Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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mercoledì, 30 luglio 2008

Scie chimiche a Torino

Bardonecchia - 22 luglio 2008


Torino - 21 luglio 2008



Torino - 29 luglio 2008
martedì, 08 luglio 2008

Nuvole Mammatus a Torino



Cosa sono le nuvole mammatus: torinoscie.splinder.com/tag/nuvole
mercoledì, 09 aprile 2008

Torino 2 aprile 2008

Foto e video di Niko che ringrazio. Video segnalato da Freenfo. Nel video si vedono le iridescenze a cui ho accennato nell'altro post.
L'aspetto sconcertante è che gli aerei ripresi hanno seguito delle direzioni del tutto nuove per il cielo torinese. Notare anche la diversità di ogni scia rispetto alle altre.



Le foto di Niko:
01
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iridescenza
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categorie: italia, foto, video, torino, piemonte, aloni
venerdì, 19 ottobre 2007

Questi non sono aerei di linea


L'autore scrive:


<<Vasto, 18 ottobre 2007 - 11:12 del mattino. In direzione EST (sul mare) spuntano due "aerei di linea" da dietro una nube. Volano uno accanto all'altro. Accade qualcosa di MOLTO strano. Forse perchè sicuro di essere mascherato dalle nubi, uno dei due aerei effettua una manovra a dir poco ILLEGALE per un normale aereo di linea, quest'ultimo infatti devia improvvisamente e taglia la scia del primo aereo per poi accodarsi a distanza molto ravvicinata. E' evidente che si tratta di una manovra militare e non di un aereo che trasporta passeggeri. Per quelli che erano ancora scettici, questo è il video che stavate aspettando.

SE VOLETE AIUTARMI, FIRMATE LA PETIZIONE SUL SITO

http://www.sciechimiche.org/petizione...

UNA FIRMA NON COSTA NULLA E PUO' SALVARCI TUTTI DA UN FUTURO POCO FELICE.>>
giovedì, 11 ottobre 2007

Scie bianche su Venezia: un'ora di scempio
martedì, 28 agosto 2007

Scie chimiche nel cielo di Venezia


"Oggi, sabato 25 agosto 2007, è uno di quei giorni in cui l'attività delle aerocisterne che scaricano le loro porcherie è al massimo. Uno di quei giorni frenetici in cui viaggiano senza sosta e in cui le scie sono lunghe decine di chilometri e anzichè dissiparsi, si allargano sempre più rendendo il cielo coperto di una nuvolosità che di naturale non ha proprio nulla. Il cielo, spaventa a guardarlo.

Hanno iniziato molto presto, tra le 8:30 e le 9 era già uno sfacelo di scie, incroci e nuvole lattiginose.
Qui sotto potete vedere un paio di minuti ripresi durante quella mezz'ora.




Il piccolo montaggio è utile per notare alcune cose:

1) Il fenomeno di rifrazione (da non confondere con l'arcobaleno provocato dalle goccioline d'acqua in sospensione) in cui alcune zone nuvolose si illuminano come fari riflettendo la luce del sole con tonalità multicolore che vanno dal verde rame al viola (chiaramente visibili attraverso lenti polarizzate). L'effetto "specchio" è dovuto a particelle metalliche che rimandano anche le tonalità particolari di colore.

2) Le nuove scie tracciate appena al di sotto del manto nuvoloso creato dalle precedenti scie sul quale si proiettano lunghe ombre scure

3) una scia che si sta allargando sfilacciandosi e aumentando il proprio volume anzichè dissiparsi e che non presenta alcuna caratteristica riconducibile ad una comune scia di condensazione.

4) Uno degli aerei che grazie ai punti di riferimento presenti (una gru) si vede benissimo che non sta certo volando a 8000 metri... Anzi, è piuttosto basso.

5) Lo stesso aereo che in precedenza aveva interrotto la scia per un breve tratto... superata la Gru la interrompe nuovamente... Procede senza scia per un pò... E alla fine riprende copiosamente. Da quando le scie di condensazione sono controllate nell'emissione come i fumogeni degli aerei?

Ma non finisce qui... Secondo voi, se uno potesse vedere Venezia e l'Italia dal cielo in questo stesso momento, invece che da sotto la cappa... Che cosa vedrebbe?

