Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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martedì, 08 luglio 2008

Nuvole Mammatus a Torino



Cosa sono le nuvole mammatus: torinoscie.splinder.com/tag/nuvole
mercoledì, 09 aprile 2008

Torino 2 aprile 2008

Foto e video di Niko che ringrazio. Video segnalato da Freenfo. Nel video si vedono le iridescenze a cui ho accennato nell'altro post.
L'aspetto sconcertante è che gli aerei ripresi hanno seguito delle direzioni del tutto nuove per il cielo torinese. Notare anche la diversità di ogni scia rispetto alle altre.



Le foto di Niko:
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iridescenza
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categorie: italia, foto, video, torino, piemonte, aloni
giovedì, 03 aprile 2008

Scie chimiche a Torino

Conosco il fenomeno delle scie chimiche da circa 2 anni e osservo spesso il cielo. Ormai conosco le rotte degli aerei rilasciano scie chimiche a memoria. Ma ciò che ho visto ieri non ha precedenti. Rotte del tutto nuove, aerei "in formazione", scie diverse le une dalle altre, nuvole con enormi iridiscenze colorate.

Purtroppo non ho potuto nè filmare e nè fotografare.

Per fortuna ho trovato due foto di Tortuga che mostrano in parte com'era il cielo di Torino ieri pomeriggio. (
Foto sotto licenza CC - BY SA)






giovedì, 08 novembre 2007

Scie chimiche nel cielo della Val Susa

sabato, 29 settembre 2007

Scie bianche nel cielo dell'Iran

28.02.2007- Mahshahr - Iran


Foto by da Mãhi Teshneh  - CC BY-NC-SA
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categorie: foto, nel mondo, scie chimiche
martedì, 28 agosto 2007

Scie chimiche nel cielo di Venezia


"Oggi, sabato 25 agosto 2007, è uno di quei giorni in cui l'attività delle aerocisterne che scaricano le loro porcherie è al massimo. Uno di quei giorni frenetici in cui viaggiano senza sosta e in cui le scie sono lunghe decine di chilometri e anzichè dissiparsi, si allargano sempre più rendendo il cielo coperto di una nuvolosità che di naturale non ha proprio nulla. Il cielo, spaventa a guardarlo.

Hanno iniziato molto presto, tra le 8:30 e le 9 era già uno sfacelo di scie, incroci e nuvole lattiginose.
Qui sotto potete vedere un paio di minuti ripresi durante quella mezz'ora.




Il piccolo montaggio è utile per notare alcune cose:

1) Il fenomeno di rifrazione (da non confondere con l'arcobaleno provocato dalle goccioline d'acqua in sospensione) in cui alcune zone nuvolose si illuminano come fari riflettendo la luce del sole con tonalità multicolore che vanno dal verde rame al viola (chiaramente visibili attraverso lenti polarizzate). L'effetto "specchio" è dovuto a particelle metalliche che rimandano anche le tonalità particolari di colore.

2) Le nuove scie tracciate appena al di sotto del manto nuvoloso creato dalle precedenti scie sul quale si proiettano lunghe ombre scure

3) una scia che si sta allargando sfilacciandosi e aumentando il proprio volume anzichè dissiparsi e che non presenta alcuna caratteristica riconducibile ad una comune scia di condensazione.

4) Uno degli aerei che grazie ai punti di riferimento presenti (una gru) si vede benissimo che non sta certo volando a 8000 metri... Anzi, è piuttosto basso.

5) Lo stesso aereo che in precedenza aveva interrotto la scia per un breve tratto... superata la Gru la interrompe nuovamente... Procede senza scia per un pò... E alla fine riprende copiosamente. Da quando le scie di condensazione sono controllate nell'emissione come i fumogeni degli aerei?

Ma non finisce qui... Secondo voi, se uno potesse vedere Venezia e l'Italia dal cielo in questo stesso momento, invece che da sotto la cappa... Che cosa vedrebbe?

Esattamente questo:




Ricordatevi di aggiungere due ore (una di norma più l'ora legale) all'orario visualizzato dal satellite e avrete l'ora esatta della foto, la data come vedete è di oggi.

