Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

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sabato, 31 marzo 2007

Video sulle scie chimiche

...con un'originale canzone di sotttofondo intitolata "Happy Trails".

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: video, scie chimiche
venerdì, 30 marzo 2007

Strane scie nel cielo di Roma









- Foto by Alessandro74 -
postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: italia, foto, lazio, scie chimiche
giovedì, 29 marzo 2007

Il global dimming e previsioni future



Charlie Brown:

"Ogni tanto penso cosa succederebbe se il sole dovesse spegnersi. Sono prospettive inconcepibili, se  provo a pensarci la mente tende a vacillare... E tu cosa pensi?"

Linus:

"Che farebbe freddo."

 

 

Oscuramento globale (global dimming) (Fonte)

La presenza delle polveri inquinanti in atmosfera sta pian piano oscurando il nostro cielo ! 

Il fenomeno osservato e studiato da circa 20 anni da diversi gruppi di ricerca, ci indica che a scala globale abbiamo subito una riduzione della radiazione solare giunta al suolo del 3-6% in 30 anni, che sale a 5-10% di riduzione nell'emisfero nord, percentuali apparentemente basse ma in realtà alte. Molto più gravi diventano i dati particolareggiati che evidenziano addirittura un calo dal 1950 del 22% in Israele, 9% in Antartide, 10% negli Stati Uniti, 30% in Russia per toccare il record del 37% ad Hong Kong. 
Italia, Germania, Polonia, Austria, Ungheria hanno avuto una riduzione media del 10%, minima invece quella di Spagna, Portogallo, Grecia e Nord Africa.  

Le parole “oscuramento globale” fanno intuire già che al suolo arrivi meno radiazione solare del "normale", fenomeno che quindi aumenta all'aumentare dell'inquinamento.

A rincarare la dose c'è poi un secondo importante fenomeno rappresentato dalla riflessione delle nubi. Come sappiamo le nubi per potersi formare necessitano di nuclei di condensazione su cui appunto possa condensare il vapore acqueo presente nell'aria. I nuclei di condensazione o aerosol non sono altro che polvere, polveri inquinanti e sale marino (salsedine). Visto che le polveri da inquinanti sono maggiori, aumenta la possibilità di formazione delle nubi aiutata anche dall'effetto serra che fornisce maggiore energia.

Oltre alla maggiore presenza di nubi, quella che cambia è anche la "qualità" delle nubi stesse. Formandosi con forte presenza di aerosol, risultano essere costituite da molte più goccioline di acqua che sono però di più piccole dimensioni rispetto al "normale", caratteristiche che ne conferiscono una maggiore riflessività e una minore attinenza alle precipitazioni.  

Arrivati a questo punto comincerete giustamente a fare delle riflessioni e porvi delle domande.

In questi ultimi decenni il riscaldamento globale dovuto all'effetto serra tende a crescere nonostante l'effetto raffreddante del global dimming.

Per ovviare al problema dell'effetto serra si sta tentando di diminuire l'inquinamento ma se l'inquinamento dovesse diminuire, verrebbe meno l'effetto raffreddante. La temperatura allora aumenterà ancora più velocemente? Che facciamo allora, ci teniamo l'inquinamento ?

E gli studi fatti fino ad ora con modelli climatici impostati su dati di partenza non del tutto corretti? Dovremo ritoccare verso l'alto il potere riscaldante dell'anidride carbonica e dell'effetto serra visto che gli era stato attribuito un valore che in realtà era mitigato?

 

Proviamo a ragionare e cerchiamo di capire che cosa, con questo tipo di notizie, vogliono indurci a pensare.

Ci viene detto che esiste l’effetto serra, causato dalle nostre cattive abitudini.
Ci viene detto che l’effetto serra provoca il riscaldamento globale.

Ci viene detto che esiste un effetto opposto, chiamato effetto raffreddante.
Ci viene detto che tale effetto è dovuto agli aerosol, sia di origine naturale (eruzioni vulcaniche in primis) sia di origine antropica (inquinamento causato dall’uomo).

Ci viene detto che il riscaldamento globale continua ad aumentare nonostante l’effetto raffreddante lo contrasti. 

Ci viene detto che per contrastare il riscaldamento globale dobbiamo diminuire l’effetto serra, quindi l’inquinamento atmosferico.

Ci viene detto che diminuendo l’effetto serra, ovvero lo strato di aerosol, entra nell’atmosfera maggior radiazione solare e quindi diminuisce l’effetto raffreddante. 

Ci viene detto, che in questo modo il riscaldamento globale continuerà ad aumentare, con tutte le conseguenze del caso.

Ci viene ribadito più volte che siamo in una situazione preoccupante.
Ci viene trasmessa la paura della siccità e delle temperature in continuo aumento.  

Quale soluzione?
Come possiamo ripararci dal pericolo imminente del global warming?

Pensateci bene… cosa fate quando siete in città, alla fermata dell’autobus ad esempio, e c’è un sole che spacca le pietre? Cosa fate pere ripararvi dal sole quando in estate camminate per strada in pieno pomeriggio? Cosa fate per ripararvi dal sole quando siete in spiaggia o in montagna e avete caldo?
Risposta: cercate l’ombra. 

Quindi, quale sarà mai la soluzione tanto brillante che ci verrà proposta quando soffriremo caldo e sete?
Risposta: global dimming, ovvero oscuramento globale.
Quale sarà la nostra reazione? Ovviamente accetteremo senza ribellarci in quanto saremo talmente disperati da accettare qualsiasi soluzione estrema pur di vivere in un ambiente meno ostile.

E in quale modo verrà messo in atto questa soluzione? In quale modo si penserà di oscurare il sole?  

