Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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lunedì, 04 febbraio 2008

E' possibile modificare il clima?

Fonte: pechino2008.coni.it
Cerimonia di apertura, i meteorologi manipolano il tempo per bloccare la pioggia

01.02.2008
Manipolare il tempo per avere una cerimonia di apertura perfetta. Le autorità cinesi sono al lavoro per fermare anche la pioggia. Lo ha affermato un ricercatore dell'ufficio meteorologico di Pechino, che ha definito i risultati ottenuti in questo campo "soddisfacenti". ''I nostri esperimenti nella mitigazione della pioggia leggera sono stati ottimi - ha spiegato Zhang Quian - mentre con quella piu' forte ci sono ancora problemi''. Il metodo utilizzato dai meteorologi cinesi consiste nel cospargere le nubi di sostanze chimiche prima che inizino a scaricare il loro contenuto di pioggia: ''Per nuvole con temperatura superiore allo zero abbiamo usato ioduro di argento - ha spiegato Quian - che accelera la collisione delle goccioline d'acqua nelle nuvole creando una stratificazione che sopprime le nuvole. Se la temperatura e' sottozero invece utilizziamo azoto liquido, che aumenta il numero di goccioline ma ne riduce le dimensioni, diminuendo le precipitazioni''. La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è in programma l'8 agosto, e si terrà nel nuovo stadio olimpico che è privo di copertura. Un'altra missione impossibile a cui stanno lavorando i meteorologi cinesi è la programmazione dell'ascesa della torcia Olimpica sul monte Everest qualche settimana prima.

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Fonte: corrieredellosport.it

Olimpiadi: «Fermeremo la pioggia»

Per avere una cerimonia di apertura perfetta, le autorità cinesi fermeranno anche la pioggia. Lo ha affermato un ricercatore dell'ufficio meteorologico di Pechino durante una conferenza stampa: «I nostri esperimenti nella mitigazione della pioggia leggera sono stati ottimi, mentre con quella più forte ci sono ancora problemi»

PECHINO, 1 febbraio - Per avere una cerimonia di apertura perfetta, le autorità cinesi fermeranno anche la pioggia. Lo ha affermato un ricercatore dell'ufficio meteorologico di Pechino durante una conferenza stampa, in cui i risultati in questo campo fin qui ottenuti sono stati definiti "soddisfacenti": «I nostri esperimenti nella mitigazione della pioggia leggera sono stati ottimi - ha spiegato Zhang Quian, che può fregiarsi dell'inusuale titolo di "capo della manipolazione del tempo" - mentre con quella più forte ci sono ancora problemi».

COME FERMARE LA PIOGGIA - Il metodo utilizzato dai meteorologi cinesi consiste nel cospargere le nubi di sostanze chimiche prima che inizino a scaricare il loro contenuto di pioggia: «Per nuvole con temperatura superiore allo zero abbiamo usato ioduro di argento - ha spiegato Quian - che accelera la collisione delle goccioline d'acqua nelle nuvole creando una stratificazione che sopprime le nuvole. Se la temperatura è sottozero invece utilizziamo azoto liquido, che aumenta il numero di goccioline ma ne riduce le dimensioni, diminuendo le precipitazioni».

VIA L'8 AGOSTO - La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è in programma l'8 agosto, e si terrà nel nuovo stadio olimpico che è privo di copertura. Un'altra missione impossibile a cui stanno lavorando i meteorologi cinesi è la programmazione dell'ascesa della torcia Olimpica sul monte Everest qualche settimana prima: «Stiamo cercando di individuare il giorno ottimale - ha spiegato l'esperto - in cui non ci sia troppo vento».

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Fonte: lastampa.it

Pechino 2008: razzi per disperdere la pioggia
PECHINO - 17/7/2007 (7:39)
Razzi per disperdere le nuvole cariche di pioggia. È l’ultimo rimedio annunciato ieri da Zheng Guoguang, direttore della China Metereological Administration, per avere bel tempo nelle giornate di apertura e di chiusura della XXIX edizione dei Giochi Olimpici che si terranno a Pechino dall’8 al 24 agosto 2008.

«L’estate è una stagione piovosa - commenta Zheng Guoguang - questa pratica costituirà l’obiettivo principale dei servizi meteorologici per i Giochi Olimpici che si terranno l’estate prossima».

Il direttore del China Metereological Administration ricorda inoltre che «quest’estate è l’ultima occasione per i meteorologi di testare questa soluzione nelle medesime condizioni atmosferiche di quelle previste per le Olimpiadi».
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Fonte: tgcom.it
19/4/2006

Pechino, pioggia finta contro smog

Bombardate nuvole con ioduro d'argento

Pechino torna a respirare: la pioggia artificiale, ottenuta "bombardando" le nuvole, ha funzionato. Da giorni la capitale cinese era avvolta da un mix di polvere e smog: solo nella notte di lunedì si erano depositate nella parte settentrionale del Paese oltre 300mila tonnellate di sabbia proveniente dal deserto del Gobi. Per sconfiggere la cappa nociva, il cielo è stato bombardato con ioduro d'argento.

Lo ioduro di argento è un catalizzatore che, al contatto con le nubi, genera una reazione chimica che libera l'idrogeno il quale, reagendo con l'ossigeno dell'atmosfera, forma l'acqua. Nonostante esistano altri agenti catalitici efficaci - come il sale, il ghiaccio secco o l'azoto - secondo gli esperti, lo ioduro d'argento è la sostanza meno costosa e più efficace per affrontare questo tipo di emergenze. Il composto, però, produce anche alcuni effetti collaterali, come forti grandinate. Già l'estate scorsa Pechino ha dovuto far fronte a una spaventosa ondata di precipitazioni. Solo nei prossimi giorni potremo dire se questa volta l'avrà scampata.

La soluzione trovata non risolve però il problema dell'inquinamento, che affligge da tempo la città dei prossimi Giochi olimpici. Secondo il premier Wen Jiabao, "le tempeste di sabbia che si sono abbattute su Pechino rappresentano un duro monito per l'eccessivo inquinamento nel Paese" e necessitano di un preciso e tempestivo intervento del governo.

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Domande:
E' possibile fermare o incrementare la pioggia?
Esistono delle tecnologie in grado di manipolare il clima?
E' possibile modificare il clima attraverso sostanze chimiche irrorate nell'atmosfera?
E' possibile che, per modificare il clima, in altre parte del mondo vengano utilizzate sostanze chimiche diversa dallo ioduro d'argento o dall'azoto liquido?

La modificazione climatica attraverso sostanze chimiche irrorate nell'atmsofera mediante l'utilizzo di aerei cisterna... è una considerazione fantascientifica o realistica?

Approfondimento: Storia del controllo climatico
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categorie: news, cambiamenti climatici
sabato, 27 ottobre 2007

"Idee per salvare il pianeta" in un TG francese

mercoledì, 01 agosto 2007

Gli ingegneri del clima

Riportiamo un ottimo articolo tratto da oneskyfriends



"È virtualmente impossible immaginare che le potenze mondiali resisterebbero alla tentazione di esplorare gli usi militari di qualunque potenziale tecnologia di alterazione climatica"




Sulla diffusione del riscaldamento globale, un’idea sta prendendo piede. “Dimenticate tagli nelle emissioni di gas serra”, dicono alcuni scienziati. Cercate un rimedio tecnologico. Riflettere la luce solare nello spazio iniettando nano-particelle riflettenti nell’atmosfera, lanciare specchi in orbita attorno alla Terra. Generare un “termostato planetario”. Che sembri fantascienza è ormai una vecchia storia. Per oltre un secolo, scienziati, soldati e ciarlatani hanno covato progetti per manipolare il tempo ed il clima. Come loro, gli aspiranti ingegneri climatici odierni esagerano pesantemente ciò che è possibile attuare, e a malapena considerano le implicazioni politiche, militari ed etiche nel tentare di gestire il clima mondiale, con potenziali conseguenze ben più grandi di quelle che uno qualunque dei loro predecessori aveva mai dovuto affrontare.

Oltre il chekpoint di sicurezza del National Aeronautics and Space Administration’s Ames Research Center, all’estremo sud di San Francisco bay, un piccolo gruppo si è riunito in novembre per un congresso sull’innocuo argomento di “gestire la radiazione solare”. Il soggetto reale era molto più grande: come salvare il Pianeta dagli effetti del riscaldamento globale. E’ avvenuto un piccolo colloquio fra due dozzine di scienziati ed altri esperti sui costi del carbone, fonti di energia alternativa e qualunque altro metodo usuale. Molti scienziati erano impazienti di discutere tali metodi. Alcuni erano semplicemente sprezzanti riguardo le richieste di cooperazione internazionale, politiche e cambiamenti di stili di vita necessari per frenare le emissioni di gas serra; altri avevano concluso che ai politici e burocrati del mondo non spetta il ruolo di acconsentire o meno su tali riforme, o quanto rapidamente il riscaldamento globale si svilupperà con conseguenze più catastrofiche di quelle previste da numerosi modelli.

