecniche di modifica climatica ed è, insieme ad altri 11 brevetti, la base del sistema Haarp. Brevetti che sono stati acquistati dalla E-System, ditta specializzata nella produzione di apparecchiature elettroniche da guerra, sistemi di navigazione e riconoscimento, inclusi "dispositivi di spionaggio tecnologicamente avanzati". [15] Brevetti che sono alla base del progetto H.A.A.R.P., del quale Focus torna a parlare.


"Il quartier generale di tutto questo sistema si troverebbe in Alaska: qui ci sono, infatti, le installazioni di Haarp, un programma di ricerca sulla ionosfera avviato nel 1990 dalla difesa Usa in collaborazione con molte Università. In realtà si tratta di un centro che si occupa di comunicazioni militari e civili, e di sistemi di navigazione marittima. Ma secondo i cospirazionisti, il suo vero scopo è l'alterazione delle condizioni atmosferiche e il controllo mentale delle masse attraverso onde elettromagnetiche. Quello che nessuno spiega è chi esattamente, e perché, avrebbe pianificato una simile azione criminale, che si spingerebbe fino a scatenare strane epidemie influenzali".

Secondo Focus, quindi, il parlamento europeo e quello russo sarebbero i "cospirazionisti". Per comprendere meglio cosa sia H.A.A.R.P. vi rimandiamo alle dichiarazioni ufficiali e agli approfondimenti sulle sue potenzialità.  Il collegamento tra H.A.A.R.P. e le scie chimiche invece è spiegato in questa pagina.

 

"Ma di fronte a queste incredibili accuse, come reagiscono gli scienziati? Dicendo, in coro, che il fenomeno non esiste: esistono solo scie "normali", quelle che rilasciano tutti gli aerei in volo tra 8 e 13 Km di quota, in determinate condizioni di temperatura (al di sotto – 40 °C) e umidità relativa (60-70%)."

Innanzi tutto ci preme fare una piccola precisazione: le scie di condensazione non si formano a "particolari valori di umidità relativa quali 60-70 %", piuttosto "ad una umidità relativa non inferiore al 70%".

Non appare alcun riferimento ad aerei con scia a seguito avvistati al di sotto gli 8 Km di quota. Non appare alcun riferimento alle anomalie che si possono notare osservando le scie degli aerei, alle diverse tipologie che esistono.  Se fossero scie di condensazione, non dovrebbero comportarsi tutte più o meno allo stesso modo? 

La formazione di una scia di condensazione è legata a ristrette condizioni atmosferiche, spiegate nel dettaglio inella pagina "Condensazione e Fisica ".


"Le scie non ci sono sempre (per questo a volte non si vedono). Si formano quando il vapore acqueo è "sovrassaturo": in tal modo caso condensa, generando microgocce che diffondono la luce" spiega Antonio Zecca, docente di fisica all'Università di Trento."

Per quali valori dei parametri atmosferici le scie di condensazione possono perdurare delle ore non viene specificato. Se la formazione delle scie di condensazione è legata determinate valori di temperatura, umidità relativa e quota; la loro permanenza è legata a parametri ulteriormente restrittivi. [16]

 
Continua Antonio Zecca: "Semplificando, si vedono meglio quando il tempo sta passando dal bello al brutto". L'effetto può persistere per ore, spandendosi per migliaia di KM2 e creando nubi indistinguibili dai cirri naturali."

Se è in avvicinamento un fronte nuvoloso, significa che l'aria è più umida e quindi possono aumentare le probabilità sulla formazione di scie di condensazione. Ciò che ci è poco chiaro è come mai, in seguito all'avvistamento di un fronte nuvoloso in avvicinamento e di numerose scie bianche, non si assiste ad alcuna precipitazione piovosa. Sul nostro sito abbiamo portato l'esempio emblematico del 22 gennaio 2007: un fronte nuvoloso in avvicinamento ben visibile dal satellite e centinaia di scie bianche nel cielo di tutta Italia. 

fronte01

Quella settimana (ma anche tutto l'inverno 2006-2007) è stata caratterizzata da un caldo anomalo (temperature che hanno sfiorato i 25 °C) e assenza di pioggia. Dal momento in cui le scie visibili dal satellite erano anche visibili ad occhio nudo e dal momento in cui anche gli aerei erano visibili ad occhio nudo (sarebbero stati avvistati anche in assenza di scie al seguito), è poco chiaro come mai proprio in quel giorno il traffico aereo (civile? O militare?) sia così notevolmente aumentato.