Beh? Che ne dite? Simpatico vero? Sembra che oggi le "Scie di Condensazione" siano visibili soltanto nel Nord Italia, dove, a giudicare anche dal traffico, ci sono parecchi pendolari che hanno però disertato il centro. Un vero ingorgo tutto concentrato. Forse è per questo che immagini simili non vanno più in TV alle previsioni del tempo, che gli racconti alla gente? Che la pioggia, sempre ammesso che arrivi, è la pipì di tutti i passeggeri di quel putiferio di voli che ha scelto di circolare sopra Venezia e parte del Nord Italia?

Beh! Facezie a Parte ho pensato una cosa. Dato che le "Scie Chimiche non esistono e che tutto ciò che si vede altro non è che la normale condensazione etc. etc. etc.

Vorrei fare un appello a piloti e metereologhi, non credo che me lo negheranno visto che si tratta di  rendere giustizia alla verità; vorrei che partecipaste numerosi alla firma di una dichiarazione.

Io sottoscritto.................... Dichiaro di aver preso visione del filmato e della foto satellitare pubblicati in questo articolo. Alla luce di quanto visto. In base alla mia esperienza d pilota/metereologo dichiaro:
che la nuvolosità del cielo è assolutamente normale
che le scie visibili sono normali scie di condensazione provocate dal normale traffico aereo
che l'aereo visibile nel filmato sta volando a 8000 metri o più
Che l'aereo visibile nel filmato rilascia una normale scia di condensazione e che le caratteristiche di lunghezza persistenza e formazione di tale scia con le interruzzioni e le riprese fanno parte della normale formazione di una scia di condensazione.
Che oggi su Venezia c'era traffico (vabbè questa potete lasciarla perdere)

In fede.......... Firma..........


Nei miei sogni c'è un gigantesco pacco di queste dichiarazioni firmate... Sarebbe tranquillizzante poterlo tenere tra le mani no?

nel tempo che avete impiegato a leggere questo articolo e visionarne i contributi, non meno di 40 aerei hanno continuato a transitare da tutte le direzioni e ormai il cielo è totalmente coperto da una schifosa patina plumbea; del resto, la foto satellitare parla da sola.


Fonte: luogocomune.net
sabato, 11 agosto 2007

Scie chimiche su Torino

venerdì, 10 agosto 2007

Scie non persistenti

Da circa due mesi non si vedono più lunghe scie chimiche persistenti. Al loro posto è possibile  scorgere delle scie molto più corte e di breve durata, più facilmente confondibili con le scie di condensazione.  Le quote sono molto più alte del solito ma le aerovie sono sempre le stesse. Per via della loro breve permanenza è possibile scorgerle soltanto in corrispondenza del passaggio dell'aereo.




Se non vediamo lunghe scie chimiche, quindi, non significa che i tankers abbiano smesso di irrorare sostanze chimiche. Qualche giorno fa, ad esempio, siamo stati in grado di contare ben 6 scie piccole e brevi nello stesso istante.

L'effetto delle scie chimiche lunghe e persistenti lo conosciamo bene: il cielo viene coperto da uno strato bianco e lattiginoso. L'effetto delle scie chimiche corte e brevi, invece, è meno evidente: il cielo apparentemente rimane limpido ma il suo colore è di un azzurro innaturale.




Questa cappa, inoltre, è possibile osservarla anche dalle foto satellitari:



Se fossero scie di condensazione... sarebbe possibile tutto ciò?
venerdì, 27 luglio 2007

L'Italia brucia: foto dal satellite






- Immagini Modis, 24 luglio 2007-
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categorie: foto, satellite
lunedì, 09 luglio 2007

Campioni del mondo… sotto le scie

Un anno fa esatto l’Italia vinceva i mondiali di calcio. Bandiere tricolori svolazzanti sotto un cielo pieno di scie chimiche.


 

Il giorno dopo, frecce tricolori per festeggiare il ritorno dei campioni.

