Maltempo torinese
15 giugno 2007
Ondata di maltempo al Nord
Vento, pioggia, grandine e si attende la neve al di sopra dei 2.500 metri. Il maltempo ha interessato il nord Italia causando anche feriti, in particolare a Venezia dove si è abbattuta una tromba d'aria al Parco San Giuliano che ha provocato, secondo il primo bilancio provvisorio, una trentina di feriti tra i 30 mila spettatori presenti all'Heineken Jammin' Festival. Il Dipartimento della Protezione civile aveva annunciato ieri l'ondata di maltempo sulle regioni settentrionali con una allerta meteo.
PIEMONTE: piogge intense per alcune ore in quasi tutte le province. Nel torinese una violenta tromba d'aria ha interessato il Canavese, ed in particolare lo stabilimento Pininfarina di Bairo (Torino). L' azienda, leader a livello mondiale nel design automobilistico, ha subito ingenti danni sia alle strutture (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia a molte delle vetture in lavorazione e in stock. L'accertamento preciso del guasti, tuttavia, non è potuto iniziare poiché i vigili del fuoco non hanno ancora concesso l'agibilità dell'edificio. Grandine e forti di raffiche di vento anche nel Verbano, dove si sono verificati allagamenti di strade, piazze e di scantinati. I vigili del fuoco sono intervenuti a Verbania, Stresa, Baveno, Ghiffa e nella fascia collinare di Zoverallo. Sono caduti alberi nella zona di Lavo. Riapriranno invece prima del previsto i Giardini della Reggia di Venaria inaugurati pochi giorni fa.
Segue: ansa.it
16 Giugno 1007
Maltempo da incubo anche in altre zone del Nord
E nel Canavese un tifone scoperchia la Pininfarina
Il maltempo che si è abbattuto in varie zone del Nord ha flagellato con particolare violenza il territorio del Piemonte. In provincia di Torino una tromba d’aria ha colpito il Canavese, causando gravi danni alle colture e agli edifici, tra cui lo stabilimento Pininfarina di Bairo. Interventi dei vigili del fuoco anche a Verbania, Stresa, Baveno e Ghiffa. Nelle zone interessate dalle piogge e dalla grandine oltre che dal vento sempre molto forte, sono caduti anche numerosi alberi. A Torino a fine mattinata solo pioggia forte e nel pomeriggio, come in gran parte della regione, è tornato il sole. Sempre ieri un nubifragio ha creato numerosi problemi alla circolazione e rovinato gran parte dei nuovi (e appena inaugurati) giardini della Reggia di Venaria che, però, da oggi saranno già riaperti al pubblico. Sono rilevanti invece i danni subiti dallo stabilimento Pininfarina di Bairo Canavese, colpito nel pomeriggio, poco prima delle 14, dalla tromba d’aria e dal violento acquazzone che si è abbattuto sulla zona. Nessun danno alle persone, anche perchè le attività dello stabilimento sono sospese per una settimana a seguito della cassa integrazione.
A riportare danni sia le strutture, (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia molte delle vetture in lavorazione e in stock. Al momento, però, non è stato ancora possibile rilevare l’entità poichè i vigili del fuoco, al lavoro per liberare l’area dai detriti e mettere in sicurezza le strutture, non hanno ancora concesso l’agibilità dell’edificio. La tromba d’aria si è abbattuta sulla Pininfarina poco dopo che l’azienda aveva annunciato la ripresa dell’attività dopo la cassa integrazione. Maltempo anche nella zona Nord della Brianza, colpita da un violento nubifragio. I vigili del fuoco sono intervenuti verso le 15 per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari caduti e allagamenti. I disagi maggiori si sono verificati nei paesi di Meda, Cermenate, Lomazzo, Turate, Solaro e Seregno. Danni anche in Val D’aosta dove una colata detritica, proveniente da una frana staccatasi dalle pendici del Monte Zerbion, ha provocato una parziale esondazione del torrente Grand Valey, a Saint-Vincent. In via precauzionale, per alcune ore, sono state evacuate una trentina di persone nella frazione Glereaz.