Focus prosegue il suo articolo parlando di additivi ai carburanti per scopi scientifici (e specifica: non a scopi offensivi), come ad esempio sperimentare un metodo per "cancellare le scie" e asserendo che "tutto ciò non ha nulla a che fare con le scie chimiche.". Su questo punto siamo dello stesso parere.

La "teoria delle scie chimiche" si basa su una documentazione molto ampia. L'impiego di aerei per spargere sostanze chimiche nell'atmosfera appartiene alle tecniche di modificazione del clima. La storia del controllo del climatico ha inizio alla metà del secolo scorso. Molte di queste tecnologie sono state utilizzate anche per scopi bellici. 

Secondo Focus, "le scie nei cielo sono aumentate molto negli ultimi 20 anni" poiché "il traffico aereo è quintuplicato." Secondo l'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), invece, le numerose scie bianche che vediamo nel cielo non sono imputabili all'aumento del traffico aereo civile. [17]
Ciò significa che, se sono legate all'aumento del traffico aereo ma non quello  civile, sono collegate all'aumento del traffico aereo militare? E se sono aerei militari, non è forse un nostro diritto sapere che cosa fanno sulle nostre teste? [18]

In fondo alla seconda pagina dell'articolo, Focus invita i lettori ad inviare foto di scie e nubi strane che verranno poi commentate da un esperto. Chissà se l'esperto è in grado di spiegarci come mai un aereo con quattro motori rilascia due coppie di scie completamente diverse? Due massa d'aria con caratteristiche fisiche diverse e un aereo che passa esattamente sul confine ben delineato tra le due masse, oppure due motori diversi montati su uno stesso aereo?
 

071207

 


Agli utenti che desiderano leggere l'articolo originale, consigliamo di non recarsi in edicola. Ci sono molte biblioteche che mettono a disposizione riviste in consultazione. Noi di sciechimiche.org abbiamo fatto così poiché riteniamo che spendere 3,00 per essere disinformati sia un'esagerazione.

sabato, 08 dicembre 2007

Scie chimiche su Focus


Il nuovo numero della rivista Focus dedica 6 pagine al   fenomeno delle scie chimiche. 
Informazione scientifica o  disinformazione? 
Giudicatelo voi.

Il complotto delle scie
di Paolo Toselli
(Segretario del Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee)





Di solito, chi denigra il fenomeno delle scie chimiche lo fa sottolineando prevalentemente l'aspetto ufologico. In questo caso è stato differente  e verrebbe da chiedersi come mai. La risposta forse è scritta qui.
giovedì, 06 dicembre 2007

Scie chimiche e il morbo di Morgellons

Felice Capretta di scie-chimiche.blogspot.com ha intervistato una donna affetta da morgellons.

Per saperne di più:

Cos'è il Morgellons

L'intervista

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categorie: news
giovedì, 29 novembre 2007

Scie chimiche in una TV locale americana


Due brevi estratti:

"La strana sostanza trovata da un uomo del Southwest Arkansas può far parte di test governativi? Questa è la domanda al centro di un fenomeno chiamato "Chemtrails", che sta ottenendo una crescente attenzione."

"KSLA News12 ha avuto il campione analizzato in laboratorio. I risultati: alto livello di bario, 6.8 parti per milione, più di tre volte il livello tossico fissato dall'EPA."


giovedì, 08 novembre 2007

Scie chimiche nel cielo della Val Susa

sabato, 27 ottobre 2007

"Idee per salvare il pianeta" in un TG francese

lunedì, 01 ottobre 2007

Scie chimiche: sono tutte bufale?