Ora  pensano che è tempo di considerare i punti chiave per possedere il controllo del clima, con una rapida soluzione tecnologica per il riscaldamento globale.

…Il fisico Lowell Wood, star del meeting, ha trascorso quarant’anni al Lawrence Livermore National Laboratori,  Università della California; ha avanzato parecchie idee per “riparare” il clima terrestre, compreso lo sviluppo del ghiaccio del Mar Artico da utilizzare come un condizionatore d’aria planetario per “succhiare il calore dal bagno di calore delle medie latitudini”. Un modo “sorprendentemente pratico” per realizzare tutto ciò, disse, sarebbe di usare grandi impianti d’artiglieria per sparare nella stratosfera artica milioni di tonnellate di aerosol di solfato altamente riflettente o di nano-particelle appositamente preparate, per deviare i raggi del sole. Rilasciare fino ad un milione di tonnellate di materiale tramite artiglieria richiederebbe un costante bombardamento, fondamentalmente una “guerra nella stratosfera”. In alternativa, una flotta di B-747 "crop-dusters" potrebbe rilasciare particelle volando continuamente intorno al Circolo Polare Artico. Oppure "un tubo flessibile" lungo 25 miglia potrebbe essere legato ad un aerostato militare per pompare le particelle riflettenti nell'atmosfera.

… Che cosa fare per impedire ad altre nazioni d’intraprendere la modifica unilaterale del clima? Gli Stati Uniti non hanno il monopolio su tali sogni. Nel novembre 2005, per esempio, Yuri Izrael, dirigente dell’“Institute of Global Climate and Ecology Studies” di Mosca, scrive al presidente russo Vladimir Putin per dimostrare la fondatezza di rilasciare immediatamente quantità voluminose di zolfo nella stratosfera per abbassare la temperatura della Terra di un grado o due, una correzione maggiore del riscaldamento totale dai periodi pre-industriali.

...In aggiunta ai metodi convenzionali d'irrorazione delle nubi, i visionari dell'aeronautica hanno proposto tecniche di "computer hacking" per disturbare monitoraggi e modelli climatici nemici, e l'uso di nano-tecnologie per generare nubi di particelle che potrebbero bloccare i sensori ottici nemici. Gli uragani erano inoltre una buona occasione d'armamento. L'Aeronautica ha precisato che la modifica del tempo, diversamente da altri metodi, "fa  cose che, contrariamente ai risultati ottenuti da azioni intenzionali, sembrano essere conseguenze naturali di fenomeni climatici".

… In gran parte inconsapevoli della lunga e comprovata storia del controllo del clima e del tempo e delle sfide politiche ed etiche proposte, i nuovi Titani si vedono come pionieri eroici, la prima generazione capace di alleviare o di evitare disastri naturali. Hanno dimenticato la storia dei ciarlatani, dei sinceri ma delusi scienziati ed ingegneri che li hanno preceduti. Se non riusciamo a fare attenzione alle lezioni di quella storia e non riusciamo a spostare l’opinione sulla politica pubblica, rischiamo di ripetere gli errori del passato, in un gioco con scommesse molto più elevate.

Tratto da: The Climate Engineers, James R. Fleming, Spring 2007, Wilson Quarterly


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categorie: cambiamenti climatici
mercoledì, 25 luglio 2007

Scie di fuoco sulla terra...


 












...e scie bianche nel cielo...



Si suppone che la siccità sia collegata con la continua irrorazione di scie chimiche. Cosa intendiamo fare? Continuare a guardare mentre i nostri boschi bruciano? Quelli verificati in questi ultimi giorni sono incendi dolosi ma di certo la scarsità idrica ha di molto favorito l'avanzata delle fiamme.

Non è forse un nostro diritto sapere se questo gran caldo e questa siccità sono dovuti a quelle scie bianche che vediamo nel cielo? Cosa vogliamo fare? Chiedere spiegazioni o continuare a guardare?

Un primo passo potrebbe essere firmare la petizione.
domenica, 08 luglio 2007

Live Earth 07.07.07



L'autore scrive:
"Today, a giant music festival was held in different parts of the world to raise awareness about saving our environment.

Yet everyday, I watch it be slowly destroyed as military jets disperse unknown aerosol content into the skies above.

If you've never heard of this before, please Google "Chemtrails" or "HAARP" and start to research the topic.

I believe the well-being of our environment and furthermore, the very future of our planet rests on this issue, not on Al Gore and Live Earth's embellished notions of impending natural disaster.

All Chemtrail footage in this video was filmed in the skies over Westchester, NY on 07/07/07.

Music by Chopin."
sabato, 07 luglio 2007

LIVE EARTH: VOCI CONTRO

Tra le star che il 7 luglio parteciperanno al Live Earth non ci saranno gli Arctic Monkeys

Il batterista della band Matt Helders infatti ha affermato che per loro, ragazzi di solo 21 anni, è forse un po' troppo cercare di cambiare il mondo, soprattutto con un concerto rock che nasce per fare il punto sui problemi del clima e che utilizza l'energia di 10 case solo per illuminare il palco.

E il bassista Nick O'Malley rincara la dose puntualizzando che loro utilizzano continuamente aerei per spostarsi.

Secondo Helders a nessuno importerebbe di cosa pensano gli Arctic Monkeys riguardo ai problemi climatici e anzi di questi importanti problemi scentifici si dovrebbero occupare persone importanti e non le rockstar

Ma le scimmie artiche non sono i soli ad essere cinici nell'approccio al concerto benefico voluto da Al Gore. Anche Snoop Dogg si è più volte dimostrato scettico sull'efficacia degli appelli delle pop star in questo genere di situazioni. E a Neil Tennant dei Pet Shop Boys non è mai piaciuta l'idea della rockstar come modello di vita, che sale su un piedistallo come se sapesse qualche cosa che gli altri non sanno.

Lo stesso Bob Geldof, organizzatore di Live Aid e Live 8, ha pubblicamente polemizzato con Al Gore e Roger Daltrey degli Who ha laconicamente affermato: "l'ultima cosa di cui il pianeta ha bisogno è un altro concerto rock!"

Come però tende a precisare Yusef Robb, organizzatore della manifestazione, il Live Earth unirà una grandissima quantità di persone per fare qualche cosa di vero e concreto riguardo il problema del clima. E ci tiene a precisare come molte rockstar già si muovono in questa direzione. Police e Red Hot Chili Peppers sono esempi di band che "predicano quello che dicono" e altre band come i Linkin Park hanno il loro personale programma di beneficienza mentre Jack Johnson gira in tour con un bus alimentato a biodiesel.

 

Tra le voci contro c'è anche quella di TorinoScie. 

L'evento è un ottimo spunto per riflettere sul cambiamento climatico in corso e sulle sue cause. Attraverso la musica,  i giovani imparano che è importante il risparmio di energia elettrica, la raccolta differenziata e il basso consumo di CO2. Salvare il pianeta è possibile se cambiamo le nostre abitudini quotidiane: questo è il messaggio.

24 ore di concerti live, cinque continenti, otto città.
24 ore live per inculcarci che la causa del global warming è da attribuire a  noi e alle nostre cattive abitudini.
24 ore live nelle quali nessuno parla di progetti esistenti e in atto per il controllo e la manipolazione climatica.
24 ore live  per far vedere
pubblicità "progresso" dove le scie chimiche vengono spacciate come innocue scie di vapore acqueo.
24 live per ribadirci che le scie di condensazione (contrails)  aiutano ad incrementare le temperature globali.
24 ore live di cui avremmo fatto volentieri a meno.













 

lunedì, 25 giugno 2007

Caldo, caldo, caldo. Perché?