 

Se le guardiamo bene… le scie bianche che vediamo nel cielo ogni giorno sono molto più simili alle frecce tricolori che alle normali scie di condensazione: si formano anche a quote molto basse, sono parallele, si formano “a comando”, formano delle curve, sono molto vicine tra loro, formano dei reticolati nel cielo.

- Emozionante esibizione delle Frecce Tricolori –
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categorie: foto, video, scie chimiche
sabato, 30 giugno 2007

Scie di condensazione? Non farti prendere per il naso



- Foto by _KoAn_, CC BY-NC-SA -
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categorie: foto, spot, condensazione
giovedì, 28 giugno 2007

Le scie NON di condensazione

Le scie di condensazione sono formate da vapore acqueo condensato attorno a nuclei di condensazione, entrambi fuoriusciti dagli scarichi dei motori a getto degli aerei.

E’ logico pensare che, se un aereo ha due motori e se sono presenti le condizioni atmosferiche adeguate, l’aereo rilascerà due scie di condensazione.

Due. Non una. (video e foto)
Non tre. Due.



(Oppure: 4 motori, 4 scie + una scorreggina )


E’ presumibile, inoltre, che le due scie siano uguali, sia come consistenza sia come comportamento, essendo esse formate fondamentalmente da vapore acqueo.

Queste che seguono, ad esempio, NON sono scie di condensazione:



Foto e video di scie a "medusa"

Foto e video di scie a "filamenti"
 


Abbiamo il diritto di sapere cosa sono e da cosa sono composte, in quanto vengono rilasciate nell’aria che NOI e i nostri cari respiriamo, non trovate?

E allora perché non se ne parla?
Dove sono i media? In cerca di gossip?
mercoledì, 27 giugno 2007

Notizia eclatante.

Oggi a Torino splende il sole.
Il cielo è di un bellissomo colore azzurro vivo.
Nel pomeriggio è arrivata qualche nuvoletta spaesa, candida e bianca.
Poco vento.
L'aria è profumata.
Fa caldo ma si sta bene.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
              - Foto by Davide Zandonella Dall'Aquila pubblicata su provincia.torino.it -

"Coincidenza" vuole, oggi non si è vista alcuna scia "di condensazione".
Nessuna scia. Nessun aereo. Ci sarà forse uno sciopero internazionale?

Oggi il cielo su Torino è azzuro e libero di scie bianche. Un vento simile non succedeva da mesi.
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Qualcuno ci sta privando di giornate così belle e noi nemmeno ce ne accorgiamo.
Alziamo gli occhi al cielo un po' più spesso. Sapere cosa sta succedendo è un nostro diritto.
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categorie: riflessioni, foto, torino
martedì, 26 giugno 2007

Le scie di condensazione e le scie lunghe

Le scie di condensazione sono bianche, corte e di vita breve. Non si espandono e non raggiungono chilometri di lunghezza. Non ne hanno il tempo: i cristalli di ghiaccio di cui sono composte evaporano velocemente (in media tra i 30 e i 50 secondi).

Per questo motivo, un aereo non può lasciare dietro di sé una scia di condensazione lunga chilometri e chilometri. Se vediamo un aereo che rilascia una scia molto lunga, non stiamo osservando una scia di condensazione.

Le foto satellitari utilizzate per le previsioni meteo sono “scattate” in circa 15 minuti. In molte di esse è possibile vedere delle lunghe scie bianche lunghe decine di chilometri e alle volte anche centinaia di chilometri. Sono lunghe e molto persistenti: NON sono scie di condensazione.

Slideshow di foto satellitari con scie lunghe

Altri esempi:



 