Il sito di rierimento sul fenomeno delle scie chimiche in Italia 
www.sciechimiche.org annuncia la nuova versione online con questo video:
domenica, 05 agosto 2007

Il progetto R.F.M.P. (The R.F.M.P. project)

Fonte del video e dell'articolo sotto riportato: sciechimiche-zret
Sempre più spesso vengono segnalati elicotteri neri privi di contrassegni che evoluiscono sopra i centri abitati anche a quote relativamente basse. Gli elicotteri, dotati di strani congegni, sono osservati soprattutto dopo massicce irrorazioni chimiche.

Molti si chiedono quali possano essere i motivi di questi voli, in aree in cui non erano mai stati avvistati elicotteri militari. Compiendo ricerche nell'ambito della questione relativa alle scie chimiche, i cui scopi sono molteplici, essendo le chemtrails un'arma polivalente, crediamo di poter spiegare almeno una delle ragioni per cui questi aeromobili sorvolano spesso le zone urbane e rurali.

Esiste un progetto della Marina militare statunitense denominato RFMP, ossia "Pianificatore delle frequenze radio di missione". RFMP è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell'ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale. Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l'immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull'acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari. I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VTRPE. Questa tecnologia è stata usata dalla Marina statunitense sia in Arabia Saudita sia in Iraq."

Sembra quindi di poter concludere che gli elicotteri, attraverso dispositivi ad hoc, riprendono e registrano immagini tridimensionali del territorio. Tracciano mappe di aree, nel quadro di simulazioni belliche, in vista di futuri conflitti? Pare di sì. Vengono realizzate raffigurazioni tridimensionali delle regioni in cui precedentemente sono stati sparsi i sali di bario. Tali regioni appartengono al Nord America, all'Europa, all'Australia, all'Asia...: non vorremmo neanche prendere in considerazione l'agghiacciante ipotesi di un teatro bellico mondiale.

Ulteriori dettagli sul progetto  R.F.M.P.

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categorie: news
mercoledì, 25 luglio 2007

Scie di fuoco sulla terra...


 












...e scie bianche nel cielo...



Si suppone che la siccità sia collegata con la continua irrorazione di scie chimiche. Cosa intendiamo fare? Continuare a guardare mentre i nostri boschi bruciano? Quelli verificati in questi ultimi giorni sono incendi dolosi ma di certo la scarsità idrica ha di molto favorito l'avanzata delle fiamme.

Non è forse un nostro diritto sapere se questo gran caldo e questa siccità sono dovuti a quelle scie bianche che vediamo nel cielo? Cosa vogliamo fare? Chiedere spiegazioni o continuare a guardare?

Un primo passo potrebbe essere firmare la petizione.

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Incendio Peschici, Cera: 'chi doveva controllare non l´ha fatto' Teleradioerre
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Incendi, ha continuato a bruciare il bosco nella zona di Villamagna Prometeo Edizioni
PESCHICI, SALE A 4 IL BILANCIO DEI MORTI Leggo Online

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sabato, 07 luglio 2007

LIVE EARTH: VOCI CONTRO

Tra le star che il 7 luglio parteciperanno al Live Earth non ci saranno gli Arctic Monkeys

Il batterista della band Matt Helders infatti ha affermato che per loro, ragazzi di solo 21 anni, è forse un po' troppo cercare di cambiare il mondo, soprattutto con un concerto rock che nasce per fare il punto sui problemi del clima e che utilizza l'energia di 10 case solo per illuminare il palco.

E il bassista Nick O'Malley rincara la dose puntualizzando che loro utilizzano continuamente aerei per spostarsi.

Secondo Helders a nessuno importerebbe di cosa pensano gli Arctic Monkeys riguardo ai problemi climatici e anzi di questi importanti problemi scentifici si dovrebbero occupare persone importanti e non le rockstar

Ma le scimmie artiche non sono i soli ad essere cinici nell'approccio al concerto benefico voluto da Al Gore. Anche Snoop Dogg si è più volte dimostrato scettico sull'efficacia degli appelli delle pop star in questo genere di situazioni. E a Neil Tennant dei Pet Shop Boys non è mai piaciuta l'idea della rockstar come modello di vita, che sale su un piedistallo come se sapesse qualche cosa che gli altri non sanno.