Queste sono alcune delle notizie sul caldo delle ultime 6 ore:

Caldo, oggi e domani allarme al sud, da mercoledì situazione ok Reuters
Caldo e afa, 40°C in tutto il sud Italia La Stampa
CALDO: ANCORA "ALLARME ROSSO" FINO A DOMANI IN 6 CITTA' La Repubblica
Allarme caldo al Sud: 42° a Catania La Repubblica
AudioNews - ANSA

Ancora caldo per le prossime 48 ore AudioNews
CALDO: DA MARTEDI SI ATTENUA L'AFA Abruzzo Report
Caldo: ancora temperature torride al Sud Gazzetta del Sud On line
Ancora caldo nel centro sud. Tre morti AudioNews
Marsala.it - SKY Life
Caldo killer a Taranto e muore un’anziana Il Meridiano 
Emergenza caldo, un progetto per gli anziani Taranto Sera
Emergenza caldo, Puglia infuocata Il Meridiano - 2 ore fa
Puglia – Continua la morsa del caldo La Gazzetta del Mezzogiorno
Caldo eccezionale al Sud e Isole, intenso al Centro. Temporali ... Meteo Giornale 
Il caldo ci lascia, da martedì fresche correnti occidentali ... Meteo Giornale
Pressing caldo meno insistente al Centro Nord, ancora afa al Sud e ... Meteo Giornale
Sole e caldo protagonisti del weekend. Lunedì temporali al Nord Meteo Giornale
Grecia, caldo record con 46 gradi, disagi e possibili blackout Reuters Italia 
Estate al via, allerta caldo EuroNews
CALDO: PROTEZIONE CIVILE, DOMANI ANCORA ALLARME ROSSO PER 4 CITTA' Leggo Online 
CALDO: PROTEZIONE CIVILE, PER 6 CITTA' RISCHIO ALLARME ROSSO Leggo Online
Allarme caldo, ecco le misure del ministero della Salute eDott (Abbonamento)
Avellino - Temperature record: domani si sfioreranno i 40 gradi Irpinia News
Coldiretti. Caldo: le mucche chiudono i rubinetti del latte Estense.com -
Manca il Titolo.... Il Corriere di Como
la Voce d'Italia La Voce d'Italia
Caldo, giornate bollenti fino a mercoledi' Padova News 
Clima, mortalità cresce del 3% La Nuova Ecologia
Un caldo da morire... Guidasicilia.it 
Allarme caldo al sud Italia Corriere della Sera 
CALDO: 3 GIORNI AFOSI, MA MEGLIO DI 2003 La Repubblica
ANCORA TRE GIORNI DI SUPER CALDO, POI ARRIVERA' LA TREGUA Leggo Online
Allarme caldo, morti per l’afa eDott (Abbonamento)
Caldo torrido, sale l'allerta Oltre 100 chiamate al 118 City

(CRO) Emergenza caldo in Sicilia, monitoraggi e vademecum Il Velino 
Palermo: caldo e sovraccarichi, black out in citta Corriere della Sera - 33 minuti fa
CALDO: IN FUTURO CAUSERA' PIU' MORTI E NUOVE MALATTIE ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale
Barimia - RaiNews24
CALDO - Ancora 40 gradi a sud, bruciano Calabria e Sicilia UsCatanzaro.net 
TEMPERATURE A 42°; LA PROVINCIA DI RAGUSA VITTIMA DEL CALDO ... VR Sicilia 
Caldo record: grande afa per l'umidità Romanista
Caldo, Campania nel «forno» Si soffre per l'intero weekend Positanonews
Incendi:Calabria,roghi ripresi dal mattino per caldo torrido Gazzetta del Sud On line 
Incendi: incendi boschivi in Calabria Gazzetta del Sud On line
Il caldo influisce anche sulle infezioni: salmonella in aumento ... Quotidiano Nazionale 
SALUTE. Rapporto Oms-Apat: con aumento temperatura cresce la ... Help Consumatori
ANZIANI E BIMBI A RISCHIO CALDO, I CONSIGLI MEDICI ANSA 
Oggi allarme caldo. Attenzione ai bambini e agli anziani Marsala.it 
Emergenza caldo: attivato call center "1500" del Ministero della ...  Prontoconsumatore.it
Ondata di caldo: alcune regole per combatterlo TuttoAbruzzo.it
Caldo e afa, "a Roma due morti in più al giorno" RomaOne.it 
CALDO: LO STUDIO, +3% MORTALITA' PER OGNI GRADO IN PIU' DI TEMPERATURA Leggo Online
Caldo: sessantenne muore a Vibo Valentia Corriere della Sera 
Italia nella morsa dell'afa Un morto a Vibo Valentia Quotidiano Nazionale
Ancora temperature torride in Calabria Gazzetta del Sud On line
CALDO: L'AFA RAGGIUNGE LIVELLI RECORD, OGGI IL PICCO Sicilia Online 
Grande caldo: disagi su rete Acquedotto rurale delle Murge Notizie Online 
Troppo caldo: notte di fuoco a Palermo e a Trapani. Situazione ... Marsala.it 
Caldo. Coldiretti: "Mele e uva in Alto Adige distrutte dalla grandine" NEWSFOOD
Col caldo sbocciano fiori d'arancio TGCOM 
Ancora emergenza caldo Da oggi acqua razionata City 
Situazione climatica gravissima in Sicilia, caldo asfissiante è in ... Meteo Giornale 
CALDO: IN SICILIA PREVISTE TEMPERATURE FINO A 42 GRADI Sicilia Online 

 

Caldo.
Temperature in aumento.
Blackout.
Acqua razionata.
Pericolo per anziani e bambini.
Aumento malattie.
Danni all’agricoltura.
Danni all’agli allevamenti.
Superati i 40 °C.
Aumento mortalità.

 
I media danno grande visibilità all’argomento. Nei Tg spesso il caldo è la prima notizia: 10 minuti per dire quanto fa caldo, cosa bere, cosa mangiare, quali sono i danni…ecc.

Ma perché fa così caldo? La solita scusa del riscaldamento globale o c’è dell’altro?
Ecco la risposta.

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categorie: news, cambiamenti climatici
sabato, 23 giugno 2007

Maltempo torinese

15 giugno 2007
Ondata di maltempo al Nord
Vento, pioggia, grandine e si attende la neve al di sopra dei 2.500 metri. Il maltempo ha interessato il nord Italia causando anche feriti, in particolare a Venezia dove si è abbattuta una tromba d'aria al Parco San Giuliano che ha provocato, secondo il primo bilancio provvisorio, una trentina di feriti tra i 30 mila spettatori presenti all'Heineken Jammin' Festival. Il Dipartimento della Protezione civile aveva annunciato ieri l'ondata di maltempo sulle regioni settentrionali con una allerta meteo.
PIEMONTE: piogge intense per alcune ore in quasi tutte le province. Nel torinese una violenta tromba d'aria ha interessato il Canavese, ed in particolare lo stabilimento Pininfarina di Bairo (Torino). L' azienda, leader a livello mondiale nel design automobilistico, ha subito ingenti danni sia alle strutture (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia a molte delle vetture in lavorazione e in stock. L'accertamento preciso del guasti, tuttavia, non è potuto iniziare poiché i vigili del fuoco non hanno ancora concesso l'agibilità dell'edificio. Grandine e forti di raffiche di vento anche nel Verbano, dove si sono verificati allagamenti di strade, piazze e di scantinati. I vigili del fuoco sono intervenuti a Verbania, Stresa, Baveno, Ghiffa e nella fascia collinare di Zoverallo. Sono caduti alberi nella zona di Lavo. Riapriranno invece prima del previsto i Giardini della Reggia di Venaria inaugurati pochi giorni fa.
Segue: ansa.it   


16 Giugno 1007
Maltempo da incubo anche in altre zone del Nord
E nel Canavese un tifone scoperchia la Pininfarina
Il maltempo che si è abbattuto in varie zone del Nord ha flagellato con particolare violenza il territorio del Piemonte. In provincia di Torino una tromba d’aria ha colpito il Canavese, causando gravi danni alle colture e agli edifici, tra cui lo stabilimento Pininfarina di Bairo. Interventi dei vigili del fuoco anche a Verbania, Stresa, Baveno e Ghiffa. Nelle zone interessate dalle piogge e dalla grandine oltre che dal vento sempre molto forte, sono caduti anche numerosi alberi. A Torino a fine mattinata solo pioggia forte e nel pomeriggio, come in gran parte della regione, è tornato il sole. Sempre ieri un nubifragio ha creato numerosi problemi alla circolazione e rovinato gran parte dei nuovi (e appena inaugurati) giardini della Reggia di Venaria che, però, da oggi saranno già riaperti al pubblico. Sono rilevanti invece i danni subiti dallo stabilimento Pininfarina di Bairo Canavese, colpito nel pomeriggio, poco prima delle 14, dalla tromba d’aria e dal violento acquazzone che si è abbattuto sulla zona. Nessun danno alle persone, anche perchè le attività dello stabilimento sono sospese per una settimana a seguito della cassa integrazione.
A riportare danni sia le strutture, (scoperchiamento del tetto e dei lucernari, allagamento delle linee, danni agli impianti elettrici e sistemi elettronici di controllo) sia molte delle vetture in lavorazione e in stock. Al momento, però, non è stato ancora possibile rilevare l’entità poichè i vigili del fuoco, al lavoro per liberare l’area dai detriti e mettere in sicurezza le strutture, non hanno ancora concesso l’agibilità dell’edificio. La tromba d’aria si è abbattuta sulla Pininfarina poco dopo che l’azienda aveva annunciato la ripresa dell’attività dopo la cassa integrazione. Maltempo anche nella zona Nord della Brianza, colpita da un violento nubifragio. I vigili del fuoco sono intervenuti verso le 15 per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari caduti e allagamenti. I disagi maggiori si sono verificati nei paesi di Meda, Cermenate, Lomazzo, Turate, Solaro e Seregno. Danni anche in Val D’aosta dove una colata detritica, proveniente da una frana staccatasi dalle pendici del Monte Zerbion, ha provocato una parziale esondazione del torrente Grand Valey, a Saint-Vincent. In via precauzionale, per alcune ore, sono state evacuate una trentina di persone nella frazione Glereaz.
Fonte: lapadaniaonline.com