In alcuni giornali già si leggono delle ipotesi simili. Un esempio è un articolo pubblicato sul Guardian (se ne è parlato in questo post) mentree due esempi più recenti sono un articolo apparso su Focus di Aprile  e un altro sul Sunday Times.

Queste notizie non ci ricordano qualcosa? Qualcosa che sta già accadendo da diversi anni? Qualcosa come aerei (principalmente militari) che sorvolano i nostri cieli rilasciando sostanze chimiche con proprietà igroscopiche e riflettenti? 

A questo punto… non ci viene il dubbio che forse è già tutto pianificato?

Tra poco ci verranno a raccontare che le polveri sottili fanno bene poiché aumentando l’effetto coprente (quindi il global dimming) ci proteggono dai raggi solari e dal calore e ci aiutano a contrastare il riscaldamento globale, il quale ovviamente è tutta colpa nostra.

Tra poco ci verranno a dire che le polveri sottili fanno bene?
Tra poco? Ops… è già stato detto!  (Link)

Tra poco ci verranno a dire che le scie degli aerei fanno bene perché contribuiscono al raffreddamento del clima.
Tra poco ci verranno a dire che le scie degli aerei fanno bene?
Tra poco? Ops…  è già stato detto. (Link
)

Teniamoci pronti. Tra poco ci diranno che quegli aerei che irrorano sostanze chimiche (molto diverse dalle scie di condensa) ci salveranno dal riscaldamento globale.
Questo ancora non è stato detto, ma lo sentiremo presto. 

A quel punto, starà ad ognuno di noi abboccare a tutte le notizie che ci passeranno per assolute verità oppure ragionare con la propria testa.

Quando sentiamo parlare di global warming, global dimming, effetto serra, cause ed effetti degli aerosol, soluzioni per salvare il clima… prima di accettare tutto per veritiero… fermiamoci a riflettere.

mercoledì, 28 marzo 2007

18 Marzo 2007 from

Per arrestare il cambiamento climatico, alcuni scienziati hanno proposto delle soluzioni apparentemente bizzarre.


Nel novembre 2006 centinaia di scienziati si sono riuniti ad un congresso organizzato dalla NASA, per discutere sul cambiamento climatico in corso e per proporre soluzioni utili a salvare il pianeta.

Lo scienziato James Lovelock ha affermato che “potremmo considerarci fortunati se appena il 20% di noi sopravvivrà all’imminente disastro climatico. Abbiamo superato il punto di non ritorno, un punto in cui la civilizzazione è minacciata da sé stessa e non possiamo che incolpare la nostra ignoranza e la nostra avidità”.

Secondo Lovelock, se esiste una speranza per l’umanità questa risiede nell’uso di tecnologie radicali al fine di contrastare i gas serra che stanno alterando il nostro clima.

Lovelock è celebre per il sostegno dell’energia nucleare come soluzione al taglio delle emissioni di carbonio, ma la sua ultima proposta è un qualcosa di ancor più radicale: un programma globale per inquinare l’atmosfera con i composti solforati. Tali composti favorirebbero una maggior riflessione della luce solare e di conseguenza il pianeta si raffredderebbe.

“Potremmo adattare gli erogatori di zolfo sopra gli aerei di linea del mondo. In questo modo, durante i loro viaggi, gli aerei potrebbero attenuare le emissioni di carbonio del mondo.”

Roger Angel, professore di astronomia dell’Arizona University, ha proposto di lanciare nello spazio una serie di navi spaziali riflettenti in modo da ostruire una parte di luce solare.

Un altro scienziato, invece, ha proposto una flotta di grandi yatchs che spruzzerebbero l’acqua di mare nell’aria, generando così delle nubi supplementari per riflettere la luce solare nello spazio.

Sebbene siano diverse tra loro, tutte queste proposte hanno in comune un’idea di fondo:se l’umanità ha la capacità, anche se involontaria, di riscaldare il pianeta, allora forse si potrebbe trovare una soluzione per raffreddarlo.

Roger Angel ha affermato che “la geo-ingegneria” rimane l’ultima soluzione alla quale dover ricorrere, ma potrebbe essere la salvezza per il mondo”.

“La soluzione ideale è che l’uomo, in primo luogo, dia un taglio alle emissioni di carbonio e smetta di scaldare il mondo. Ma se giungiamo al punto in cui il clima terrestre continua ad aumentare senza sosta, allora dovremo considerare altre misure per quanto estreme possano sembrare”.

La proposta delle navi spaziali riflettenti taglierebbe del 2% la radiazione solare che raggiunge la terra. Secondo le stime di Roger Angel, la cui ricerca è finanziata dalla NASA, questa operazione costerebbe “pochi trilioni di dollari, poco meno dello 0.5% del PIL del mondo.”

“Se la Groenlandia si scioglierà allora i danni causati dall’innalzamento del livello del mare saranno ben maggiori. Perciò, tali progetti potrebbero essere un buon investimento”.

Paul Crutzen, ex professore della scienza dell'oceano al Scripps Institution of Oceanography in California, ha dedicato vita e lavoro alla lotta contro l’inquinamento. Ora desidera invertirlo per affrontare la minaccia ben più grande quale il cambiamento climatico. Nel ’95 ha vinto il premio Nobel per la ricerca sui funzionamenti dello strato d’ozono. Ha contribuito a spingere i governi a bloccare l’uso dei clorofluorocarburi (CFC) e altre sostanti inquinanti, compresi i solfati, che stavano attaccando lo strato di ozono.