Esattamente questo:




Ricordatevi di aggiungere due ore (una di norma più l'ora legale) all'orario visualizzato dal satellite e avrete l'ora esatta della foto, la data come vedete è di oggi.

Beh? Che ne dite? Simpatico vero? Sembra che oggi le "Scie di Condensazione" siano visibili soltanto nel Nord Italia, dove, a giudicare anche dal traffico, ci sono parecchi pendolari che hanno però disertato il centro. Un vero ingorgo tutto concentrato. Forse è per questo che immagini simili non vanno più in TV alle previsioni del tempo, che gli racconti alla gente? Che la pioggia, sempre ammesso che arrivi, è la pipì di tutti i passeggeri di quel putiferio di voli che ha scelto di circolare sopra Venezia e parte del Nord Italia?

Beh! Facezie a Parte ho pensato una cosa. Dato che le "Scie Chimiche non esistono e che tutto ciò che si vede altro non è che la normale condensazione etc. etc. etc.

Vorrei fare un appello a piloti e metereologhi, non credo che me lo negheranno visto che si tratta di  rendere giustizia alla verità; vorrei che partecipaste numerosi alla firma di una dichiarazione.

Io sottoscritto.................... Dichiaro di aver preso visione del filmato e della foto satellitare pubblicati in questo articolo. Alla luce di quanto visto. In base alla mia esperienza d pilota/metereologo dichiaro:
che la nuvolosità del cielo è assolutamente normale
che le scie visibili sono normali scie di condensazione provocate dal normale traffico aereo
che l'aereo visibile nel filmato sta volando a 8000 metri o più
Che l'aereo visibile nel filmato rilascia una normale scia di condensazione e che le caratteristiche di lunghezza persistenza e formazione di tale scia con le interruzzioni e le riprese fanno parte della normale formazione di una scia di condensazione.
Che oggi su Venezia c'era traffico (vabbè questa potete lasciarla perdere)

In fede.......... Firma..........


Nei miei sogni c'è un gigantesco pacco di queste dichiarazioni firmate... Sarebbe tranquillizzante poterlo tenere tra le mani no?

nel tempo che avete impiegato a leggere questo articolo e visionarne i contributi, non meno di 40 aerei hanno continuato a transitare da tutte le direzioni e ormai il cielo è totalmente coperto da una schifosa patina plumbea; del resto, la foto satellitare parla da sola.


Fonte: luogocomune.net
giovedì, 23 agosto 2007

Scie chimiche nel cielo di Terni

Da non perdere i commenti dell'autore :)


La serie completa dei video di scie chimiche su Terni del 18 Agosto 2007 (da ora-basta.myblog.it):

http://www.youtube.com/watch?v=IuKauZIObZM  prima parte

http://www.youtube.com/watch?v=KXHZaqEC6z4  seconda parte

http://www.youtube.com/watch?v=JwpsBVIPsQc    terza parte

http://www.youtube.com/watch?v=VB0j78e64UE   quarta parte

http://www.youtube.com/watch?v=KTZ2kJ7vqgk   quinta parte

http://www.youtube.com/watch?v=hPFxfS0vb6g    sesta parte

http://www.youtube.com/watch?v=H0FpzqcUt6A    settima parte



domenica, 19 agosto 2007

Il cittadino chiama... il N.O.E. risponde (?)



Qui l'articolo riferito al video.
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categorie: italia, video, scie chimiche
sabato, 11 agosto 2007

Scie chimiche su Torino

venerdì, 10 agosto 2007

Scie non persistenti

Da circa due mesi non si vedono più lunghe scie chimiche persistenti. Al loro posto è possibile  scorgere delle scie molto più corte e di breve durata, più facilmente confondibili con le scie di condensazione.  Le quote sono molto più alte del solito ma le aerovie sono sempre le stesse. Per via della loro breve permanenza è possibile scorgerle soltanto in corrispondenza del passaggio dell'aereo.




Se non vediamo lunghe scie chimiche, quindi, non significa che i tankers abbiano smesso di irrorare sostanze chimiche. Qualche giorno fa, ad esempio, siamo stati in grado di contare ben 6 scie piccole e brevi nello stesso istante.