- cliccare sull'immagine per ingrandire-



-cliccare sull'immagine per ingrandire-

sabato, 23 giugno 2007

Maltempo torinese

15 giugno 2007
Ondata di maltempo al Nord
Vento, pioggia, grandine e si attende la neve al di sopra dei 2.500 metri. Il maltempo ha interessato il nord Italia causando anche feriti, in particolare a Venezia dove si è abbattuta una tromba d'aria al Parco San Giuliano che ha provocato, secondo il primo bilancio provvisorio, una trentina di feriti tra i 30 mila spettatori presenti all'Heineken Jammin' Festival. Il Dipartimento della Protezione civile aveva annunciato ieri l'ondata di maltempo sulle regioni settentrionali con una allerta meteo.
PIEMONTE: piogge intense per alcune ore in quasi tutte le province. Nel torinese una violenta tromba d'aria ha interessato il Canavese, ed in particolare lo stabilimento Pininfarina di Bairo (Torino). L' azienda, leader a livello mondiale nel design automobilistico, ha subito ingenti danni sia alle strutture (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia a molte delle vetture in lavorazione e in stock. L'accertamento preciso del guasti, tuttavia, non è potuto iniziare poiché i vigili del fuoco non hanno ancora concesso l'agibilità dell'edificio. Grandine e forti di raffiche di vento anche nel Verbano, dove si sono verificati allagamenti di strade, piazze e di scantinati. I vigili del fuoco sono intervenuti a Verbania, Stresa, Baveno, Ghiffa e nella fascia collinare di Zoverallo. Sono caduti alberi nella zona di Lavo. Riapriranno invece prima del previsto i Giardini della Reggia di Venaria inaugurati pochi giorni fa.
Segue: ansa.it   


16 Giugno 1007
Maltempo da incubo anche in altre zone del Nord
E nel Canavese un tifone scoperchia la Pininfarina
Il maltempo che si è abbattuto in varie zone del Nord ha flagellato con particolare violenza il territorio del Piemonte. In provincia di Torino una tromba d’aria ha colpito il Canavese, causando gravi danni alle colture e agli edifici, tra cui lo stabilimento Pininfarina di Bairo. Interventi dei vigili del fuoco anche a Verbania, Stresa, Baveno e Ghiffa. Nelle zone interessate dalle piogge e dalla grandine oltre che dal vento sempre molto forte, sono caduti anche numerosi alberi. A Torino a fine mattinata solo pioggia forte e nel pomeriggio, come in gran parte della regione, è tornato il sole. Sempre ieri un nubifragio ha creato numerosi problemi alla circolazione e rovinato gran parte dei nuovi (e appena inaugurati) giardini della Reggia di Venaria che, però, da oggi saranno già riaperti al pubblico. Sono rilevanti invece i danni subiti dallo stabilimento Pininfarina di Bairo Canavese, colpito nel pomeriggio, poco prima delle 14, dalla tromba d’aria e dal violento acquazzone che si è abbattuto sulla zona. Nessun danno alle persone, anche perchè le attività dello stabilimento sono sospese per una settimana a seguito della cassa integrazione.
A riportare danni sia le strutture, (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia molte delle vetture in lavorazione e in stock. Al momento, però, non è stato ancora possibile rilevare l’entità poichè i vigili del fuoco, al lavoro per liberare l’area dai detriti e mettere in sicurezza le strutture, non hanno ancora concesso l’agibilità dell’edificio. La tromba d’aria si è abbattuta sulla Pininfarina poco dopo che l’azienda aveva annunciato la ripresa dell’attività dopo la cassa integrazione. Maltempo anche nella zona Nord della Brianza, colpita da un violento nubifragio. I vigili del fuoco sono intervenuti verso le 15 per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari caduti e allagamenti. I disagi maggiori si sono verificati nei paesi di Meda, Cermenate, Lomazzo, Turate, Solaro e Seregno. Danni anche in Val D’aosta dove una colata detritica, proveniente da una frana staccatasi dalle pendici del Monte Zerbion, ha provocato una parziale esondazione del torrente Grand Valey, a Saint-Vincent. In via precauzionale, per alcune ore, sono state evacuate una trentina di persone nella frazione Glereaz.
Fonte: lapadaniaonline.com