Fonte: lapadaniaonline.com
21 Giugno 2007
Grandine, vento e nubifragi su tutta la zona: agricoltori in ginocchio
Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano. Poco dopo le 17, invece, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano e Leinì succede letteralmente il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari, poi arriva anche violenta la grandine. Chicchi che sembrano biglie, si abbattono al suolo con inaudita violenza. Gli alberi si piegano su se stessi, alcuni vengono sradicati e spezzati. Sulla provinciale Torino-Leinì, è prima l’ingorgo, proprio per l’interruzione causata da una pianta d’alto fusto, finita sulla carreggiata, poi l’interruzione dell’arteria viaria con ovvi disagi al traffico, assai sostenuto tra le 17 e le 20. Nessun fosso resiste alla violenza e alla quantità di acqua che cade dal cielo e molte strade della zona finiscono allagate e quasi impercorribili. A Leinì l’insegna pubblicitaria del supermercato “Scarpe&Scarpe” in via Torino si abbatte su cinque auto in sosta, fortunatamente in quel momento vuote. Lo scenario è desolante: ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di grandine, le vie principali di comunicazionesono a tratti allagate, ovunque ci sono alberi divelti, i raccolti di mais sono gravemente danneggiati e sulle strade ci sono code interminabili.Alla sede della Cri, in via Caviglietto, è addirittura crollato un muro di cinta del ricovero delle ambulanze. Danni ingenti anche per i pioppeti e gli alberi da frutta. Lungo via Settimo due boschi di pioppi sono stati abbattuti. Parzialmente danneggiata anche la scuola materna di via Caviglietto. Alla Reisina viene divelto completamente un piccolo bosco. Alcuni alberi finiscono sul capannone della Tyco. Le operazioni in aeroporto vanno a rilento: accettazione e riconsegna bagagli registrano ritardi, ma neppure troppi vista la difficilissima situazione metereologica. A Borgaro i più colpiti sono stati gli agricoltori: il raccolto danneggiato ammonta all’80 per cento della produzione.In ginocchio anche Venaria. Le strade sono diventate dei canali gonfi d’acqua che si infilava nelle cantine, allagava le case al piano terra, faceva saltare i tombini. In via Amati l’asfalto si è sgretolato e si è aperta una voragine profonda qualche metro. Una parte della scuola materna di via don Sapino si è allagata. Poco dopo le 17 si è anche deciso di chiudere al traffico la direttissima della Mandria. A Robassomero i carabinieri hanno deviato il traffico in direzione di Torino verso Ciriè e Caselle.
Fonte: ilrisveglio-online.it
21 Giugno 2007
Dopo la tempesta si ricostruisce
Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato così, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano: fulmini, tuoni e acqua, tant’acqua. Poi, poco dopo le 17, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano, Leinì e Venaria succede il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari. Un attimo e arriva anche una violenta grandinata. Ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di chicchi di ghiaccio. I più colpiti sono gli agricoltori della zona tra Borgaro e Caselle. A Venaria i giardini reali appena inaugurati sono stati distrutti (i danni si aggirano sui 5 mila euro).
Fonte: ilrisveglio-online.it
21 giugno 2007
MALTEMPO: TORINO, INGENTI I DANNI CAUSATI IERI DA NUBIFRAGIO
Ingenti, anche se ancora da calcolare, i danni provocati dal nubifragio che si e’ abbattuto nel tardo pomeriggio di ieri su Torino e che ha messo a rischio la vita di una donna e della sua bambina di 14 mesi salvate dalla Polizia quando l’auto dove si trovavano galleggiava nell’acqua.