L'effetto delle scie chimiche lunghe e persistenti lo conosciamo bene: il cielo viene coperto da uno strato bianco e lattiginoso. L'effetto delle scie chimiche corte e brevi, invece, è meno evidente: il cielo apparentemente rimane limpido ma il suo colore è di un azzurro innaturale.




Questa cappa, inoltre, è possibile osservarla anche dalle foto satellitari:



Se fossero scie di condensazione... sarebbe possibile tutto ciò?
mercoledì, 27 giugno 2007

40 gradi vi bastano per capire che c'è qualcosa che non va?

L'autore scrive:
"
40 gradi vi bastano per capire che c'è qualcosa che non va? Stiamo vivendo un'estate artificiale...Le persone cominciano a morire e la TV continua a praticare terrorismo psicologico. Avete notato il palinsesto mediaset? Stanno moltiplicando la messa in onda di film su "catastrofi naturali". A tutto ciò c'è un rimedio? SI. Bisogna eliminare le scie chimiche...
Il Governo-burattino degli USA, i maggiori politici, le TV, Giuliacci e tutti gli altri meteorologi...Sono criminali perchè sanno tutto e non dicono nulla. Bisogna fermarli prima che sia troppo tardi. Non vi meravigliate delle catastrofi che avverranno nel 2008...
Se siete scettici, cercate "accordo italia-usa 2003 controllo clima" e mi darete ragione...
"

Altri video dello stesso autore:
Scie chimiche su Vasto - 31 Dicembre 2006
Chemtrails Compilation Vol. 1 Gennaio 2007 - Vasto (CH)
Chemtrails Compilation Vol. 2 Febbraio 2007 - Vasto (CH)
Chemtrails Compilation Vol. 3 Marzo 2007 - Vasto (CH)
Chemtrails Compilation Vol. 4 Aprile 2007 - Vasto (CH)


Approfondimenti.


All'interno del documento si legge:

WORKPACKAGE 6: Studi dell’aerosol, della composizione chimica dell’atmosfera, dei processi di scambio e degli impatti dei cambiamenti climatici nei climi Mediterranei dell’Emisfero Nord (USA ed Italia). Task 6.1: Studi sulle forzature radiative dirette indotte dagli aerosol e dalle nubi cirriformi nell’area del Mediterraneo.

WORKPACKAGE 7: Osservazioni in Situ di Aereosol

Questo Workpackage ha come obiettivi:
1. la messa a punto di un apparato per misure di aerosol stratosferico;
2. lo studio e la realizzazione di missioni su piattaforma stratosferica, in base alle opportunità di volo che verranno identificate, dedicate alla raccolta di aerosol di dimensioni microniche e submicroniche presenti in atmosfera a quote comprese tra i 30 e i 40 km dalla superficie terrestre;
3. misure di calbrazione su tale apparato e analisi dati stratosferici, raccolti grazie alle opportunità di volo di cui al punto 2, mediante una o più tra le seguenti tecniche: FE-SEM (Field Emission Scanning Electron Microscopy), EDX (Energy Dispersive X-ray), spettroscopia micro-IR, mineralogia, TEM (Transmission Electron Microscopy), XRF (Synchrotron X-Ray Fluorescence) FTIR (Synchrotron Fourier Transform), InfraRed spectroscopy e SIMS (Secondary Ions Mass Spectrometry).

Le caratteristiche dello strumento da sviluppare sono brevemente elencate di seguito:
· possibilità di effettuare operazioni autonome per alcune decine di ore, in modo da operare in modo indipendente su piattaforma stratosferica;
· le risorse necessarie devono essere minimizzate, per permetterne l’uso anche come payload secondario in lanci di pallone che prevedono uno strumento principale;
· possibilità di recuperare lo strumento per successive analisi dei campioni e riutilizzo dello strumento con minimi riadattamenti;
· possibilità di raccogliere aerosol nell’intervallo dimensionale superiore a 0.1 mm;
· possibilità di raccogliere particelle direttamente sui substrati utilizzati nell’analisi di laboratorio successive.