21 Giugno 2007
Grandine, vento e nubifragi su tutta la zona: agricoltori in ginocchio
Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano. Poco dopo le 17, invece, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano e Leinì succede letteralmente il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari, poi arriva anche violenta la grandine. Chicchi che sembrano biglie, si abbattono al suolo con inaudita violenza. Gli alberi si piegano su se stessi, alcuni vengono sradicati e spezzati. Sulla provinciale Torino-Leinì, è prima l’ingorgo, proprio per l’interruzione causata da una pianta d’alto fusto, finita sulla carreggiata, poi l’interruzione dell’arteria viaria con ovvi disagi al traffico, assai sostenuto tra le 17 e le 20. Nessun fosso resiste alla violenza e alla quantità di acqua che cade dal cielo e molte strade della zona finiscono allagate e quasi impercorribili. A Leinì l’insegna pubblicitaria del supermercato “Scarpe&Scarpe” in via Torino si abbatte su cinque auto in sosta, fortunatamente in quel momento vuote. Lo scenario è desolante: ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di grandine, le vie principali di comunicazionesono a tratti allagate, ovunque ci sono alberi divelti, i raccolti di mais sono gravemente danneggiati e sulle strade ci sono code interminabili.Alla sede della Cri, in via Caviglietto, è addirittura crollato un muro di cinta del ricovero delle ambulanze. Danni ingenti anche per i pioppeti e gli alberi da frutta. Lungo via Settimo due boschi di pioppi sono stati abbattuti. Parzialmente danneggiata anche la scuola materna di via Caviglietto. Alla Reisina viene divelto completamente un piccolo bosco. Alcuni alberi finiscono sul capannone della Tyco. Le operazioni in aeroporto vanno a rilento: accettazione e riconsegna bagagli registrano ritardi, ma neppure troppi vista la difficilissima situazione metereologica. A Borgaro i più colpiti sono stati gli agricoltori: il raccolto danneggiato ammonta all’80 per cento della produzione.In ginocchio anche Venaria. Le strade sono diventate dei canali gonfi d’acqua che si infilava nelle cantine, allagava le case al piano terra, faceva saltare i tombini. In via Amati l’asfalto si è sgretolato e si è aperta una voragine profonda qualche metro. Una parte della scuola materna di via don Sapino si è allagata. Poco dopo le 17 si è anche deciso di chiudere al traffico la direttissima della Mandria. A Robassomero i carabinieri hanno deviato il traffico in direzione di Torino verso Ciriè e Caselle.
Fonte: ilrisveglio-online.it


21 Giugno 2007
Dopo la tempesta si ricostruisce

Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato così, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano: fulmini, tuoni e acqua, tant’acqua. Poi, poco dopo le 17, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano, Leinì e Venaria succede il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari. Un attimo e arriva anche una violenta grandinata. Ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di chicchi di ghiaccio. I più colpiti sono gli agricoltori della zona tra Borgaro e Caselle. A Venaria i giardini reali appena inaugurati sono stati distrutti (i danni si aggirano sui 5 mila euro).
Fonte: ilrisveglio-online.it


21 giugno 2007
MALTEMPO: TORINO, INGENTI I DANNI CAUSATI IERI DA NUBIFRAGIO
Ingenti, anche se ancora da calcolare, i danni provocati dal nubifragio che si e’ abbattuto nel tardo pomeriggio di ieri su Torino e che ha messo a rischio la vita di una donna e della sua bambina di 14 mesi salvate dalla Polizia quando l’auto dove si trovavano galleggiava nell’acqua.
Oggi per l’intera giornata il lavoro di molte persone e’ proseguito senza sosta per far ritornare un poco di normalita’ a strade fortemente danneggiate, case, cantine e garage allagati, piante sradicate, frane che hanno paralizzato la circolazione in collina. Ad accompagnare la fatica, sole e caldo su tutta Torino e provincia. Il cimitero monumentale tuttavia non riaprira’ fino a martedi’ prossimo, per i troppi danni.
Fonte: piante-oggi.it