21 Giugno 2007
Grandine, vento e nubifragi su tutta la zona: agricoltori in ginocchio
Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano. Poco dopo le 17, invece, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano e Leinì succede letteralmente il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari, poi arriva anche violenta la grandine. Chicchi che sembrano biglie, si abbattono al suolo con inaudita violenza. Gli alberi si piegano su se stessi, alcuni vengono sradicati e spezzati. Sulla provinciale Torino-Leinì, è prima l’ingorgo, proprio per l’interruzione causata da una pianta d’alto fusto, finita sulla carreggiata, poi l’interruzione dell’arteria viaria con ovvi disagi al traffico, assai sostenuto tra le 17 e le 20. Nessun fosso resiste alla violenza e alla quantità di acqua che cade dal cielo e molte strade della zona finiscono allagate e quasi impercorribili. A Leinì l’insegna pubblicitaria del supermercato “Scarpe&Scarpe” in via Torino si abbatte su cinque auto in sosta, fortunatamente in quel momento vuote. Lo scenario è desolante: ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di grandine, le vie principali di comunicazionesono a tratti allagate, ovunque ci sono alberi divelti, i raccolti di mais sono gravemente danneggiati e sulle strade ci sono code interminabili.Alla sede della Cri, in via Caviglietto, è addirittura crollato un muro di cinta del ricovero delle ambulanze. Danni ingenti anche per i pioppeti e gli alberi da frutta. Lungo via Settimo due boschi di pioppi sono stati abbattuti. Parzialmente danneggiata anche la scuola materna di via Caviglietto. Alla Reisina viene divelto completamente un piccolo bosco. Alcuni alberi finiscono sul capannone della Tyco. Le operazioni in aeroporto vanno a rilento: accettazione e riconsegna bagagli registrano ritardi, ma neppure troppi vista la difficilissima situazione metereologica. A Borgaro i più colpiti sono stati gli agricoltori: il raccolto danneggiato ammonta all’80 per cento della produzione.In ginocchio anche Venaria. Le strade sono diventate dei canali gonfi d’acqua che si infilava nelle cantine, allagava le case al piano terra, faceva saltare i tombini. In via Amati l’asfalto si è sgretolato e si è aperta una voragine profonda qualche metro. Una parte della scuola materna di via don Sapino si è allagata. Poco dopo le 17 si è anche deciso di chiudere al traffico la direttissima della Mandria. A Robassomero i carabinieri hanno deviato il traffico in direzione di Torino verso Ciriè e Caselle.
Fonte: ilrisveglio-online.it


21 Giugno 2007
Dopo la tempesta si ricostruisce

Un vento violento ed insistente, una pioggia fitta. Tutto è iniziato così, giovedì scorso, con il consueto temporale pomeridiano: fulmini, tuoni e acqua, tant’acqua. Poi, poco dopo le 17, nella zona compresa tra Borgaro, Mappano, Leinì e Venaria succede il finimondo. La pioggia flagella la zona, il vento soffia a 170 chilometri orari. Un attimo e arriva anche una violenta grandinata. Ai lati delle strade e nei cortili ci sono a almeno venti centimetri di chicchi di ghiaccio. I più colpiti sono gli agricoltori della zona tra Borgaro e Caselle. A Venaria i giardini reali appena inaugurati sono stati distrutti (i danni si aggirano sui 5 mila euro).
Fonte: ilrisveglio-online.it


21 giugno 2007
MALTEMPO: TORINO, INGENTI I DANNI CAUSATI IERI DA NUBIFRAGIO
Ingenti, anche se ancora da calcolare, i danni provocati dal nubifragio che si e’ abbattuto nel tardo pomeriggio di ieri su Torino e che ha messo a rischio la vita di una donna e della sua bambina di 14 mesi salvate dalla Polizia quando l’auto dove si trovavano galleggiava nell’acqua.
Oggi per l’intera giornata il lavoro di molte persone e’ proseguito senza sosta per far ritornare un poco di normalita’ a strade fortemente danneggiate, case, cantine e garage allagati, piante sradicate, frane che hanno paralizzato la circolazione in collina. Ad accompagnare la fatica, sole e caldo su tutta Torino e provincia. Il cimitero monumentale tuttavia non riaprira’ fino a martedi’ prossimo, per i troppi danni.
Fonte: piante-oggi.it


Giovedì 21 Giugno 2007

Violento nubifragio, in centro è emergenza: alberi caduti, dehors devastati, corso Casale in tilt, una frana in collina
Un’ora di grandine, Torino “bombardata”- di Laura Cardacino
Centinaia di antifurto si sono messi a urlare tutti insieme, alle 17,30, da corso Spezia a corso Regina: chicchi di grandine - quasi palline da ping pong - hanno bombardato la fetta di città che si affaccia sul Po.
Un’ora di nubifragio violentissimo ha scatenato l’emergenza alla vigilia dell’estate. Il pluviometro al parco del Valentino ha segnalato al caduta di 41 millimetri d’acqua in mezz’ora, quasi un monsone indiano. In pochi minuti il centralino dei pompieri è andato in tilt: si segnalavano sottopassi allagati, alberi caduti, dehors devastati, cantieri danneggiati. La situazione peggiore in corso Casale e corso Moncalieri: il traffico è impazzito per la visibilità improvvisamente azzerata, le corsie si sono trasformate in torrenti d’acqua. I vigili hanno chiuso gli accessi, mentre l’acqua irrompeva in bar e negozi, allagava cantine. Strada Cartman, che sale verso il Pino, è stata ostruita da una frana. Unità dei pompieri hanno raggiunto la zona con un elicottero e fatto evacuare due case pericolanti. Porta Nuova sembrava una piscina: la pioggia ha invaso l’atrio attraverso il tetto dove sono in corso lavori di ristrutturazione. (ass)
Fonte: leggo.it


Venerdì 22 Giugno 2007
Negozi devastati dall’acqua, frane e smottamenti in collina. Case pericolanti, 15 famiglie sfollate
Dopo l’uragano in centro la città conta i danni - di Laura Cardacino,         
In giorno dopo il nubifragio che si è abbattuto su Torino, in città si contano i danni. «Troppo presto per quantificarli - dicono dal Comando dei vigili del fuoco in corso Regina - ma si tratta di centinaia di migliaia di euro». Decine e decine di negozi e scantinati sui corsi Moncalieri e Casale sono stati allagati dall’acqua che in alcuni punti ha superato il metro di altezza.
«È andato tutto distrutto - racconta Angela, panettiera, che come buona parte dei commercianti di corso Casale ieri è rimasta con le serrande abbassate - l’acqua continuava a salire senza che potessimo fare nulla per fermarla. È stato terribile». Armati di secchi, spazzoloni e stracci i negozianti hanno passato tutta la mattinata di ieri a ripulire scaffali e banconi dal fango venuto giù dalla collina. In alcuni casi è stato persino necessario l’intervento delle idrovore dei vigili del fuoco per aspirare l’acqua. Oltre 250 interventi sono stati eseguiti in meno di 24 ore dai vigili del fuoco e urbani alle prese con scantinati, negozi e strade allagate, alberi abbattuti, dehors devastati, case in collina isolate da frane e smottamenti. Quindici famiglie residenti in strada Mongreno e strada Cartman, due vie che salgono verso Pino Torinese, evacuate a causa dello smottamento hanno trascorso la notte in albergo a spese del Comune o a casa di amici e parenti.
La frana in strada Cartman ha aperto una vistosa ferita di circa 80 metri sulla collina a ridosso del centro storico e i tecnici del Comune e dei vigili del fuoco non hanno ancora dato l’autorizzazione alle famiglie a rientrare nelle loro abitazioni. «La situazione in collina è ancora critica - spiegano i pompieri - c’è il rischio che la terra frani ancora e trascini a valle altri detriti. Quella di ieri è stato un evento eccezionale che non succedeva dal 1974». (ass)
Fonte: leggo.it


lunedì, 18 giugno 2007

Focus sulla disinformazione


Con questo post inauguriamo il tag "Disinformazione".


