Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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mercoledì, 27 giugno 2007

40 gradi vi bastano per capire che c'è qualcosa che non va?

L'autore scrive:
"
40 gradi vi bastano per capire che c'è qualcosa che non va? Stiamo vivendo un'estate artificiale...Le persone cominciano a morire e la TV continua a praticare terrorismo psicologico. Avete notato il palinsesto mediaset? Stanno moltiplicando la messa in onda di film su "catastrofi naturali". A tutto ciò c'è un rimedio? SI. Bisogna eliminare le scie chimiche...
Il Governo-burattino degli USA, i maggiori politici, le TV, Giuliacci e tutti gli altri meteorologi...Sono criminali perchè sanno tutto e non dicono nulla. Bisogna fermarli prima che sia troppo tardi. Non vi meravigliate delle catastrofi che avverranno nel 2008...
Se siete scettici, cercate "accordo italia-usa 2003 controllo clima" e mi darete ragione...
"

Altri video dello stesso autore:
Scie chimiche su Vasto - 31 Dicembre 2006
Chemtrails Compilation Vol. 1 Gennaio 2007 - Vasto (CH)
Chemtrails Compilation Vol. 2 Febbraio 2007 - Vasto (CH)
Chemtrails Compilation Vol. 3 Marzo 2007 - Vasto (CH)
Chemtrails Compilation Vol. 4 Aprile 2007 - Vasto (CH)


Approfondimenti.


All'interno del documento si legge:

WORKPACKAGE 6: Studi dell’aerosol, della composizione chimica dell’atmosfera, dei processi di scambio e degli impatti dei cambiamenti climatici nei climi Mediterranei dell’Emisfero Nord (USA ed Italia). Task 6.1: Studi sulle forzature radiative dirette indotte dagli aerosol e dalle nubi cirriformi nell’area del Mediterraneo.

WORKPACKAGE 7: Osservazioni in Situ di Aereosol

Questo Workpackage ha come obiettivi:
1. la messa a punto di un apparato per misure di aerosol stratosferico;
2. lo studio e la realizzazione di missioni su piattaforma stratosferica, in base alle opportunità di volo che verranno identificate, dedicate alla raccolta di aerosol di dimensioni microniche e submicroniche presenti in atmosfera a quote comprese tra i 30 e i 40 km dalla superficie terrestre;
3. misure di calbrazione su tale apparato e analisi dati stratosferici, raccolti grazie alle opportunità di volo di cui al punto 2, mediante una o più tra le seguenti tecniche: FE-SEM (Field Emission Scanning Electron Microscopy), EDX (Energy Dispersive X-ray), spettroscopia micro-IR, mineralogia, TEM (Transmission Electron Microscopy), XRF (Synchrotron X-Ray Fluorescence) FTIR (Synchrotron Fourier Transform), InfraRed spectroscopy e SIMS (Secondary Ions Mass Spectrometry).

Le caratteristiche dello strumento da sviluppare sono brevemente elencate di seguito:
· possibilità di effettuare operazioni autonome per alcune decine di ore, in modo da operare in modo indipendente su piattaforma stratosferica;
· le risorse necessarie devono essere minimizzate, per permetterne l’uso anche come payload secondario in lanci di pallone che prevedono uno strumento principale;
· possibilità di recuperare lo strumento per successive analisi dei campioni e riutilizzo dello strumento con minimi riadattamenti;
· possibilità di raccogliere aerosol nell’intervallo dimensionale superiore a 0.1 mm;
· possibilità di raccogliere particelle direttamente sui substrati utilizzati nell’analisi di laboratorio successive.


WORKPACKAGE 10: Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri

Questo Workpackage ha come obiettivi:
[i]1. lo sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell'ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale;
2. lo studio, l'analisi e la comprensione dei principali meccanismi di risposta della vegetazione e degli ecosistemi mediterranei ai diversi fattori di cambiamento (temperatura, precipitazioni ed aumento della concentrazione di CO2 atmosferica);
3. la quantificazione degli effetti complessivi del cambiamento sulla produttività e sulla vulnerabilità degli ecosistemi (fertilizzazione da CO2, variazione della disponibilità idrica ed aumento di temperatura).