Giovedì 21 Giugno 2007

Violento nubifragio, in centro è emergenza: alberi caduti, dehors devastati, corso Casale in tilt, una frana in collina
Un’ora di grandine, Torino “bombardata”- di Laura Cardacino
Centinaia di antifurto si sono messi a urlare tutti insieme, alle 17,30, da corso Spezia a corso Regina: chicchi di grandine - quasi palline da ping pong - hanno bombardato la fetta di città che si affaccia sul Po.
Un’ora di nubifragio violentissimo ha scatenato l’emergenza alla vigilia dell’estate. Il pluviometro al parco del Valentino ha segnalato al caduta di 41 millimetri d’acqua in mezz’ora, quasi un monsone indiano. In pochi minuti il centralino dei pompieri è andato in tilt: si segnalavano sottopassi allagati, alberi caduti, dehors devastati, cantieri danneggiati. La situazione peggiore in corso Casale e corso Moncalieri: il traffico è impazzito per la visibilità improvvisamente azzerata, le corsie si sono trasformate in torrenti d’acqua. I vigili hanno chiuso gli accessi, mentre l’acqua irrompeva in bar e negozi, allagava cantine. Strada Cartman, che sale verso il Pino, è stata ostruita da una frana. Unità dei pompieri hanno raggiunto la zona con un elicottero e fatto evacuare due case pericolanti. Porta Nuova sembrava una piscina: la pioggia ha invaso l’atrio attraverso il tetto dove sono in corso lavori di ristrutturazione. (ass)
Fonte: leggo.it


Venerdì 22 Giugno 2007
Negozi devastati dall’acqua, frane e smottamenti in collina. Case pericolanti, 15 famiglie sfollate
Dopo l’uragano in centro la città conta i danni - di Laura Cardacino,         
In giorno dopo il nubifragio che si è abbattuto su Torino, in città si contano i danni. «Troppo presto per quantificarli - dicono dal Comando dei vigili del fuoco in corso Regina - ma si tratta di centinaia di migliaia di euro». Decine e decine di negozi e scantinati sui corsi Moncalieri e Casale sono stati allagati dall’acqua che in alcuni punti ha superato il metro di altezza.
«È andato tutto distrutto - racconta Angela, panettiera, che come buona parte dei commercianti di corso Casale ieri è rimasta con le serrande abbassate - l’acqua continuava a salire senza che potessimo fare nulla per fermarla. È stato terribile». Armati di secchi, spazzoloni e stracci i negozianti hanno passato tutta la mattinata di ieri a ripulire scaffali e banconi dal fango venuto giù dalla collina. In alcuni casi è stato persino necessario l’intervento delle idrovore dei vigili del fuoco per aspirare l’acqua. Oltre 250 interventi sono stati eseguiti in meno di 24 ore dai vigili del fuoco e urbani alle prese con scantinati, negozi e strade allagate, alberi abbattuti, dehors devastati, case in collina isolate da frane e smottamenti. Quindici famiglie residenti in strada Mongreno e strada Cartman, due vie che salgono verso Pino Torinese, evacuate a causa dello smottamento hanno trascorso la notte in albergo a spese del Comune o a casa di amici e parenti.
La frana in strada Cartman ha aperto una vistosa ferita di circa 80 metri sulla collina a ridosso del centro storico e i tecnici del Comune e dei vigili del fuoco non hanno ancora dato l’autorizzazione alle famiglie a rientrare nelle loro abitazioni. «La situazione in collina è ancora critica - spiegano i pompieri - c’è il rischio che la terra frani ancora e trascini a valle altri detriti. Quella di ieri è stato un evento eccezionale che non succedeva dal 1974». (ass)
Fonte: leggo.it


martedì, 19 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Cuneo

Le seguenti foto risalgono al 24 Maggio 2005 e pubblicate su radiostereo5.info







L'autore, Giorgio Barbero, scrive:
"Questa mattina intorno alle 9,30 sui cieli di Cuneo erano nuovamente presenti le innaturali scie...
Quattro aerei (visibili ovviamente come minuscoli puntini metallici) hanno formato il reticolo di scie.
Il fenomeno si è prolungato sino a metà mattinata con queste scie diffuse ed espanse che hanno oscurato la limpidezza del cielo e la nitidezza della luce solare.
Cosa sono, o meglio di cosa sono composte queste scie?
Perchè sul cielo di Cuneo?
Perchè nessuno ne parla?"