Queste immagini e le loro didascalie parlano da sole:


- Focus di Maggio - (immagine reale o fotoritocco?)


- Focus di Giugno -

Se tutto fosse normale, se fossero davvero scie di condensazione... perché riempire web e media con notizie fuorivanti? Perché tutto questo accanimento a mostrare delle "innocue" e "candide" scie di vapore acqueo in ogni dove?

Ricordiamo, inoltre, che Focus di Aprile aveva dedicato la copertina al tema "come salvare il pianeta dal riscaldamento globale". Al suo interno si parlò anche di "irrorazione di aerosol nell'atmosfera con razzi o aeroplani" e di "schermatura solare".


lunedì, 11 giugno 2007

Controllare il clima
lunedì, 14 maggio 2007

Possiamo controllare Madre Natura senza conseguenze?
sabato, 12 maggio 2007

Scie chimiche e clima: 2 articoli

Riportiamo due articoli in seguito al servizio sulla manipolazione climatica trasmesso dal TG1:



10-05-2007, Pressante.com scrive:

Scie chimiche e clima: ammissioni (TG1)
Stamattina, come se nulla fosse, il Tg1 annunciava che la Russia è riuscita ad evitare che la pioggia rovinasse la manifestazione di ieri per le celebrazioni del 9 maggio.

Era prevista pioggia su Mosca, ma la manifestazione si è svolta ".. senza ombrello, grazie a 12 aerei che hanno sorvolato il centro della capitale scaricando sulle nuvole un composto fatto di azoto, iodio e argento. Miscela non si quanto ecologica, ma efficace. E soprattutto sperimentata".

Segue il video

Di questi temi, su internet, si discute da anni, con documenti e brevetti ufficiali, foto, filmati.
 
Se fino a poco tempo fa parlare di scie chimiche e controllo del clima al di fuori di internet era tabù, con la circolazione di informazioni tramite internet e l'evidenza del fenomeno si è passati alla fase di propaganda. E' sempre vietato nominare le "scie chimiche", ma cominciano a dirci che manipolare il clima è possibile, che avremo le Olimpiadi a Pechino senza il rischio della pioggia, che gli Stati Uniti potranno così deviare gli uragani.
 
Pronunciare le parole "scie chimiche" resta un tabù, ma annunci del genere sono la chiara ammissione di come ci siano aerei col compito di rilasciare nell'aria composti chimici in grado di manipolare il clima e di fare chissà cos'altro (quando da progetti simili trapela x, quello che non sappiamo è almeno 10 volte x). Altro che "normali scie di condensazione" e patetici tentativi, a metà tra ignoranza e malafede, di negare il fenomeno, spesso operati da disinformatori di professione che da qualche tempo girano il web ed ora anche i grandi media.
 
Nulla sulle implicazioni militari di un tale potere di controllo climatico, e i governi e gli apparati militari mostrano i muscoli: se la Cina dimostra di poter evitare la pioggia e causare la neve, se gli Stati Uniti gestiscono il progetto HAARP e presentano il documento militare "Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025" (Il meteo come moltiplicatore di forza: Possedere il clima entro il 2025 - PDF) , i russi non tardano a mostrare ed annunciare di saper evitare la pioggia.
 
E nel frattempo, nulla viene detto sulla scelleratezza di tali pratiche ed esperimenti, sul veleno che infesta i cieli e l'aria che respiriamo. Nulla sull'irrorazione dei cieli su scala mondiale. Nulla su chi e cosa può esserci dietro. Nulla: il fenomeno, per i media così "indipendenti", non esiste.
 
Il Corriere arriva addirittura ad utilizzare una tristemente frequente immagine dei nostri cieli in balìa delle scie chimiche in una tabella dal titolo "38 modi per salvare il pianeta". Al 23 c'è "volare dritto" con tanto di immagine emblematica.
 
Piuttosto che aspettare la prossima ammissione e propaganda, alziamo gli occhi al cielo ed informiamoci (e diffondiamo).

Marco M.


11-05-2007, Luogocomune.net scrive:

Scie chimiche? Tutta colpa di Marx.
Fatemi un piacere, prendiamo il fiato insieme, e ridiamo tutti per tre volte di fila:

Ahhh ahhhh ahhhh ahhhhh.

Uhuu huhhh uhuhu huuu.

Ehh eh eheh ehe eh ehehe.

La prima volta abbiamo riso perchè quando spuntarono le prime scie chimiche tutti fecero finta di niente.

La seconda volta abbiamo riso per quando i debunkers finalmente "scesero in campo" sull'argomento, ma lo fecero con un tale ritardo da venire smentiti dagli stessi governi che si illudono di difendere: mentre loro spergiuravano che il fenomeno è tutta un'invenzione, i vari governi ammettevano in sordina di praticare il "cloud seeding" già da tempo.

Le terza risata è la più bella di tutte, e ce la regala la nostra gloriosa Rai-TV: le scie chimiche esistono, ma le hanno inventate i russi. Guardate:

video

Come vedete, sono loro i "cattivi manipolatori" della natura, sono loro che per mero egoismo violano le sacre leggi dell'ecosistema, ...

… e tutto per non bagnarsi la testa pelata sulla Piazza Rossa. (Pensate, gente che è abituata a dormire nel ghiaccio e a partorire nella neve, si ingegna per non far piovere tre miseri giorni all'anno).

Quello che non si comprende, seguendo la logica del TG1, è come noi "occidentali" saremmo venuti in posseso delle stesse tecnologie, visto che ormai non è più un tabù ammettere di averle. Le abbiamo rubate ai russi, forse? O le abbiamo scoperte "insieme", per cui ci toccherà assistere ad un altro caso Gallo-Montagner per sapere a chi andrà il Nobel per la nuvola telecomandata?

Oppure - temo sia questa la risposta giusta - quelle dei russi sono "sporche scie chimiche inquinanti e fuorilegge", mentre le nostre sono solo "candide inseminazioni di nuvole innocenti, fatte a fine di bene"?

Massimo Mazzucco
venerdì, 11 maggio 2007

Notizie al TG: prime ammissioni o disinformazione?

Alcune riflessioni.
C'è poco da esultare quando notizie simili iniziano a trapelare dai media ufficiali.
In fondo: c'era da aspettarselo.
Secondo la rindondate disinformazione le scie chimiche non esistono: esse, infatti, parrebbero solo frutto di fantasiose elucubrazioni di certa gente poco raccomandabile che racconta bufale in rete al solo scopo di fare soldi sfruttando l'ineguità della gente.

Per anni si è negato l'esistenza delle scie chimiche.
Per anni si è negato la possibilità di poter modificare il clima.
Per anni si è nascosta la verità.

Il fenomeno, nel frattempo, diventa sempre più dilagante e sono sempre più numerose le persone che si rendono conto che c'è qualcosa che non va.

Cosa fare quindi? Bisogna correre ai ripari.
In che modo? Quando negare l'evidenza non è più sufficiente bisogna passare alla fase 2:  far trapelare notizie false o pseudo-vere.
Iniziano quindi a giungerci due tipi di notizie:

1- per rimediare al cambiamento climatico da noi provocato sarà necessario ricorrere a rimedi drastici. Tra le varie ipotesi prese in considerazione c'è quella di utilizzare sostanze chimiche sparse nell'aria tramite sorvoli aerei.

2- esistono dei progetti in atto per modificare il clima ma essi sono solo ed esclusivamente a scopo benefico. Sono utilizzati solo per ottenere vantaggi. Tra questi progetti è incluso l'uso di sostanze chimiche irrorare nel cielo attraverso sorvoli aerei.

Proviamo ora a chiederci quale sia il vero scopo di queste informazioni. Per anni abbiamo sentito che le scie chimiche non esistono e che non è possibile controllare il clima. Adesso sentiamo che che il clima si può modificare (a fin di bene, ovviamente) tramite aerei e sostanze chimiche.

Non vogliamo essere sospettosi ma...  non è che forse il vero scopo è quello di abituarci all'idea che sia tutto normale ??