Nel ’91, l’eruzione del vulcano Pinatubo nelle Filippine ha causato l’emissione di tonnellate di zolfo nella stratosfera. Nei due anni successivi si è riscontrato un abbassamento della temperatura terrestre di circa 0.6°C, paragonabile con l’aumento di 0.7°C attribuito ai gas serra.

Crutzen è convinto che l’umanità potrà salvarsi dal cambiamento climatico replicando gli effetti di una grande eruzione vulcanica e suggerisce il lancio nella stratosfera di centinaia di palloni aerostatici in grado di trasportare una tonnellata di zolfo ciascuno.

Lo zolfo è la causa delle piogge acide e dell’assottigliamento dello strato d’ozono, problemi ai quali lo scienziato ha dedicato la sua carriera. La proposta dei razzi che spargono tonnellate di zolfo nell’atmosfera spinta dal desiderio di “pulire l’ambiente perché l’inquinamento non è sano, ma questo stesso inquinamento raffredda anche la Terra riflettendo la radiazione solare nello spazio”.

Stephen Salter, ingegnere marino e professore di Enginnering Desing presso l’Edimburgh University, ha invece proposto, come soluzione alla diminuzione della quantità di luce, delle navi spara nuvole. Una flotta di yachts pomperebbero le particelle fini dell’acqua marina nell’aria, generando nubi che rifletterebbero i raggi del sole.

“Secondo i nostri calcoli, un incremento del 3% della quantità di luce riflessa sarebbe sufficiente per neutralizzare il riscaldamento globale causato dai gas serra”.

Tali programmi di geo-ingegneria sollevano tutti i generi di problemi. Come verrebbero  costruiti ed alimentati senza generare ulteriore anidride carbonica? Quali saranno gli effetti collaterali?

Altri ricercatori stanno cercando le soluzioni più naturali, come nutrire i microrganismi che “mangiano” l’anidride carbonica.

Craig Venter, lo scienziato americano non conformista che ha contribuito a spezzare il genoma umano, prevede di generare ampie colonie di batteri e di altri microbi capaci di ripulire l’atmosfera dai gas serra quali l’anidride carbonica e il metano, e forse persino capaci di convertire le sostanze inquinanti in etanolo, che può essere usato come combustibile.

“I microbi sono responsabili della creazione e mantenimento dell'atmosfera della terra. È importante capire il ruolo e la funzione di questi organismi per assicurare la sopravvivenza del pianeta e della vita umana su esso. È chiaro che abbiamo cominciato soltanto a graffiare la superficie per capire il mondo microbico.”.

I critici dell’approccio della geo-ignegneria ritengono che esso sia guidato in gran parte dalla politica americana piuttosto che della scienza pura. 

“I progetti come i satelliti riflettenti o gli aerei di linea che riversano solfati nell’atmosfera sembrano interessanti, ma in realtà sono solo ridicoli”, ha detto David Lee, professore di chimica al Metropolitan Manchester, il quale sostiene che il metodo migliore per contrastare il cambiamento climatico è la riduzione delle emissioni di carbonio.

--

Pensandoci bene, però, alcune di queste soluzioni più che fantasiose ci appaiono ben reali. Vediamo ogni giorno aerei che rilasciano scie di chissà quali sostanze. Sappiamo che non sono scie di condensa e sappiamo che la maggior parte dei velivoli che le rilasciano non sono aerei di linea.

Ciò che non conosciamo è il motivo del loro utilizzo ma adesso sappiamo come ben presto verrà giustificato.

L’uomo è un animale avido e ignorante ed è solo sua la colpa se il clima sta cambiando irreversibilmente. Poiché ha inquinato senza pudore e causato l’effetto serra e l’allargamento del buco di ozono, non avrà il diritto di obiettare quando gli verrà presentato il conto: o accetti una soluzione estrema per rimediare a ciò tu che hai provocato oppure sarai destinato a morire, cosa scegli?

Questo, in poche parole, è il messaggio che ci stanno trasmettendo a piccole dosi. Attraverso i media ufficiali veniamo bombardati da notizie che riguardano gli effetti del cambiamento climatico, delle sue cause (ovvero delle nostre cattive abitudini) e delle probabili soluzioni per risolvere il problema. Soluzioni purtroppo estreme ma come si dice… a mali estremi, estremi rimedi.

Fonte

martedì, 27 marzo 2007

Scia di condensazione o medusa fluttante nell'aria?


Onestamente: possiamo realmente credere che quelle sono scie di condensa? Non è forse più logico pensare che si tratti di qualcosa di diverso?

Cos'è meno realistico: pensare che sia uno strano fenomeno di condensazione o che quelle scie contengono agenti chimici?
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categorie: video, scie chimiche

Global Dimming

Il global warming è il riscaldamento globale, ovvero l’aumento della temperatura terrestre. Sentiamo parlare di caldo e cambiamenti climatici quasi tutti i giorni.

Ma c’è un altro fenomeno che è collegato al cambiamento climatico in corso: il global dimming, ovvero l’oscuramento globale.

Ecco un articolo interessante tratto da ilprofessorechos:

Parlare di global dimming è come rimescolare le carte sulle tante ipotesi che animano studiosi e scienziati di tutto il mondo impegnati a studiare le diverse tesi sulle conseguenze derivanti dalle emissioni inquinanti nell'atmosfera e dal global warming .

Ma se sappiamo abbastanza del riscaldamento del globo (un grazie va anche ad Al Gore), cosa
sappiamo del global dimming, vale a dire, dell'oscuramento Globale?

Poco o niente. Allora, proviamo a saperne di più!

Il termine global dimming fu coniato nel 1986 da un ricercatore nipponico in un primo rapporto sull'oscuramento globale ed è singolare che non sia mai emerso in uno dei tanti dibattiti sull'effetto serra e sul riscaldamento del pianeta.