Riportiamo di seguito un articolo pubblicato recentemente su cuneocronaca.it

Nei cieli della Granda avvistate le scie chimiche rilasciate da aerei senza contrassegno: alcuni blog segnalano il frequente ripetersi del fenomeno
L'ALLARME SUL SITO DI RADIO STEREO 5/ LE CHEMTRAILS NON SONO PRODOTTE DAI VOLI DI LINEA/ L'ARPA PIEMONTE: "CONOSCIAMO IL PROBLEMA"


L’allarme lo aveva lanciato, apparentemente in solitaria, Giorgio Barbero dalle pagine elettroniche di radio stereo cinque (http://www.radiostereo5.info/web), il 24 maggio del 2005. Era quella la prima segnalazione (nota) di scie chimiche che si riferiva ai cieli del cuneese. L’ascoltatore di Radiostereo5 in un laconico messaggio in web scriveva “Questa mattina intorno alle 9,30 sui cieli di Cuneo erano nuovamente presenti le innaturali scie... Quattro aerei (visibili ovviamente come minuscoli puntini metallici) hanno formato il reticolo di scie. Il fenomeno si è prolungato sino a metà mattinata con queste singolari scie diffuse ed espanse che hanno oscurato la limpidezza del cielo e la nitidezza della luce solare” ed allegava tre scatti (uno è quello presente in pagina) che riproducevano il fenomeno.

Ora nuovamente, alcune scie simili sono state avvistate nei cieli della Granda e nelle vallate confinanti con la Francia; in particolare, questo fenomeno è stato rilevato il 28/29 maggio 2007 e rilanciato su alcuni blog cuneesi, con il solito dibattito che ne consegue, anche con toni piuttosto allarmati. Le normali scie di condensazione rilasciate dagli aerei di linea sono ormai una normalità che osserviamo da più di mezzo secolo nei nostri cieli.

Attualmente l'aereo è diventato il mezzo di trasporto più sicuro, veloce e, in alcuni casi anche uno dei più economici grazie ai voli Low Cost presenti sul mercato da ormai alcuni anni. L'intensa attività degli aerei ha causato un pericoloso aumento della nuvolosità, soprattutto nella fascia nord atlantica, oltre ad aver incrementato l'aumento del buco dell'ozono e dell'effetto serra, insieme ad altri fattori responsabili come le attività che utilizzano energia proveniente da combustibili non rinnovabili.

Le scie chimiche, tuttavia, non riguardano i normali aerei di linea. Circa dal 1996, in quasi tutti gli Stati Uniti sono state osservate nei cieli delle strane scie che mostravano qualità differenti dalle normali scie di condensazione degli aerei. Da noi il fenomeno è fortemente presente in Sardegna e nel Lazio. Queste scie addirittura comparivano in zone dove prima il traffico aereo era totalmente assente e apparivano in bizzarre formazioni, incrociandosi in grandi reticolati o formando delle grandi X. Schemi che lasciano pensare ad attività di irrorazione (areosol) invece che a delle normali attività di aerei di linea. La caratteristica ancora più sconcertante è che queste scie non si dissipano in pochi secondi come accade per una normale scia di condensazione, anzi si espandono, si "diluiscono" nel cielo, formando come un velo che va a ricoprire tutta l'area interessata.

Quando un aereo vola a quote fredde e soprasatura l'aria umida, il vapore acqueo che esce dai motori si condensa in piccole gocce. Quando queste gocce sono prodotte a temperature ancora più rigide, si formano addirittura cristalli di ghiaccio. Le scie chimiche o chemtrails sono invece scie di sostanze chimiche nebulizzare nell'aria tramite sistemi di irrorazione montati su aereoplani che non appartengono al normale traffico aereo. Queste sostanze vengono irrorate a diverse altezze a seconda degli scopi per cui vengono utilizzati.