Ieri: "Quelle scie che vediamo nel cielo sono soltanto scie di condensazione. E' tutto normale."

Oggi: "La Russia ha modificato le nuvole per non far piovere inseminandole con sostanze chimiche. La NASA ha ipotizzato lo spargimento di sostanze chimiche nell'atmosfera per contrastare il global warming."

Domani:  "Modificare il clima è possibile, controllarlo è necessario per il nostro bene. Il metodo? Aerei e sostanze chimiche!"
giovedì, 10 maggio 2007

Manipolazione climatica

Servizio del tg1 del 10 maggio 2007 (edizione delle 8:00) riguardo le sfacciate ammissioni di manipolazione chimica del clima, in questo caso da parte della Russia e dei suoi "aerei antipioggia" che spruzzano nei cieli un composto chimico.



I RUSSI ESPERTI DI METEOROLOGIA.
SI PUO' EVITARE LA PIOGGIA PER SALVARE IMPORTANTI MANIFESTAZIONI INTERNAZIONALI? SEMBRA DI SÌ E I RUSSI SAREBBERO MAESTRI.

"12 aerei hanno sorvolato il centro della capitale scaricando sulle nuvole un composto fatto di iodio, azoto e argento. Miscela non si quanto ecologica, ma efficace..."



Alla luce di questa notizia... vi sembra che l'ipotesi di manipolazione climatica mediante l'utilizzo di sostanze chimiche erogate da aerei.. sia poi così fantasiosa??


martedì, 08 maggio 2007

Contro la siccità: ecco il rimedio
Continuano gli spot che fanno riferimento al cambiamento climatico.


Se quest'idea fosse venuta a Langmuir, Schaefer, Vonnegut, Teller e a Crutzen... avremmo aerei che spruzzano chewingum?



domenica, 06 maggio 2007

Tutti pronti per il global warming (??)






















venerdì, 04 maggio 2007

Global warming: soluzioni by Diesel
lunedì, 16 aprile 2007

ALLARME AGRICOLO – Giugno 1, 2006

Fonte: usac.it

BOZZA PER UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DA PRESENTARE AL SENATO E ALLA CAMERA DEI DEPUTATI STATUNITENSE SUI DOCUMENTI IN FASE DI APPROVAZIONE DI MODIFICAZIONE SPERIMENTALE DEL CLIMA

Di Rosalind Peterson

Il documento 517 del Senato Statunitense e il documento 2995 della Camera dei Deputati Statunitense sono documenti specifici che contengono l’autorizzazione al cambiamento sperimentale del clima attraverso metodologie artificiali. Tali documenti implementano la politica nazionale sulla modificazione del clima ma non includono una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica e degli organismi preposti alla salvaguardia dell’agricoltura nazionale. Tali documenti pertanto costituiscono solo una traccia relativa alla strategia generale da adottare approvata nel 2006.

Questi 2 documenti sono stati pensati per implementare la sperimentazione sul cambiamento artificiale del clima e non includono al loro interno alcun riferimento ai responsabili dell’ambiente (EPA), dell’agricoltura, delle acque, o ai rappresentanti dei cittadini, e non contengono alcuna misura cautelare di controllo da parte del Congresso, dello Stato, della Provincia, o una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica, in merito alle azioni previste e alle conseguenze economiche di tale progetto.
Il cambiamento climatico, infatti, può causare dei seri danni ai campi di grano e ad altre coltivazioni e alle falde acquifere. Se il clima cambiasse in uno stato, in una regione o in una provincia, questo evento sicuramente avrebbe delle disastrose ricadute in ogni altro stato, regione o provincia. E chi e con quale autorità sta decidendo che tipo di modificazione del clima sperimentare e attuare e quale impatto positivo o negativo sulla vita del pianeta tale evento avrà?

L’esperimento di modificazione artificiale del clima previsto nel progetto descritto in questo documento, avrà un impatto disastroso non solo in California ma in tutti gli Stati Uniti. Molti programmi di modificazione del clima (80 previsti dal NOAA nel solo 2005) incluso un piano per accrescere il volume delle nevicate, possono provocare una significativa diminuzione delle piogge e dell’afflusso di acqua piovana in Oklahoma e Texas, due stati che stanno soffrendo a causa degli incendi provocati dalla scarsità di precipitazioni. Noi non abbiamo un’idea di ciò che accadrà in futuro per l’esperimento in corso nel Wyoming o a causa degli altri esperimenti di modificazione del clima. Oltre agli esperimenti di modificazione del clima previsti dal NOAA ce ne sono degli altri allo stesso tempo promossi da dei privati e sponsorizzati dal governo in carica che riguardano dei test sul riscaldamento atmosferico in corso in Alaska e in altri luoghi degli Stati Uniti. Il senatore dell’Alaska Stevens, ha di recente ricevuto 50 milioni di dollari di fondi per portare avanti il progetto del riscaldamento atmosferico. In definitive tutti questi programmi di sperimentazione di modificazione del clima sia quelli finanziati dai privati sia quelli pubblici non sono coordinati tra di loro e non hanno un proprio regolamento interno di funzionamento, ma possono dare luogo a inaspettati effetti e possono interagire sinergicamente tra di loro. Il documento 517 presentato al Senato ha appunto la funzione di legittimare e implementare più programmi differenti di sperimentazione di modificazione del clima senza alcun dibattito nazionale o confronto con l’opinione pubblica. La modificazione artificiale del clima può avere un impatto negativo su tutti noi riducendo le riserve idriche, cambiando i cicli di produzione agricoli, riducendo i raccolti e la disponibilità d’acqua. Questo è determinato dal fatto che molti di questi programmi utilizzano il rilascio nell’atmosfera di sostanze chimiche tossiche o i cui effetti sull’ambiente sono ancora sconosciuti. L’alluminio trimetile (TMA) ed il bario sono le due sostanze chimiche che sono state utilizzate recentemente nei programmi di controllo del riscaldamento atmosferico in accordo con la NASA. Il programma H.A.A.R.P. di riscaldamento atmosferico dell’Alaska può avere la capacità di cambiare il flusso delle correnti d’aria che potrebbe anche cambiare il nostro clima. Molte società private che si occupano della modificazione del clima ammettono che gli effetti di tali esperimenti sulle precipitazioni possono essere positivi e negativi. Ad esempio i programmi di dispersione della nebbia, usando ghiaccio secco, nitrogeno liquido, propano liquido o ioduro di argento possono migliorare la visibilità ma allo stesso tempo possono danneggiare le Foreste Rosse lungo la costa californiana privandole dell’acqua necessaria al loro sviluppo che loro assorbono dalla nebbia. L’uso crescente di sostanze chimiche come l’alluminio (abbinato all’aumento dell’inquinamento atmosferico) può impattare molto sulla salute degli alberi privandoli dell’acqua e delle sostanze nutriente che loro normalmente assorbono con le loro radici. Nel numero di Dicembre 2005 della Rivista Scientifica Popolare è stato pubblicato un dibattito su un piano di utilizzo di un particolare olio sdrucciolevole per fermare gli uragani senza parlare dei nefasti effetti sull’ambiente derivanti dalla dispersione di quest’olio nell’oceano. Lo stesso giornale ha anche pubblicato delle indiscrezioni a proposito di una società privata, la Dyn o Mat, che avrebbe un piano per acquistare dei jet allo scopo di rilasciare all’interno degli uragani tonnellate di polvere chimica capace di assorbire l’umidità e di disgregare gli uragani. E’ importante sottolineare che per tale progetto non esiste alcun controllo né da parte delle istituzioni dell’agricoltura, né la consapevolezza da parte dell’opinione pubblica di quali conseguenze potrebbero verificarsi in seguito alla precipitazione di tali sostanze chimiche sulle acque ed in superficie.

L’Alaska ed altre aree degli Stati Uniti stanno iniziando ad avvertire l’impatto dei mutamenti climatici. Cambiamenti negativi enormi stanno avvenendo negli alberi e nella vegetazione tali da provocarne il progressivo peggioramento delle condizioni di salute.
La NASA ha fatto sapere in una sua comunicazione del 2005 che sta aumentando il numero di composti chimici persistenti che trattengono il calore nell’atmosfera ed esasperano il riscaldamento globale del pianeta. La NASA continua dicendo che qualsiasi accrescimento della massa di nubi che ricoprono il pianeta può contribuire a determinare cambiamenti di lunga durata nel clima della Terra e ogni cambiamento può avere degli effetti sulla natura e sulle risorse naturali. L’oscuramento globale ed i composti chimici persistenti possono produrre nuvole artificiali che potrebbero avere seri impatti sulla produzione di grano. Uno studio in Illinois sui chicchi di grano dimostra come l’aumento della copertura del cielo riduce la produzione del grano mentre la luce del sole la accresce. Inoltre l’aumento della massa nuvolosa ad opera dell’uomo può ridurre la funzionalita’ dei pannelli solari .