In dettaglio le attività saranno:
1. l'esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione
2. l'approfondimento e la migliore conoscenza dei meccanismi di risposta delle piante attraverso la misura diretta dello scambio gassoso in condizioni di pieno campo
3. la verifica in campo di ipotesi sviluppate nell'ambito di esperimenti di laboratorio
4. la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2

Italia e Stati Uniti collaborano già da tempo su queste tematiche e hanno sviluppato insieme progetti di ricerca e metodologie sperimentali. Questo WP si inserisce anch'esso fra gli obiettivi del Progetto CARBIUS nella prospettiva di fornire elementi conoscitivi utili per prevedere le future traiettorie della risposta globale degli ecosistemi terrestri al cambiamento globale. Questa risposta sarà studiata ed analizzata in termino di produttività e di vulnerabilità con esplicito riferimento al futuro ruolo dei sink biosferici e alla loro capacità di sequestrare Carbonio.

Responsabile: CNR-IBAF
Partecipanti: DISAFRI.UNITUS, IBIMET
Collaborazioni USA: DOE Oak Ridge National Laboratory, TN - DOE Brookhaven National Laboratory, NY - Global Change Research Group, San Diego State University, CA
Durata: 0-24 mesi
Elementi da fornire: Implementazione e miglioramento dei siti di manipolazione sperimentali (CO2 POPFACE, Temperatura VULCAN, acqua MIND), parametri per l’implementazione di modelli ecofisiologici, data-base sulla risposta delle specie ed ecosistemi ai cambiamenti ambientali, nuove tecnologie per conduzione di esperimenti di manipolazione su ecosistemi a larga scala.


I Partners:

INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanolgia
IBIMET - Istituto di Biometeorologia - CNR
Fondazione Eni Enrico Mattei
ANSALDO FUEL CELLS S.P.A.
ARPA Emilia Romagna
IBAF -Istituto Di Biologia Agroambientale E Forestale - CNR
Università degli Studi di Napoli "Parthenope"
DISAFRI - Università della Tuscia - Dipartimento di Scienze dell'Ambiente Forestale e delle sue Risorse
C.R.F. - Centro Ricerce FIAT
ICTP - Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics
ISAC - Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima - CNR
Solvay Solexis SpA
Nuvera Fuel Cells Europe srl
WHO - World Health Organization

http://www.bo.ingv.it/italy-usa/DOC/Piano_dettaglio.zip

http://www.bo.ingv.it/italy-usa/DOC/brochure.zip


Accordo Italia-Usa controllo clima 2003: http://www.bo.ingv.it/italy-usa

L’INGV coordina il progetto “Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici”, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nell’ambito di un’iniziativa di collaborazione con gli Stati Uniti.
Le indagini scientifiche si propongono di migliorare la nostra capacità di capire e prevedere le variazioni climatiche, naturali o prodotte dall’attività umana, e i loro impatti.
Gli obiettivi della ricerca scientifica comprendono studi nelle aree delle simulazioni globali e regionali, della composizione chimica e dei processi atmosferici, dell’aerosol, del ciclo del carbonio, degli impatti socio-economici e sulla salute.

La collaborazione nel campo delle tecnologie si propone di sviluppare strumenti per la produzione di energia a basso contenuto di carbonio.
All’interno del progetto, le ricerche condotte all’INGV si concentrano sul miglioramento e la comprensione delle scale di interazione del sistema climatico accoppiato e il potenziamento della simulazione della variabilità interannuale e decadale nei modelli numerici accoppiati. Il progetto si propone inoltre di analizzare i cambiamenti nei regimi climatici regionali dovuti a cambiamenti globali. La ricerca si completa con la valutazione dell'estensione degli errori sistematici nei modelli numerici ad alta risoluzione.
martedì, 24 aprile 2007

Scie chimiche complilation Vol. 3 - Marzo 2007 - Vasto (Chieti)

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categorie: italia, abruzzo, video, scie chimiche
mercoledì, 21 febbraio 2007

Scie bianche nel cielo di Alba Adriatica, 29 gennaio 2007 h12:30
postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: italia, abruzzo, video, scie chimiche