Oggi per l’intera giornata il lavoro di molte persone e’ proseguito senza sosta per far ritornare un poco di normalita’ a strade fortemente danneggiate, case, cantine e garage allagati, piante sradicate, frane che hanno paralizzato la circolazione in collina. Ad accompagnare la fatica, sole e caldo su tutta Torino e provincia. Il cimitero monumentale tuttavia non riaprira’ fino a martedi’ prossimo, per i troppi danni.
Fonte: piante-oggi.it
Giovedì 21 Giugno 2007
Violento nubifragio, in centro è emergenza: alberi caduti, dehors devastati, corso Casale in tilt, una frana in collina
Un’ora di grandine, Torino “bombardata”- di Laura Cardacino
Centinaia di antifurto si sono messi a urlare tutti insieme, alle 17,30, da corso Spezia a corso Regina: chicchi di grandine - quasi palline da ping pong - hanno bombardato la fetta di città che si affaccia sul Po.
Un’ora di nubifragio violentissimo ha scatenato l’emergenza alla vigilia dell’estate. Il pluviometro al parco del Valentino ha segnalato al caduta di 41 millimetri d’acqua in mezz’ora, quasi un monsone indiano. In pochi minuti il centralino dei pompieri è andato in tilt: si segnalavano sottopassi allagati, alberi caduti, dehors devastati, cantieri danneggiati. La situazione peggiore in corso Casale e corso Moncalieri: il traffico è impazzito per la visibilità improvvisamente azzerata, le corsie si sono trasformate in torrenti d’acqua. I vigili hanno chiuso gli accessi, mentre l’acqua irrompeva in bar e negozi, allagava cantine. Strada Cartman, che sale verso il Pino, è stata ostruita da una frana. Unità dei pompieri hanno raggiunto la zona con un elicottero e fatto evacuare due case pericolanti. Porta Nuova sembrava una piscina: la pioggia ha invaso l’atrio attraverso il tetto dove sono in corso lavori di ristrutturazione. (ass)
Fonte: leggo.it
Venerdì 22 Giugno 2007
Negozi devastati dall’acqua, frane e smottamenti in collina. Case pericolanti, 15 famiglie sfollate
Dopo l’uragano in centro la città conta i danni - di Laura Cardacino,
In giorno dopo il nubifragio che si è abbattuto su Torino, in città si contano i danni. «Troppo presto per quantificarli - dicono dal Comando dei vigili del fuoco in corso Regina - ma si tratta di centinaia di migliaia di euro». Decine e decine di negozi e scantinati sui corsi Moncalieri e Casale sono stati allagati dall’acqua che in alcuni punti ha superato il metro di altezza.
«È andato tutto distrutto - racconta Angela, panettiera, che come buona parte dei commercianti di corso Casale ieri è rimasta con le serrande abbassate - l’acqua continuava a salire senza che potessimo fare nulla per fermarla. È stato terribile». Armati di secchi, spazzoloni e stracci i negozianti hanno passato tutta la mattinata di ieri a ripulire scaffali e banconi dal fango venuto giù dalla collina. In alcuni casi è stato persino necessario l’intervento delle idrovore dei vigili del fuoco per aspirare l’acqua. Oltre 250 interventi sono stati eseguiti in meno di 24 ore dai vigili del fuoco e urbani alle prese con scantinati, negozi e strade allagate, alberi abbattuti, dehors devastati, case in collina isolate da frane e smottamenti. Quindici famiglie residenti in strada Mongreno e strada Cartman, due vie che salgono verso Pino Torinese, evacuate a causa dello smottamento hanno trascorso la notte in albergo a spese del Comune o a casa di amici e parenti.
La frana in strada Cartman ha aperto una vistosa ferita di circa 80 metri sulla collina a ridosso del centro storico e i tecnici del Comune e dei vigili del fuoco non hanno ancora dato l’autorizzazione alle famiglie a rientrare nelle loro abitazioni. «La situazione in collina è ancora critica - spiegano i pompieri - c’è il rischio che la terra frani ancora e trascini a valle altri detriti. Quella di ieri è stato un evento eccezionale che non succedeva dal 1974». (ass)
Fonte: leggo.it