Gil Smolin, un esperto del flusso del volo migratorio degli uccelli, ha detto durante la trasmissione della Radio KGO (5 Gennaio 2006) che il flusso migratorio si propaga più velocemente in inverno quando c’è mancanza di luce solare. Potrebbe dunque l’incremento artificiale delle nuvole contribuire alla scarsità di luce solare responsabile del volo migratorio degli uccelli causare una accelerazione in questo processo e una sua reiterazione in altri periodi dell’anno? La modificazione sperimentale del clima può dunque esasperare il problema della scarsità di luce solare con tutte le conseguenze connesse a tale fenomeno cambiando il clima e i suoi naturali processi. Il documento 517 presentato al senato non tratta minimamente di questi importanti problematiche. Invece propone di stabilire un regolamento autonomo della modificazione del clima senza alcun controllo da parte della politica dell’agricoltura o dell’opinione pubblica, o alcun riferimento ad altri programmi politici e militari. Senza tale monitoraggio le risorse naturali e in particolare le risorse idriche potrebbero essere danneggiate. E chi si farà carico di assumersi la grave responsabilità delle conseguenze di questi programmi? O chi pagherà per gli inaspettati disastri climatici dovuti a tale sperimentazione?
Infatti se tali programmi cambiano il corso delle stagioni e conseguentemente alterano o interrompono i processi di impollinazione delle colture potrebbero esserci anche delle pesanti ricadute sulla produzione agricola con delle serie conseguenze economiche.

Per favore contattare i governi locali, quello statale e quello federale per potere bloccare l’efficacia di tali documenti. Infatti tali documenti hanno necessariamente bisogno del controllo degli organismi politici dell’agricoltura e della consapevolezza e dell’approvazione dell’opinione pubblica prima di dare esecuzione a qualsiasi progetto di sperimentazione. Noi abbiamo assoluto bisogno di dialogare confrontarci con tutti questi soggetti prima di dare luogo a qualsivoglia esperimento.

Per maggiori informazioni per favore contattare:

Rosalind Peterson
Post Office Box 499
Redwooud Valley, California 95470
(707)485-7520
E-Mail info@californiaskywatch.com

mercoledì, 11 aprile 2007

Il pianeta ha la febbre

 

Raffreddiamolo con le scie degli aerei.

Riportiamo alcuni punti salienti degli articoli  pubblicati in questo post.


 

 

 

I rapporti parlano di un abbassamento di luminosità che è impressionante.

 

Si attribuiscono all’oscuramento globale fenomeni quali la desertificazione e la siccità in alcune zone del pianeta. Anche in Italia: siccità spostamento delle perturbazioni invernali, riduzione delle portate dei fiumi ed altre cose.

Gli aerosol nell’atmosfera fanno da nuclei di condensazione per la formazione di nuvole: il cielo diventa sempre più nuvoloso e riflette indietro la luce solare.

 

Sembra che una causa importante di questa riflessione siano le scie degli aerei in alta quota.

 

Un'idea di tale situazione si ebbe durante le tre giornate successive all'11 Settembre 2001 quando, in seguito agli attentati terroristici, il traffico aereo civile fu sospeso nell'intero territorio statunitense. Tale situazione ebbe un effetto immediato sulla luminosità dei cieli nordamericani che apparvero insolitamente nitidi a causa della pressoché totale assenza delle scie generate dagli aerei.

 

L'effetto netto derivante da tale ritrovata luminosità del cielo fu pari ad un incremento medio di almeno 1,1°C delle escursioni termiche giornaliere nell'intero territorio statunitense.

 

L’oscuramento globale potrebbe anche essere una buona cosa dato che l’oscuramento potrebbe contrastare il riscaldamento dell’atmosfera dovuto all’aumento di gas serra.

 

Secondo il modello GISS della NASA, il global dimming avrebbe ridotto il “solar forcing” a fronte di un incremento causato dall'effetto serra, bilanciandone, dunque, gli effetti per ben il 45,6% del totale.

 

Potremmo essere condannati a continuare ad inquinare l’atmosfera per evitare danni peggiori.

 

Se l’oscuramento, come sembra, tende a raffreddare il pianeta ma ciononostante osserviamo un riscaldamento, questo vuol dire che l’effetto della CO2 è molto più intenso di quanto i modelli ci avessero indicato fino ad ora.

 

Fenomeno di segno opposto il cui effetto andrebbe a sommarsi a quello dell'effetto serra rischiamo, perciò, di trovarci di fronte ad scenario nel quale entrambi i fattori spingono nella stessa direzione.


Viviamo in un equilibrio assai precario fra due fattori contrastanti, uno di riscaldamento e l’altro di raffreddamento. Se uno dei due dovesse prendere il sopravvento saremmo nei guai. In particolare, la riduzione rapida dell’inquinamento atmosferico potrebbe, paradossalmente, fare più danni di quanti ne rimedi, causando un riscaldamento globale disastroso.

 

L'enorme beneficio sociale, in termini di riduzione dell'incidenza delle malattie dell'apparato respiratorio, derivante dalle politiche di lotta all'inquinamento pesante, nasconderebbe dunque una insidioso risvolto in un contesto nel quale lo spettro del global warming si fa sempre più minaccioso.

 

Bisogna fare attenzione quando si leggono questo tipo di notizie. Bisogna sempre chiedersi: cosa ci vogliono far credere? Dove vogliono arrivare?

La risposta in questo caso è: ci vogliono far credere che se il clima sta aumentando la colpa è solo nostra, che siamo in una situazione di equilibrio precario, che c’è forse ancora qualche piccola possibilità di salvezza attuando determinate situazioni drastiche, ma dovremmo pagarne il prezzo.

 

Non ci credete? Proviamo a ragionare insieme.

 

 

L’oscuramento globale potrebbe essere una buona cosa in quanto pone resistenza al riscaldamento globale. Poco importa se tale oscuramento avrà ripercussioni sulla vita umana, animale e vegetale, no? Meglio scegliere il male minore.

 

Potremmo essere condannati a inquinare maggiormente. Ma dal momento che la nostra società è proiettata a rispettare sempre più l’ecologia, a utilizzare fonti di energia pulita, a fare la raccolta differenziata, a rottamare le auto con motore Euro1, a promuovere le domeniche ecologiche e le giornate con circolazione a targhe alterne… quale sarà la soluzione? Forse qualcuno, per il nostro bene, penserà di aumentare in qualche modo la produzione di aerosol affinché lo strato di polveri sottili ci salvi dal riscaldamento globale?

 

Se i gas serra prodotti dall’uomo sono la causa del riscaldamento globale e se questi stessi gas serra provocano l’oscuramento solare e di conseguenza una tendenza al raffreddamento significa che siamo in un vicolo cieco.

 

Se non abbassiamo l’inquinamento, l’effetto serra raggiungerà livelli impensabili e sarà difficile rimediare al riscaldamento globale.

Se abbassiamo l’inquinamento con l’intenzione di abbassare il riscaldamento globale, riduciamo lo strato delle polveri sottili che ci riparano dalle radiazioni solari. Di conseguenza, nell’atmosfera penetra più calore e siamo al punto di partenza.

 

Inoltre, le cause del riscaldamento globale imputato all’effetto serra non ha tenuto conto dell’alta contributo di segno opposto (raffreddamento) che ha dato l’oscuramento globale. Ciò implica che i gas serra sono ancora più dannosi di quanto abbiamo immaginato.

 

Quale soluzione quindi? Per diminuire il riscaldamento globale bisognerebbe trovare un metodo che raggiunga contemporaneamente due obiettivi opposti tra loro:

- diminuire l’effetto serra, quindi diminuire l’inquinamento e i gas serra.

- aumentare il raffreddamento globale, quindi aumentare gli aerosol e i componenti gassosi riflettono le radiazioni solari.

 

L’ideale sarebbe trovare dei componenti gassosi che, se irrorati nell’atmosfera, aiutano il raffreddamento globale senza però incrementare l’effetto serra.

 

E in che modo questi componenti gassosi potranno essere liberati nell’atmosfera? Il metodo più semplice sembrerebbe proprio l’utilizzo di aerei e delle loro scie… chimiche.

 

Avendo raggiunto lo scopo principale, per contro, si avrà un oscuramento solare, ma almeno non moriremo di caldo. E’ una questione di scegliere il male minore.