WORKPACKAGE 10: Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri

Questo Workpackage ha come obiettivi:
[i]1. lo sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell'ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale;
2. lo studio, l'analisi e la comprensione dei principali meccanismi di risposta della vegetazione e degli ecosistemi mediterranei ai diversi fattori di cambiamento (temperatura, precipitazioni ed aumento della concentrazione di CO2 atmosferica);
3. la quantificazione degli effetti complessivi del cambiamento sulla produttività e sulla vulnerabilità degli ecosistemi (fertilizzazione da CO2, variazione della disponibilità idrica ed aumento di temperatura).

In dettaglio le attività saranno:
1. l'esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione
2. l'approfondimento e la migliore conoscenza dei meccanismi di risposta delle piante attraverso la misura diretta dello scambio gassoso in condizioni di pieno campo
3. la verifica in campo di ipotesi sviluppate nell'ambito di esperimenti di laboratorio
4. la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2

Italia e Stati Uniti collaborano già da tempo su queste tematiche e hanno sviluppato insieme progetti di ricerca e metodologie sperimentali. Questo WP si inserisce anch'esso fra gli obiettivi del Progetto CARBIUS nella prospettiva di fornire elementi conoscitivi utili per prevedere le future traiettorie della risposta globale degli ecosistemi terrestri al cambiamento globale. Questa risposta sarà studiata ed analizzata in termino di produttività e di vulnerabilità con esplicito riferimento al futuro ruolo dei sink biosferici e alla loro capacità di sequestrare Carbonio.

Responsabile: CNR-IBAF
Partecipanti: DISAFRI.UNITUS, IBIMET
Collaborazioni USA: DOE Oak Ridge National Laboratory, TN - DOE Brookhaven National Laboratory, NY - Global Change Research Group, San Diego State University, CA
Durata: 0-24 mesi
Elementi da fornire: Implementazione e miglioramento dei siti di manipolazione sperimentali (CO2 POPFACE, Temperatura VULCAN, acqua MIND), parametri per l’implementazione di modelli ecofisiologici, data-base sulla risposta delle specie ed ecosistemi ai cambiamenti ambientali, nuove tecnologie per conduzione di esperimenti di manipolazione su ecosistemi a larga scala.


I Partners:

INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanolgia
IBIMET - Istituto di Biometeorologia - CNR
Fondazione Eni Enrico Mattei
ANSALDO FUEL CELLS S.P.A.
ARPA Emilia Romagna
IBAF -Istituto Di Biologia Agroambientale E Forestale - CNR
Università degli Studi di Napoli "Parthenope"
DISAFRI - Università della Tuscia - Dipartimento di Scienze dell'Ambiente Forestale e delle sue Risorse
C.R.F. - Centro Ricerce FIAT
ICTP - Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics
ISAC - Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima - CNR
Solvay Solexis SpA
Nuvera Fuel Cells Europe srl
WHO - World Health Organization

http://www.bo.ingv.it/italy-usa/DOC/Piano_dettaglio.zip

http://www.bo.ingv.it/italy-usa/DOC/brochure.zip


Accordo Italia-Usa controllo clima 2003: http://www.bo.ingv.it/italy-usa

L’INGV coordina il progetto “Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici”, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nell’ambito di un’iniziativa di collaborazione con gli Stati Uniti.
Le indagini scientifiche si propongono di migliorare la nostra capacità di capire e prevedere le variazioni climatiche, naturali o prodotte dall’attività umana, e i loro impatti.
Gli obiettivi della ricerca scientifica comprendono studi nelle aree delle simulazioni globali e regionali, della composizione chimica e dei processi atmosferici, dell’aerosol, del ciclo del carbonio, degli impatti socio-economici e sulla salute.

La collaborazione nel campo delle tecnologie si propone di sviluppare strumenti per la produzione di energia a basso contenuto di carbonio.
All’interno del progetto, le ricerche condotte all’INGV si concentrano sul miglioramento e la comprensione delle scale di interazione del sistema climatico accoppiato e il potenziamento della simulazione della variabilità interannuale e decadale nei modelli numerici accoppiati. Il progetto si propone inoltre di analizzare i cambiamenti nei regimi climatici regionali dovuti a cambiamenti globali. La ricerca si completa con la valutazione dell'estensione degli errori sistematici nei modelli numerici ad alta risoluzione.
martedì, 26 giugno 2007

Le scie di condensazione e le scie lunghe

Le scie di condensazione sono bianche, corte e di vita breve. Non si espandono e non raggiungono chilometri di lunghezza. Non ne hanno il tempo: i cristalli di ghiaccio di cui sono composte evaporano velocemente (in media tra i 30 e i 50 secondi).