Tuttavia, il global dimming conta diversi sostenitori, divenendo, specie nell'ultimo anno, un argomento assai dibattuto dai giornali e nei forum su Internet in lingua inglese che si occupano di cambiamenti climatici.

Nel nostro Paese il termine “oscuramento globale” (global dimming) è poco noto.

Global dimming, global warming, buco dell'ozono sono tutti elementi che si tengono in equilibrio tra di loro per non compromettere la salute del  pianeta.

I rapporti stilati sull'argomento parlano di un abbassamento di luminosità sulla superficie terrestre, impressionante, in alcune zone del mondo.

Tuttavia, questo effetto sembra non abbia nulla a che vedere con la luminosità del sole, la quale rimane costante, o tutt'al più soggetta a minime variazioni. Così pare che cambiamenti climatici, tanto massicci specie nell'emisfero Nord, "possono essere soltanto spiegati come dovuti alle particelle emesse dalla combustione degli idrocarburi che formano un aerosol nell’atmosfera".

Oltre ad immense quantità di gas serra immesse nell'atmosfera, si trovano infatti forme d'inquinamento più solide, le quali generano una grande quantità di pulviscolo atmosferico.

Si tratta di minuscole particelle sospese, risultate, appunto, dalle attività umane, le quali oltre a riflettere direttamente una parte della radiazione solare, fungono da nuclei di condensazione per le molecole di acqua e poiché la riflessività delle nubi dipende dall'area delle goccioline, queste nubi inquinanti sono più riflettenti di quelle non inquinate (tante  piccole goccioline hanno un'area più grande che di quelle grandi), contribuendo, in tal modo, a generare una maggior nuvolosità, riducendo così la quota di radiazione solare che raggiunge la superficie del pianeta durante le ore diurne.

Da ciò ne consegue che ad essere penalizzata da un calo della radiazione solare è l'agricoltura, poichè la carenza di luce condizionerebbe molto la produzione agricola e la crescita vegetale in genere.

E se il sale del mare ed i composti solforati naturali emessi dal plancton sono importanti per la formazione delle nubi, lo sono anche le emissioni vulcaniche; tuttavia, stando ai risultati di un esperimento condotto sull'Oceano Indiano , sembra che esse siano transitorie rispetto agli effetti derivanti dalle particelle antropogeniche (!)  nell'atmosfera, che a quanto pare dominano gli effetti naturali.

Inoltre - ma questo lo diciamo sottovoce - sembra che il Global dimming possa ripercuotersi in maniera seria sulla salute umana.


E perché mai l’oscuramento del cielo dovrebbe causare problemi alla salute umana?

La luce solare è forse fondamentale per la nostra vita e per gli esseri viventi, della Terra? All’uomo, agli animali e ai vegetali serve forse la luce del sole per sopravvivere?

Cerchiamo di capire.

Si è scoperto che, in alcune zone del mondo,  negli ultimi anni si è registrato un abbassamento di luminosità impressionante.

Questo abbassamento di luminosità è dovuto dall’aerosol: particelle, pulviscolo atmosferico, inquinamento.

Queste particelle fungono da nuclei di condensazione per le molecole d’acqua, ovvero formano delle vere e proprie nubi inquinanti.

Queste nubi inquinanti, essendo maggiormente riflettenti, riducono l’assorbimento della radiazione solare. Meno luce significa danni all’agricoltura e alla salute dell’uomo e degli essere viventi in generale.

Queste nubi hanno, inoltre, una minor concentrazione di vapore acqueo. Quindi sono nubi che ricoprono il cielo ma che non portano pioggia.  Avete presente lo strato nuvoloso che si forma dopo la formazione di decine e decine di scie bianche degli aerei? Ecco: queste nubi inquinanti sono proprio come quelle create dalle scie degli aerei: inquinanti, che ricoprono il cielo e che non portano pioggia.

Possiamo quindi riscontrare i primi effetti di quelle strane scie che vediamo nel cielo: inquinano, ci privano della luce solare, non incentivano la pioggia.

Concludiamo con una riflessione. Senza considerare il cosiddetto “colpo di coda dell’inverno” degli ultimi giorni, dall’inizio dell’anno ad oggi:

- quante giornate di sole e cielo completamente sereno ci sono state? Poche.
- quante giornate con cielo coperto? Quasi tutte.
- quante giornate di pioggia? Quasi nessuna.

Se poi consideriamo che le giornate di cielo nuvoloso corrispondono con le giornate in cui il cielo si è riempito di scie… a quali conclusioni possiamo quindi giungere?

lunedì, 26 marzo 2007

Caro Signor Presidente...


Song, Dear Mr. President, by Pink

Caro signor Presidente
venga a fare una camminata con me
facciamo finta di essere due persone normali
e che lei non sia meglio di me
mi piacerebbe chiederle alcune cose
se possiamo parlare onestamente

come si sente quando vede tutti quei
senza tetto per le strade?
la notte, prima di andare a dormire,
a chi si rivolge nelle sue preghiere?
cosa prova quando si guarda nello specchio?
si sente orgoglioso?

