In inglese, il termine "contrails" indica l'abbreviazione di "condensation trail" ovvero "scia di condensazione".
Le scie di condensazione sono le scie rilasciate dagli aerei, formate dal vapore acqueo e gas di scarico immessi nell'atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei. La loro formazione è legata a specifiche condizioni atmosferiche:
1) Temperatura inferiore a -40 °C
2) Umidità relativa non inferiore al 70%
3) Quota di almeno 8000 metri
Il video qui sotto mostra una lunga scia bianca generata dal passaggio di un aereo e ripresa da un altro aereo in volo, il quale si trova ad una quota di 10.0058 metri. Fuori dal finestrino la temperatura dell'aria è pari a - 49 °C.
La scia ripresa è una scia chimica o una scia di condensazione? In questo caso non si può rispondere con certezza.
In altri casi, invece, ci sono pochi dubbi riguardo l'origine naturale di una scia lunga e bianca avvistata nel cielo. Questo ad esempio avviene quando vediamo un aereo volare ad una quota inferiore degli 8000 metri mentre rilascia una scia. Non si tratta sicuramente di una scia di condensazione.
Oppure quando vediamo delle scie lunghe e persistenti in una giornata nella quale i radiosondaggi indicano che non ci sono le condizioni necessarie per la formazione di scie di condensazione. Se le condizioni non si sono verificate e noi comunquesia notiamo delle scie nel cielo, queste sicuramente non sono scie di condensazione.
Fino a circa un anno fa, per disinformare sul fenomeno era sufficiente dire che le scie chimiche sono una "leggenda metropolitana", che "in rete gira la voce del complotto delle scie degli aerei", che "è tutto normale" oppure che "è semplice vapore acqueo" per convincere molte persone del fatto che tutte le scie nel cielo siano scie di condensazione.
Oggi, invece, sempre più persone si rendono conto della realtà del fenomeno e questo grazie al passaparola. Come creare quindi maggiore disinformazione? Come poter convincere la gente che sia tutto normale? Non basta più affermare: "io sono un meteorologo, state tranquilli, è tutto normale" oppure "è solo una bufala". La gente non è stupida ed è capace di guardare il cielo con i propri occhi. Certe frasette tranquillizzanti oppure denigratorie non funzionano più. Cosa fare quindi per disinformare chi ancora non conosce il fenomeno e per cercare di convincere che quelle scie siano un fenomeno del tutto naturale?
Semplice: disinformare a piccole dosi utllizzando spiegazioni strampalate ma comunicate attraverso mezzi di comunicazione ritenuti "scientifici" dalla maggior parte della popolazione.
Un esempio? Focus, la rivista pseudo-scientifica, in almeno due occasioni ha pubblicato un piccolo articolo nel quale si afferma che le scie di condensazione si possono formare anche a 4000 metri di quota e ad una temperatura di -25 °C. La stessa falsa informazione è stata pubblicata da I viaggi di Repubblica.
C'è addirittura qualcuno che in giro per il web insinua che le scie di condensazione si possono formare anche al suolo. Certo, in parte è vero, infatti i più importanti studi sulle contrails sono stati effettuati osservando le scie di condensazione ad altezza suolo. Però a Fairbanks, in Alaska!






In questi tre video si vede qualcosa di molto strano.
Nel cielo volano 3 aerei molti vicini tra loro: distanza improponibile per aerei civili.
Infatti, se nell’atmosfera sono presenti le condizioni necessarie alla formazione di scie di condensazione, è abbastanza improbabile che tali condizioni si verificano in corrispondenza del passaggio di due aerei su tre e non sono presenti in corrispondenza del terzo aereo.