Per questo motivo, un aereo non può lasciare dietro di sé una scia di condensazione lunga chilometri e chilometri. Se vediamo un aereo che rilascia una scia molto lunga, non stiamo osservando una scia di condensazione.

Le foto satellitari utilizzate per le previsioni meteo sono “scattate” in circa 15 minuti. In molte di esse è possibile vedere delle lunghe scie bianche lunghe decine di chilometri e alle volte anche centinaia di chilometri. Sono lunghe e molto persistenti: NON sono scie di condensazione.

Slideshow di foto satellitari con scie lunghe

Altri esempi:



 



- cliccare sull'immagine per ingrandire-



-cliccare sull'immagine per ingrandire-

martedì, 19 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Cuneo

Le seguenti foto risalgono al 24 Maggio 2005 e pubblicate su radiostereo5.info







L'autore, Giorgio Barbero, scrive:
"Questa mattina intorno alle 9,30 sui cieli di Cuneo erano nuovamente presenti le innaturali scie...
Quattro aerei (visibili ovviamente come minuscoli puntini metallici) hanno formato il reticolo di scie.
Il fenomeno si è prolungato sino a metà mattinata con queste scie diffuse ed espanse che hanno oscurato la limpidezza del cielo e la nitidezza della luce solare.
Cosa sono, o meglio di cosa sono composte queste scie?
Perchè sul cielo di Cuneo?
Perchè nessuno ne parla?"


Riportiamo di seguito un articolo pubblicato recentemente su cuneocronaca.it

Nei cieli della Granda avvistate le scie chimiche rilasciate da aerei senza contrassegno: alcuni blog segnalano il frequente ripetersi del fenomeno
L'ALLARME SUL SITO DI RADIO STEREO 5/ LE CHEMTRAILS NON SONO PRODOTTE DAI VOLI DI LINEA/ L'ARPA PIEMONTE: "CONOSCIAMO IL PROBLEMA"


L’allarme lo aveva lanciato, apparentemente in solitaria, Giorgio Barbero dalle pagine elettroniche di radio stereo cinque (http://www.radiostereo5.info/web), il 24 maggio del 2005. Era quella la prima segnalazione (nota) di scie chimiche che si riferiva ai cieli del cuneese. L’ascoltatore di Radiostereo5 in un laconico messaggio in web scriveva “Questa mattina intorno alle 9,30 sui cieli di Cuneo erano nuovamente presenti le innaturali scie... Quattro aerei (visibili ovviamente come minuscoli puntini metallici) hanno formato il reticolo di scie. Il fenomeno si è prolungato sino a metà mattinata con queste singolari scie diffuse ed espanse che hanno oscurato la limpidezza del cielo e la nitidezza della luce solare” ed allegava tre scatti (uno è quello presente in pagina) che riproducevano il fenomeno.

Ora nuovamente, alcune scie simili sono state avvistate nei cieli della Granda e nelle vallate confinanti con la Francia; in particolare, questo fenomeno è stato rilevato il 28/29 maggio 2007 e rilanciato su alcuni blog cuneesi, con il solito dibattito che ne consegue, anche con toni piuttosto allarmati. Le normali scie di condensazione rilasciate dagli aerei di linea sono ormai una normalità che osserviamo da più di mezzo secolo nei nostri cieli.

Attualmente l'aereo è diventato il mezzo di trasporto più sicuro, veloce e, in alcuni casi anche uno dei più economici grazie ai voli Low Cost presenti sul mercato da ormai alcuni anni. L'intensa attività degli aerei ha causato un pericoloso aumento della nuvolosità, soprattutto nella fascia nord atlantica, oltre ad aver incrementato l'aumento del buco dell'ozono e dell'effetto serra, insieme ad altri fattori responsabili come le attività che utilizzano energia proveniente da combustibili non rinnovabili.