come dorme mentre il resto di noi piange?
come sogna quando una madre
non può dir nulla se non "addio"?
come cammina con la sua testa alta?
riesce addirittura a guardarmi negli occhi?
e mi dica il perchè

caro signor Presidente
lei era un ragazzo solo?
lei è un ragazzo solo?
lei è un ragazzo solo?
come può dire che
nessun bambino è abbandonato a se stesso
noi non siamo sordi e nemmeno ciechi
sono tutti seduti nelle sue celle
mentre lei paga la strada che porta all'inferno

che razza di padre priverebbe una figlia dei suoi diritti?
e che razza di padre riuscirebbe ad odiare
la sua stessa figlia se fosse lesbica?
posso solo immaginare cos'ha da dire la First Lady
lei è arrivato da una lunga strada di whiskey e cocaina

come dorme mentre il resto di noi piange?
come sogna quando una madre
non può dir nulla se non "addio"?
come cammina con la sua testa alta?
riesce addirittura a guardarmi negli occhi?

lasci che le dica cos'è il duro lavoro
un salario minimo con un bambino che è in arrivo
lasci che le dica cos'è il duro lavoro
ricostruendo la tua casa dopo
che le bombe l'hanno distrutta
lasci che le dica cos'è il duro lavoro
costruendo un letto fuori da una scatola di cartone
lasci che le dica cos'è il duro lavoro
duro lavoro, duro lavoro
lei non sa niente di cosa sia il duro lavoro
duro lavoro, duro lavoro, oh

come dorme la notte?
come cammina con la sua testa alta?
caro signor Presidente
lei non farebbe mai una camminata con me
lo farebbe?
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categorie: video, scie chimiche
domenica, 25 marzo 2007

Gli insetti siamo noi?

Questo video ci fa riflettere su quanto le nostre vite possano essere poco importanti.
Il paragone con gli animali che vivono nel prato coperto dal cemento è molto azzeccata
.



sabato, 24 marzo 2007

Scie di condensa... a 2500 metri??

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensa consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40°C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensa si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.
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categorie: video, scie chimiche
venerdì, 23 marzo 2007

Quattro anelli misteriosi nel cielo




Curiosità. Fonte: Il Gazzettino di Treviso, 22 Marzo 2007.

Erano in molti ieri mattina con gli occhi rivolti al cielo nel Montebellunese e nell'Asolano. Facevano infatti bella mostra di sè quattro anelli che sembravano il risultato di una scia d'aereo. Un aereo che però nessuno ha notato divertirsi in questa particolare esibizione. Ovviamenti c'è stato anche chi ha sostenuto che potevano essere segnali lasciati da qualche oggetto volante misterioso, ma probabilmente potrebbe esserci una spiegazione naturale. Ma la curiosità è rimasta.


Una cosa è certa: l'artefice di quelle scie non è stato di certo un aereo di linea.
La foto pubblicata dal Gazzettino ci ricorda altre immagini, tipo questa:


- Foto by Rusty Projector, licenzia CC - BY-NC-ND



Inoltre segnaliamo altri due articoli del Gazzettino di Belluno.


15 Marzo 2007
Cresce in città e provincia...

Cresce in città e in provincia la preoccupazione per le scie chimiche, quelle lunghe scie bianche simili a nuvole ed emesse da aerei che, in genere, si presentano senza alcuna sigla di identificazione. Sono ormai più di ottanta i bellunesi che hanno contatto la nostra redazione per esprimere le loro perplessità su un fenomeno che appare sempre più evidente e che quanto più rimane senza risposte tanto più è inquieta. Alle lettere firmate, pubblicate il 16 dicembre e il 27 gennaio, sono seguite le petizioni inviate prima da alcuni residenti nel capoluogo, e poi da cittadini di Agordo.

Tutti si rivolgono alle istituzioni chiedendo chiarezza sulla questione, nella speranza di dissipare dubbi e preoccupazioni. Valeria Sommavilla, promotrice della petizione partita da Belluno, spiega così come è nata la sua iniziativa che ha coinvolto altre 60 persone: «Ho appreso della questione leggendo alcune lettere sul Gazzettino - ha detto -. Ho cominciato a interessarmi all'argomento e, assieme ai miei famigliari, ho deciso di scrivere una petizione destinata al presidente della Regione, al presidente della Provincia, a Lega Ambiente e ai parlamentari bellunesi. Prima di inviarla, mio marito ne ha discusso con alcuni amici e le mie figlie con i loro colleghi. In molti si sono dimostrati interessati al problema e hanno deciso di sottoscrivere il testo. Avremmo potuto coinvolgere anche altre persone, ma ciò che ci premeva era ricevere al più presto delle risposte ai nostri interrogativi».

Nel giardino della signora Sommavilla da diversi anni c'è un frutteto. Curandolo, lo scorso autunno, ha notato uno strano fenomeno che ha accentuato le sue paure sulle misteriose scie bianche lasciate dagli aerei. «Raccogliendo le mele mi sono accorta che erano cosparse da una patina grigiastra. Le ho lavate e ho visto che il pulviscolo aveva sporcato l'acqua.

Inizialmente ho pensato che la polvere potesse essere causata dal passaggio dei treni sulla vicina linea ferroviaria. Poi però ne ho parlato con un conoscente che abita a Sedico e anche lui mi ha detto di aver avuto lo stesso identico problema, ma nel suo caso gli alberi da frutto sono lontani sia dalle strade che dalla ferrovia. Evidentemente l'inquinamento è piovuto dal cielo».

La signora Sommavilla e gli altri sottoscrittori della petizione rimandano al mittente le accuse di essere dei visionari o dei nevrotici. «Le nostre non sono paure irrazionali. Vorremmo semplicemente sapere cosa contengono le scie di questi aerei, perché non si dissolvono nel cielo e di che tipo di velivoli si tratta.

«Non ci si venga però a dire che le scie sono semplice condensa: i fenomeni alle volte sono talmente intensi da formare stratificazioni che schermano i raggi del sole. In passato non si era mai visto nulla del genere».