 

Si potrebbe obiettare facendo notare che l’irrorazione di sostanze chimiche nell’atmosfera causerebbero malattie dell’apparato respiratorio e altre patologie (in fondo… se in città non possiamo circolare con la nostra auto Euro 1 perché inquina, chissà quanto male faranno alla nostra salute questi aerei utilizzati per l’irrorazione), ma anche questa volta è una questione di scelta del male minore: qualche tumore in più, malattie, sofferenze e decessi per contrastare “lo spettro del global warming che si fa sempre più minaccioso”.

 

Un'altra conseguenza da non trascurare è la mancanza di pioggia. Infatti, irrorando pesantemente elementi chimici nell’atmosfera, lo strato nuvoloso che si ottiene è composto da nubi che non portano pioggia.

 

Ma non vi preoccupate. Presto l’acqua sarà privatizzata e ce ne sarà per tutti. Basta pagare.

 

 

Altri rovesci della medaglia e altre soluzioni.

 

L’agricoltura ha difficoltà a crescere con una diminuzione di luce solare? No problem: interverranno gli OGM a risolvere il problema.

 

Molti prodotti come ad esempio il riso, saranno destinati a scomparire poiché necessitano di molta acqua? Anche in questo caso, nessun problema: il riso geneticamente modificato che ha bisogno di poca acqua è già in commercio.

 

Con meno luce solare i pannelli solari tanto cari agli ambientalisti non sono funzionanti al 100%? Nessun problema: l’energia nucleare è alle porte

 

 

giovedì, 29 marzo 2007

Il global dimming e previsioni future



Charlie Brown:

"Ogni tanto penso cosa succederebbe se il sole dovesse spegnersi. Sono prospettive inconcepibili, se  provo a pensarci la mente tende a vacillare... E tu cosa pensi?"

Linus:

"Che farebbe freddo."

 

 

Oscuramento globale (global dimming) (Fonte)

La presenza delle polveri inquinanti in atmosfera sta pian piano oscurando il nostro cielo ! 

Il fenomeno osservato e studiato da circa 20 anni da diversi gruppi di ricerca, ci indica che a scala globale abbiamo subito una riduzione della radiazione solare giunta al suolo del 3-6% in 30 anni, che sale a 5-10% di riduzione nell'emisfero nord, percentuali apparentemente basse ma in realtà alte. Molto più gravi diventano i dati particolareggiati che evidenziano addirittura un calo dal 1950 del 22% in Israele, 9% in Antartide, 10% negli Stati Uniti, 30% in Russia per toccare il record del 37% ad Hong Kong. 
Italia, Germania, Polonia, Austria, Ungheria hanno avuto una riduzione media del 10%, minima invece quella di Spagna, Portogallo, Grecia e Nord Africa.  

Le parole “oscuramento globale” fanno intuire già che al suolo arrivi meno radiazione solare del "normale", fenomeno che quindi aumenta all'aumentare dell'inquinamento.

A rincarare la dose c'è poi un secondo importante fenomeno rappresentato dalla riflessione delle nubi. Come sappiamo le nubi per potersi formare necessitano di nuclei di condensazione su cui appunto possa condensare il vapore acqueo presente nell'aria. I nuclei di condensazione o aerosol non sono altro che polvere, polveri inquinanti e sale marino (salsedine). Visto che le polveri da inquinanti sono maggiori, aumenta la possibilità di formazione delle nubi aiutata anche dall'effetto serra che fornisce maggiore energia.

Oltre alla maggiore presenza di nubi, quella che cambia è anche la "qualità" delle nubi stesse. Formandosi con forte presenza di aerosol, risultano essere costituite da molte più goccioline di acqua che sono però di più piccole dimensioni rispetto al "normale", caratteristiche che ne conferiscono una maggiore riflessività e una minore attinenza alle precipitazioni.  

Arrivati a questo punto comincerete giustamente a fare delle riflessioni e porvi delle domande.

In questi ultimi decenni il riscaldamento globale dovuto all'effetto serra tende a crescere nonostante l'effetto raffreddante del global dimming.

Per ovviare al problema dell'effetto serra si sta tentando di diminuire l'inquinamento ma se l'inquinamento dovesse diminuire, verrebbe meno l'effetto raffreddante. La temperatura allora aumenterà ancora più velocemente? Che facciamo allora, ci teniamo l'inquinamento ?

E gli studi fatti fino ad ora con modelli climatici impostati su dati di partenza non del tutto corretti? Dovremo ritoccare verso l'alto il potere riscaldante dell'anidride carbonica e dell'effetto serra visto che gli era stato attribuito un valore che in realtà era mitigato?

 

Proviamo a ragionare e cerchiamo di capire che cosa, con questo tipo di notizie, vogliono indurci a pensare.

Ci viene detto che esiste l’effetto serra, causato dalle nostre cattive abitudini.
Ci viene detto che l’effetto serra provoca il riscaldamento globale.

Ci viene detto che esiste un effetto opposto, chiamato effetto raffreddante.
Ci viene detto che tale effetto è dovuto agli aerosol, sia di origine naturale (eruzioni vulcaniche in primis) sia di origine antropica (inquinamento causato dall’uomo).

Ci viene detto che il riscaldamento globale continua ad aumentare nonostante l’effetto raffreddante lo contrasti. 

Ci viene detto che per contrastare il riscaldamento globale dobbiamo diminuire l’effetto serra, quindi l’inquinamento atmosferico.

Ci viene detto che diminuendo l’effetto serra, ovvero lo strato di aerosol, entra nell’atmosfera maggior radiazione solare e quindi diminuisce l’effetto raffreddante. 

Ci viene detto, che in questo modo il riscaldamento globale continuerà ad aumentare, con tutte le conseguenze del caso.

Ci viene ribadito più volte che siamo in una situazione preoccupante.
Ci viene trasmessa la paura della siccità e delle temperature in continuo aumento.  

Quale soluzione?
Come possiamo ripararci dal pericolo imminente del global warming?

Pensateci bene… cosa fate quando siete in città, alla fermata dell’autobus ad esempio, e c’è un sole che spacca le pietre? Cosa fate pere ripararvi dal sole quando in estate camminate per strada in pieno pomeriggio? Cosa fate per ripararvi dal sole quando siete in spiaggia o in montagna e avete caldo?
Risposta: cercate l’ombra. 

Quindi, quale sarà mai la soluzione tanto brillante che ci verrà proposta quando soffriremo caldo e sete?
Risposta: global dimming, ovvero oscuramento globale.
Quale sarà la nostra reazione? Ovviamente accetteremo senza ribellarci in quanto saremo talmente disperati da accettare qualsiasi soluzione estrema pur di vivere in un ambiente meno ostile.

E in quale modo verrà messo in atto questa soluzione? In quale modo si penserà di oscurare il sole?  

In alcuni giornali già si leggono delle ipotesi simili. Un esempio è un articolo pubblicato sul Guardian (se ne è parlato in questo post) mentree due esempi più recenti sono un articolo apparso su Focus di Aprile  e un altro sul Sunday Times.

Queste notizie non ci ricordano qualcosa? Qualcosa che sta già accadendo da diversi anni? Qualcosa come aerei (principalmente militari) che sorvolano i nostri cieli rilasciando sostanze chimiche con proprietà igroscopiche e riflettenti? 

A questo punto… non ci viene il dubbio che forse è già tutto pianificato?

Tra poco ci verranno a raccontare che le polveri sottili fanno bene poiché aumentando l’effetto coprente (quindi il global dimming) ci proteggono dai raggi solari e dal calore e ci aiutano a contrastare il riscaldamento globale, il quale ovviamente è tutta colpa nostra.

Tra poco ci verranno a dire che le polveri sottili fanno bene?
Tra poco? Ops… è già stato detto!  (Link)

Tra poco ci verranno a dire che le scie degli aerei fanno bene perché contribuiscono al raffreddamento del clima.
Tra poco ci verranno a dire che le scie degli aerei fanno bene?
Tra poco? Ops…  è già stato detto. (Link
)

Teniamoci pronti. Tra poco ci diranno che quegli aerei che irrorano sostanze chimiche (molto diverse dalle scie di condensa) ci salveranno dal riscaldamento globale.
Questo ancora non è stato detto, ma lo sentiremo presto. 

A quel punto, starà ad ognuno di noi abboccare a tutte le notizie che ci passeranno per assolute verità oppure ragionare con la propria testa.

Quando sentiamo parlare di global warming, global dimming, effetto serra, cause ed effetti degli aerosol, soluzioni per salvare il clima… prima di accettare tutto per veritiero… fermiamoci a riflettere.