Di certo sappiamo che non si tratta né di aerei di linea né commerciali, poiché spesso transitano in zone in cui il traffico aereo è inesistente e soprattutto ignorano i limiti di quota e distanza che regolano la sicurezza di volo. Inoltre sono stati fotografati sia in volo sia in aeroporti, aerei bianchi senza insegne, cisterne dei cieli normalmente usate per rifornire di carburante i caccia da guerra in quota, ma che a quanto pare possono essere adibite ad altro scopo. Fra le sostanze rinvenute in diverse zone saturate dalle scie, si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri che normalmente vivono negli alti strati dell’atmosfera e che inglobati da questi aerosol chimici sono trasportati a terra, con inimmaginabili conseguenze sulla salute dell’uomo.

Onde evitare che si gridi subito al complottismo di facile maniera, ve lo diciamo in coda, come se fossimo su un aereo. Alcuni Stati ed Enti hanno già fatto mezze ammissioni in materia. Tra questi anche l’ARPA Piemonte che in una lettera di risposta sull’argomento dichiara: “Per quanto riguarda il fenomeno delle "scie chimiche" conosciamo il problema, tuttavia l'ARPA è un organo tecnico che misura e fornisce i dati ambientali, ma non è deputato a prendere decisioni di tipo politico o strategico”.

Vi suggeriamo, poichè della “nostra” Arpa si parla, di leggervi tutto il documento su: www.pressante.com/content/view/530/32/

Paolo Somà
lunedì, 18 giugno 2007

Focus sulla disinformazione


Con questo post inauguriamo il tag "Disinformazione".


Queste immagini e le loro didascalie parlano da sole:


- Focus di Maggio - (immagine reale o fotoritocco?)


- Focus di Giugno -

Se tutto fosse normale, se fossero davvero scie di condensazione... perché riempire web e media con notizie fuorivanti? Perché tutto questo accanimento a mostrare delle "innocue" e "candide" scie di vapore acqueo in ogni dove?

Ricordiamo, inoltre, che Focus di Aprile aveva dedicato la copertina al tema "come salvare il pianeta dal riscaldamento globale". Al suo interno si parlò anche di "irrorazione di aerosol nell'atmosfera con razzi o aeroplani" e di "schermatura solare".


sabato, 16 giugno 2007

Basilica di Superga nel 1979

Foto tratta da
"Le splendide città d'Italia" edito da Selezione dal Readest Digest S.p.a. Milano, prima edizione del Gennaio 1979.


Segnalazione by cicciobello sul forum di sciechimiche.org
venerdì, 15 giugno 2007

Scie bianche nel cielo di Torino


- Cinema Reposi, Via xx Settembre -


- Palazzo di Giustizia -
giovedì, 24 maggio 2007

Niente di allarmante: sono soltanto le scie degli aerei.

Ebbene si, quelle strane scie bianche di cui si discute tanto non sono altro che  scie degli aerei.
Ma quali aerei formano queste scie?
E soprattutto...  di che tipo di scie si tratta?

Le scie di condensazione si formano in restrittive condizioni atmosferiche (almeno 8 Km di quota, sotto i -40°C, con umidità relativa non inferiore al 70%).

Le scie di condensazione sono formate principalmente da vapore acqueo immesso nell'atmosfera fredda dagli scarichi caldi dei motori. Se un aereo predispone di 2 motori, si suppone che che le sice siano 2 e che escano dai motori. Alle volte, assistiamo a dei fenomeni davvero strani.

Se un aereo bimotore rilascia dietro di se due scie, ci si aspetterebbe due scie uguali. Infatti, se sono presenti le condizioni per la formazione di scie di condensazione, tali condizioni sarebbero le stesse sia per una che per l'altra scia. Il vapore acqueo è vapore acqueo.

Ma allora... come mai alcuni aerei rilasciano scie diverse tra loro? Sono diverse le condizioni atmosferiche tra un motore e l'altro, oppure è diversa la composizione delle scie?



Dal momento che è impossibile che per chilometri e chilometri, l'aereo possa viaggiare esattamente al limite tra due masse d'aria con diverse caratteristiche fisiche, viene logico pensare che si tratti proprio di diversa composizione delle scie.



- Foto by DVD, sciechimiche.org -

Ma allora... si può ancora parlare di scie di condensazione?
O quelle strane scie bianche contengono sostanze chimiche?

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categorie: foto, video, scie chimiche