Andrea Ciprian

Link

 


15 Marzo 2007
Polveri sottili dal cielo di velivoli senza sigla


Le scie chimiche vengono chiamate così per distinguerle dalle normali scie di condensazione rilasciate dagli aerei. Non si dissolvono nel cielo e schermano i raggi del sole per diverse ore. C'è chi liquida la questione considerandola una leggenda metropolitana, ma sono sempre di più le associazioni ambientaliste, i siti internet e anche i singoli cittadini che si stanno interessando al fenomeno.

Secondo Tom Bosco, direttore di Nexus Italia - una delle riviste che si è occupata in modo specifico della problematica - le scie chimiche sono un interrogativo che non ha ancora ricevuto un'adeguata risposta dalle istituzioni. Una mancanza di chiarezza che contribuisce ad alimentare la preoccupazione della gente. «Le normali scie di condensazione - ha detto - si possono formare solamente a quote superiori agli 8000 metri, a temperature inferiori a 40° e con un'umidità relativa dell'aria di almeno il 70\%. Gli aerei che emettono le cosiddette scie chimiche non espongono alcuna sigla di identificazione e seguono rotte non compatibili con le normali aerovie, tracciando delle figure geometriche simili a triangoli e griglie.

Il passaggio di questi velivoli è praticamente una costante quotidiana e l'effetto più visibile è la modificazione del clima: nelle giornate limpide, in poche ore, riescono a creare una foschia innaturale e agglomerati nuvolosi artificiali. In base a ricerche effettuate in vari paesi sembrerebbe che le sostanze contenute nelle scie siano solfato di alluminio e sali di bario in forma di polveri sottili».

Link






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categorie: news, foto, scie chimiche

Auto pulite dopo la pioggia??


In seguito al post di ieri sulla Giornata Mondiale dell'Acqua e al post dove abbiamo pubblicato il video della conferenza “Acqua” tenutasi a Cuneo, abbiamo ricevuto un’e-mail da parte di un partecipante all'evento. 

Con l'autorizzazione dell'autore, ne riportiamo una parte:

 [..]

Alla conferenza si è parlato delle varie problematiche riguardanti l’acqua, di siccità delle previsioni future considerando il cambiamento climatico in corso, di risparmio idrico e di come cambieranno le nostre abitudini, di metodi d’irrigazione ottimizzata e di agricoltura alternativa.

La prima parte, riguardante il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, è stata presentata dal signor Mercalli, il quale ha spiegato in maniera chiaro ed esaustivo quali sono i cambiamenti in corso e cosa ci riserverà il clima nel nostro prossimo futuro. Secondo Mercalli il futuro del nostro pianeta dipende in gran parte da noi e dalle nostre abitudini. Se il problema della siccità continuerà ad avere dimensioni sempre maggiori, in un futuro non troppo lontano non potremo più permetterci, ad esempio, di sprecare litri e litri di acqua per lavare la nostra auto.

La sua esposizione, durata circa venti minuti, è stata molto interessante ma durante il dibattito, dopo un intervento di una persona in sala, una sua risposta mi ha lasciato del tutto sconcertato. Riguardo il discorso di risparmio idrico, il signor Mercalli ha affermato: “Io ad esempio, per risparmiare acqua, non lavo la mia auto da otto mesi. La lascio fuori e si lava con la pioggia quando piove.”.

E si pulisce per bene?

Quante volte, dopo aver rimandato per settimane, decidiamo di lavare la macchina e dopo poche ore piove? A chi non è mai capitato? Qual è la nostra reazione? Io, personalmente, mi arrabbio, poiché la poggia di solito, invece di pulire la carrozzeria, la sporca ulteriormente. 

Mi sono subito chiesto (e come me, molte altre persone presenti in sala): "com’è possibile che l’auto di Mercalli, invece di sporcarsi, diventa pulita?".

L’unico caso in Italia, forse.

 [..]


In effetti…

Ecco un esempio di come diventa pulita un’auto dopo che ha piovuto:

 
- Foto inviata da un amico -

 

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giovedì, 22 marzo 2007

22 marzo Giornata Mondiale dell'acqua

·         Un miliardo e cento milioni di persone, più o meno un sesto della popolazione mondiale, non hanno accesso ad acqua sicura e 2 miliardi e 400 milioni, ossia il 40 per cento della popolazione del pianeta, non dispongono di impianti igienici adeguati.

·         Ogni giorno, circa 6.000 bambini muoiono per malattie causate da acqua inquinata, da impianti sanitari e da livelli di igiene inadeguati – come se 20 jumbo jet si schiantassero ogni giorno.

·         Si stima che acqua non potabile e impianti igienici inadeguati siano all’origine dell’80 per cento di tutte le malattie presenti nel mondo in via di sviluppo.

·         Donne e bambine tendono a soffrire maggiormente a causa della mancanza di impianti igienici.

·         Lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo, una persona media impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di un’intera giornata.

·         Nel corso del secolo scorso l’uso dell’acqua è aumentato del doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione. Il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Asia meridionale soffrono di carenze idriche croniche.

·         Nei Paesi in via di sviluppo fino al 90 per cento delle acque reflue viene scaricato senza subire alcun genere di trattamento.

·         Il pompaggio intensivo delle acque freatiche per ricavare acqua da bere e per l’irrigazione ha fatto sì che in numerose regioni i livelli dell’acqua siano diminuiti di decine di metri, costringendo le persone a bere acqua di qualità scadente.

·         Nei Paesi in via di sviluppo le perdite di acqua causate da dispersioni, allacci illegali e sprechi ammontano a circa il 50 per cento dell’acqua da bere e al 60 per cento dell’acqua irrigua.