Le scie chimiche, tuttavia, non riguardano i normali aerei di linea. Circa dal 1996, in quasi tutti gli Stati Uniti sono state osservate nei cieli delle strane scie che mostravano qualità differenti dalle normali scie di condensazione degli aerei. Da noi il fenomeno è fortemente presente in Sardegna e nel Lazio. Queste scie addirittura comparivano in zone dove prima il traffico aereo era totalmente assente e apparivano in bizzarre formazioni, incrociandosi in grandi reticolati o formando delle grandi X. Schemi che lasciano pensare ad attività di irrorazione (areosol) invece che a delle normali attività di aerei di linea. La caratteristica ancora più sconcertante è che queste scie non si dissipano in pochi secondi come accade per una normale scia di condensazione, anzi si espandono, si "diluiscono" nel cielo, formando come un velo che va a ricoprire tutta l'area interessata.

Quando un aereo vola a quote fredde e soprasatura l'aria umida, il vapore acqueo che esce dai motori si condensa in piccole gocce. Quando queste gocce sono prodotte a temperature ancora più rigide, si formano addirittura cristalli di ghiaccio. Le scie chimiche o chemtrails sono invece scie di sostanze chimiche nebulizzare nell'aria tramite sistemi di irrorazione montati su aereoplani che non appartengono al normale traffico aereo. Queste sostanze vengono irrorate a diverse altezze a seconda degli scopi per cui vengono utilizzati.

Di certo sappiamo che non si tratta né di aerei di linea né commerciali, poiché spesso transitano in zone in cui il traffico aereo è inesistente e soprattutto ignorano i limiti di quota e distanza che regolano la sicurezza di volo. Inoltre sono stati fotografati sia in volo sia in aeroporti, aerei bianchi senza insegne, cisterne dei cieli normalmente usate per rifornire di carburante i caccia da guerra in quota, ma che a quanto pare possono essere adibite ad altro scopo. Fra le sostanze rinvenute in diverse zone saturate dalle scie, si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri che normalmente vivono negli alti strati dell’atmosfera e che inglobati da questi aerosol chimici sono trasportati a terra, con inimmaginabili conseguenze sulla salute dell’uomo.

Onde evitare che si gridi subito al complottismo di facile maniera, ve lo diciamo in coda, come se fossimo su un aereo. Alcuni Stati ed Enti hanno già fatto mezze ammissioni in materia. Tra questi anche l’ARPA Piemonte che in una lettera di risposta sull’argomento dichiara: “Per quanto riguarda il fenomeno delle "scie chimiche" conosciamo il problema, tuttavia l'ARPA è un organo tecnico che misura e fornisce i dati ambientali, ma non è deputato a prendere decisioni di tipo politico o strategico”.

Vi suggeriamo, poichè della “nostra” Arpa si parla, di leggervi tutto il documento su: www.pressante.com/content/view/530/32/

Paolo Somà
venerdì, 15 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Torino


- Cinema Reposi, Via xx Settembre -


- Palazzo di Giustizia -
martedì, 12 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Cagliari



L'autore scrive:

"Domenica 10 Giugno 2007, Cagliari, ore 8.15. Le scie chimiche dei tanker invadono il cielo azzurro di una bellissima giornata di sole, in pochi minuti una coltre biancastra ricopre il cielo e offusca il sole. Politici e media taciono, dando consenso a operazioni militari sconosciute."
venerdì, 08 giugno 2007

Campagna per la tranquillità del cittadino
Tempo fa pensavo di essere una persona normale, istruita, dotata di buon senso e di una vivace intelligenza. Tra le mie passioni c'era la musica, il cinema e l'aviazione; tra le mie esperienze, l'amore, le amicizie, il lavoro, le delusioni.

Tempo fa pensavo di essere una persona onesta intellettualmente e praticamente. Oggi mi hanno detto che non è vero; qualcuno, dopo avermi osservato, ha deciso di prendere la mia cartella e spostarla in un altro cassetto, nel reparto: ―Inaffidabili―.

Mi sono state offerte due possibilità: la categoria degli ingenui creduloni, oppure quella dei disonesti sfruttatori di questi ultimi; se insisterò a chiedere spiegazioni, verrò registrato in questa seconda categoria, la più infamante.