Lo stesso Bob Geldof, organizzatore di Live Aid e Live 8, ha pubblicamente polemizzato con Al Gore e Roger Daltrey degli Who ha laconicamente affermato: "l'ultima cosa di cui il pianeta ha bisogno è un altro concerto rock!"

Come però tende a precisare Yusef Robb, organizzatore della manifestazione, il Live Earth unirà una grandissima quantità di persone per fare qualche cosa di vero e concreto riguardo il problema del clima. E ci tiene a precisare come molte rockstar già si muovono in questa direzione. Police e Red Hot Chili Peppers sono esempi di band che "predicano quello che dicono" e altre band come i Linkin Park hanno il loro personale programma di beneficienza mentre Jack Johnson gira in tour con un bus alimentato a biodiesel.

 

Tra le voci contro c'è anche quella di TorinoScie. 

L'evento è un ottimo spunto per riflettere sul cambiamento climatico in corso e sulle sue cause. Attraverso la musica,  i giovani imparano che è importante il risparmio di energia elettrica, la raccolta differenziata e il basso consumo di CO2. Salvare il pianeta è possibile se cambiamo le nostre abitudini quotidiane: questo è il messaggio.

24 ore di concerti live, cinque continenti, otto città.
24 ore live per inculcarci che la causa del global warming è da attribuire a  noi e alle nostre cattive abitudini.
24 ore live nelle quali nessuno parla di progetti esistenti e in atto per il controllo e la manipolazione climatica.
24 ore live  per far vedere
pubblicità "progresso" dove le scie chimiche vengono spacciate come innocue scie di vapore acqueo.
24 live per ribadirci che le scie di condensazione (contrails)  aiutano ad incrementare le temperature globali.
24 ore live di cui avremmo fatto volentieri a meno.



mercoledì, 04 luglio 2007

Ultime da Torino


ANSA
Imponenti misure di sicurezza per l'attesissimo concerto
"TORINO - Grasso sparso sulle recinzioni per impedire a chi non ha il biglietto di entrare allo stadio per assistere al concerto di Vasco Rossi di stasera. La curiosa trovata degli organizzatori dell'evento ha causato comunque non poche lamentele. A preoccupare il tutto esaurito che ha portato per la prima volta all' allestimento all'esterno di un maxischermo di 30 m. Imponenti le misure di sicurezza con 350 steward in servizio,e le dimensioni del palco lungo 70 m con una potenza di 2000 watt."

***

Corriere.it
In 75mila al concerto di Vasco, in migliaia lo guardano da fuori

TORINO - Stupendo, Come stai?, Sally, Bollicine, Vita Spericolata, Albachiara, ma naturalmente ad aprire il concerto di Vasco Rossi al Delle Alpi di Torino, ieri sera, e' stato il singolo dell'estate: "Basta poco". In 75mila impazziti per lui, lo hanno accolto don un boato, pronti a dimostrarsi all'altezza dell'impianto audio da 200 mila watt. 26 pezzi, coi bis, a partire dalle 21.15, quando, puntualissimo, Vasco - giacchetta di pelle rossa, cappellino con la visiera e occhiali scuri - ha fatto il suo ingresso sul palco lungo 70 metri. ''Ciao Torino, Ciao Italia, Ciao mondo, Ciao mamma'', ha detto subito dopo la prima canzone. Alcune centinaia di giovani hanno tentato di entrare nel recinto dello stadio senza biglietto e qualcuno ce l'ha fatta, a scavalcare la recinzione, nonostante il grasso messo in alcuni punti dagli organizzatori. Ma non e' rimasto a bocca asciutta chi, invece, respinto dalle cariche della polizia, e' rimasto fuori: grazie a un maxischermo di 30 metri quadri il concerto non e' andato perduto. Le prossime date: Messina il 7 luglio, Bari il 10 e Ancona il 14. (Agr)

***

TorinoScie.

Nel pomeriggio, migliaia di persone appartenenti ad ogni generazione hanno aspettato il Blasco sotto un cielo pieno di scie bianche. Pare che nessuno se ne sia accorto. Gli aerei hanno continuato a passare indisturbati anche in serata, irrorando candide scie chimiche proprio sopra il Delle Alpi.
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categorie: news, torino