·         Nel corso degli anni ’90 le inondazioni hanno interessato più del 75 per cento di tutte le persone colpite da disastri naturali, causando più del 33 per cento del totale dei costi stimati per i disastri naturali.

A chi volesse non sono scandalizzarsi, ma anche passare all'azione, segnalo gli approfondimenti e le azioni di GreenCross sull'acqua.

Fonte: ecoblog

 

2007 un appello a tutta la società civile: uniamoci sul tema dell'acqua

Alex Zanotelli


"Pesa più un litro di acqua che un litro di petrolio": così recita una
strana pubblicità sulla stampa italiana. Una strana pubblicità che dimostra che le banche hanno ben capito che l'acqua rappresenta il futuro.
Oggi l'acqua è il cuore di tutto. Dell'economia come della politica. Per
questo motivo cittadine e cittadini devono vigilare attentamente su
questo bene comune.


"Mosaico di pace" annuncia di aderire e di non tralasciare alcuno sforzo
per sostenere la campagna di raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare dal titolo: *Principi per la tutela, il governo, la gestione pubblica delle acque e disposizione della ripubblicizzazione del servizio idrico*. Una legge fondamentale che costringerà il Parlamento a dichiarare l'acqua bene pubblico. Occorre mezzo milione di firme! Non mancate dunque, e non esitate a diffondere la notizia chiedendo informazioni ai locali comitati cittadini!
Perché proprio in questo momento la lotta per l'acqua? Perché senza acqua non si può vivere, senza petrolio sì: l'essere umano è vissuto per quarantamila anni senza petrolio e tra trenta-quarant'anni forse ne potrà fare a meno. Solo il 3% di tutta l'acqua del mondo è potabile. Di questa percentuale, il 2% dell'acqua è racchiusa nei ghiacciai, quindi in serio pericolo di fronte al surriscaldamento della terra. Di questo stesso 3%, il 2,70% è usato per l'agricoltura industriale governata dai ricchi del mondo mentre 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all'acqua. Secondo l'ONU diverranno 3 miliardi in trent'anni.
Per accaparrarsi la percentuale residua corrono le multinazionali consapevoli che l'effetto serra sarà devastante. Le prime 8 multinazionali sono europee e stanno premendo sul Parlamento Europeo, sulla Commissione Europea perché l'acqua diventi merce. Faranno la stessa cosa nei confronti del WTO perché venga inclusa nella lista dei servizi.

 

“L'acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per farne illecito profitto. Pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni, che hanno da sempre il dovere di garantire la distribuzione per tutti al costo più basso possibile”: così afferma in una bella lettera il vescovo di Messina, che unisce la propria voce a quella di mons. Nogaro, vescovo di Caserta e a tante cittadine e cittadini ora in movimento per difendere la nostra Santa Acqua.

                                       
Una lotta importante e necessaria che prosegue il percorso di democrazia dal basso messo in moto e che ha condotto il popolo della pace a vittorie e talvolta a sconfitte. Anche laddove governa il centrosinistra non è affatto scontato far passare l'idea e le scelte conseguenti dell'acqua come bene comune: la Regione Toscana ha venduto la propria acqua all'azienda municipalizzata di Roma; in Emilia Romagna il 49% dell'acqua è stato ceduto a multinazionali e gestito dai privati. Dopo una lunga lotta, a Napoli invece siamo riusciti a far ritirare la delibera di 136 Comuni limitrofi nei quali ora l'acqua è pubblica; a Ragusa, gli studenti hanno fatto sì che il Presidente della provincia sospendesse la gara d'appalto. Sono vittorie piccole, ma significative.


Ricordiamo con amarezza, in questo contesto, le dimissioni di Riccardo Petrella, presidente dell'Acquedotto Pugliese, a cui va tutto il nostro affetto e la nostra stima, sperando in una risoluzione della situazione attuale. Quella dell'acqua, pertanto, è una questione cruciale che riguarda tutti.
*Di qui la proposta* a tutte le associazioni, alle reti della cooperazione internazionale, ai sindacati, alle organizzazioni di base, alle chiese: pur conservando ciascuno la propria agenda ricca di impegni e di obiettivi preziosi, scelgano tutte il tema dell'acqua come momento comune di mobilitazione per questo 2007. Concentriamo le nostre forze su un obiettivo, concreto, vitale, e politicamente perseguibile. D'altra parte per l'acqua si fanno le guerre (e sempre di più sarà così anche in futuro); sull'acqua si specula con ingiustizie macroscopiche; sempre più la preservazione dell'acqua diventa l'unità di misura della civiltà dei popoli. Che la società civile - una volta tanto unita – possa chiedere e ottenere che sia preservata e garantita la vita nostra e delle generazioni future.

 

Fonte: www.acquabenecomune.org

 

Firmare la petizione è nell'interesse di ognuno di noi.
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Cambiamenti climatici, alluvioni, siccità, modificazione del clima....

...manipolazione del clima.

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mercoledì, 21 marzo 2007

Strane scie nel cielo di Mestre (Venezia), 30 Ottobre 2006

Sarebbe stata una bellissima giornata se no fossero passati una miriade di aerei.

Scie di condensa o scie chimiche?
Aerei di linea o aerei militari?
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martedì, 20 marzo 2007

Maltempo. Colpo di coda dell'inverno. Scende la temperatura, torna la neve in montagna, acquazzoni in tutta Italia

Avevamo festeggiato l'arrivo della primavera. Ed invece torna a farsi sentire l'inverno. Venti centimetri di neve sopra gli 800 metri, pioggia in tutta Italia. Situazioni più critiche in Veneto.