Mi è stato anche detto chi sono; è curioso perchè da solo non ci sono mai arrivato a capirlo ma mi è stato assicurato che qualcuno lo ha capito per me; sono un ―Cospirazionista―. Non so esattamente cosa voglia dire, ho provato a consultare un vocabolario ...

... ma il termine non esiste; di certo però ha un suono sgradevole, richiama alla memoria qualcosa di subdolo, ricorda il tradimento perchè assomiglia troppo al termine ―Cospiratore―.

Ho scoperto che si tratta di una setta pericolosa e ci sono gruppi di persone organizzate che parlano alla gente, e dicono loro che quelli come me sono esseri infami, perchè sfruttano il dolore e l'ingenuità del prossimo per un profitto personale. Si insiste parecchio sulla natura sporca della nostra anima e sulla totale inattendibilità e follia delle nostre domande. Forse in breve tempo, vedrò comparire quei documentari appartenenti alla storia passata, in cui si paragonava un gruppo religioso a dei topi di fogna, ma rifatti e adattati alle esigenze di oggi; perchè è necessario educare la gente e proteggerla da quelli come me.

Oggi mi è stato detto che sono malato ma che se accetto di curarmi posso ancora guarire; nessuno infatti, mi offre più un lavoro e la gente mi ride in faccia, comincio a notare in alcuni anche una certa ostilità ma con grande umanità mi è stata offerta l'opportunità di reintegrarmi. Mi è stato suggerito che probabilmente sono in buona fede, non è soltanto colpa mia.

Perdonatemi, ho dimenticato di raccontarvi perchè sono stato separato dalla gente ―normale―; e' stato a causa di un difetto nella mia memoria. Mi ero convinto di vedere cose che non avevo mai visto mentre, in realtà, erano sempre esistite, fin da prima che io nascessi. Questa mia tendenza era pericolosa perchè avrei potuto turbare la tranquillità del mio prossimo inserendo dubbi e paure ingiustificate nella sua mente.

Mi è stato spiegato che la scienza è una cosa seria; non ci si improvvisa ricercatori perchè ci sono persone che hanno studiato e faticato per una vita intera prima di raggiungere i vertici della conoscenza scientifica di cui poi beneficiano tutti gli uomini. Ed è particolarmente odioso ed offensivo mettere in dubbio le verità acquisite con delle domande che maturano dalla nostra totale incompetenza. Mi chiesero perchè fossi convinto di vedere una diversità nel normale ordine delle cose, vollero che spiegassi loro i motivi della mia mancanza di fiducia in ciò che la televisione comunicava ogni giorno con assoluta trasparenza.

Risposi che non possedevo una televisione da molti anni ma che osservavo il mondo attorno a me.

E allora capirono tutto, mi dissero che avevo peccato di arroganza e superficialità, mi chiesero se mi avrebbe fatto piacere sapere che mio figlio aveva buttato i libri di studio per marinare la scuola tutti i giorni, perchè questo avevo fatto privandomi del mio diritto all'informazione.

Devo confessarvi che grazie a tante persone premurose e ansiose di aiutarmi sono guarito. Mi hanno portato all'aperto e mi hanno chiesto:

―Cosa vedi?―

―Scie bianche attraversare il cielo, tante, tantissime―

―Le vedi anche da altre parti?―

―Si, nei giornali, nei film, anche nei cartoni animati―

―E cosa ti suggerisce tutto questo?―

―Che hanno sempre fatto parte della mia vita, ci sono sempre state, non è mai stato diverso―

―Bene, ora dillo anche agli altri, che non bisogna avere paura di ciò che non esiste.―

A prova della mia buona volontà, ho realizzato uno spot educativo che mi ha completamente riabilitato. Ve ne faccio sinceramente omaggio.

Federico Povoleri.

Fonte: luogocomune.net
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categorie: italia, video, scie chimiche
martedì, 05 giugno 2007

Scie "bianche" nel cielo di Bari
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categorie: italia, puglia, video, scie chimiche
domenica, 03 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Tivoli

- 8 maggio 2007 - 


- 31 maggio 2007 -
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categorie: italia, lazio, video, scie chimiche