Neve e pioggia in Veneto
Pioggia battente in pianura, neve sopra gli 800 metri, soprattutto sulle Dolomiti. Un colpo di coda dell'ormai passato inverno sta interessando il Veneto in queste ore: da ieri una perturbazione atlantica ha portato la pioggia e ha fatto abbassare mediamente le temperature massime di 4 gradi. E' tornata la neve in montagna, a Cortina d'Ampezzo (Belluno) le cime, ma anche le vie cittadine, si sono imbiancate nuovamente con uno strato che finora ha raggiunto i 19 cm. Neve anche a Sappada, Pian del Cansiglio, Asiago.

Venezia
Il maltempo potrebbe riportare a Venezia l'acqua alta: alla  mezzanotte di oggi il Centro Maree del Comune di Venezia ha previsto una massima di 80 cm, quanto basta per far specchiare la basilica di San Marco sull'acqua che sommergerà per l'ennesima volta la piazza più famosa del mondo.

Friuli, bora e neve
Nevicate fin sotto i 400 metri e un forte abbassamento delle temperature da ieri sul Friuli-Venezia Giulia. A Trieste, dove piove, la bora ha superato la notte scorsa i 100 chilometri orari.

Lombardia, fiocchi nel Bresciano
L'ondata di maltempo sta investendo anche la parte Nord orientale della Lombardia, dove la pioggia cade incessante da ieri soprattutto nel Mantovano, Bresciano e Cremonese, con allagamenti e traffico difficoltoso. La neve è tornata, invece, in montagna ed a Ponte di Legno, la stazione sciistica dell'alto Bresciano, ha già raggiunto lo spessore di 20 centimetri: la Polizia Stradale consiglia le catene montate o le gomme speciali.

Traffico impazzito a Roma
La pioggia che per gran parte della notte si è abbattuta sulla capitale, stamani ha indotto la maggioranza dei romani a prendere l'auto provocando rallentamenti ed incolonnamenti in molte zone della città. Si sono creati numerosi allagamenti, raddoppiato rispetto alla media il numero degli incidenti stradali: dalle 7 alle 11:30  ne sono avvenuti 60.


Fonte: rainws34, articolo del 3 Aprile 2003

"Dopo la temporanea ma eccezionale ondata di freddo dell’inizio di Aprile nessuno poteva sospettare o pensare che di lì ad un mese l’altapressione di matrice africana avrebbe dato origine ad una situazione di stasi meteorologica sfociata poi nell’estate più rovente, continuativa ed afosa del secolo."


Estate 2003, per gli esperti la più calda degli ultimi 120 anni

Lo sostiene il National oceanic and atmospheric administration (Noaa), secondo cui il periodo gennaio-settembre 2003 è stato il terzo più caldo dal 1880

L'estate del 2003 resterà famosa come la più calda degli ultimi 150 anni. Lo scorso mese di settembre, infatti, ha superato tutti i possibili record di oltre un secolo di storia climatica in tutto il mondo, rivelandosi come il mese più caldo dal 1880. La notizia arriva dal tradizionale bollettino mensile dell'istituto degli Stati Uniti National oceanic and atmospheric administration (Noaa).

 

Quest’anno, spiega infatti il Noaa, "c’è stato, a livello complessivo, il settembre più caldo dal 1880". In più, "la temperatura media del mare a livello mondiale è stata la più alta dal 1880 (+0,53 gradi) ". Non solo: "la temperatura media del suolo, a livello globale, è stata la seconda più alta di settembre dal 1880 (+0,68 gradi)". Complessivamente il periodo gennaio-settembre 2003 è stato il terzo più caldo dal 1880 (0,60 gradi sopra la media a lungo termine).

 

Alle stesse conclusioni arrivano le analisi delle temperature della scorsa estate dell'osservatorio di geofisica dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che conduce le rilevazioni dal 1860. L’osservatorio ha, infatti, registrato che la passata stagione estiva ha avuto una media climatica di 28,6 gradi centigradi, superiore di quasi cinque gradi rispetto a quella tra il 1969 e il 1998. I mesi più caldi di quest'anno sono stati giugno e agosto, con la punta massima dei 37,9 gradi del 6 agosto, mentre la notte più calda degli ultimi 30 anni è stata l'11 agosto con 28,2 gradi. L'anomalia per gli esperti dell'osservatorio è stata il persistere delle giornate torride, 78 giorni con temperature massime superiori a 30 gradi.

 

[..]

 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della sanità (Oms), questa ondata di caldo che ha caratterizzato l'Europa nell'estate appena trascorsa ha provocato 16.926 morti fra la popolazione anziana. In particolare, l'Oms sottolinea che, secondo dati provvisori forniti dalle autorità nazionali, la mortalità in eccesso è stata di 11.435 persone in Francia; 1.316 decessi sono attribuibili al gran caldo in Portogallo, mentre in Italia ci sono stati circa 4.175 decessi in più rispetto all'anno precedente. Sono stati colpiti dall'ondata di caldo, con un numero minore di decessi, anche Germania, Spagna e Regno Unito.


 

Fonte: cambiaclima.it, articolo del settembre 2003



E il 2007?
Dopo l'inverno più più caldo degli ultimi 128 anni... come sarà l'estate?
Come reagirà l'agricoltura dopo il caldo invernale, il freddo primaverile e una possibile torrida estate?
Quali e quanti saranno i danni?
Quanti saranno i decessi causati dal caldo?

In che misura questi eventi di "clima impazzito" sono correlati con le scie che vediamo nel cielo?
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lunedì, 19 marzo 2007

Lo schermo solare (degli aerosol) globale probabilmente si è assottigliato: rapporto degli scienziati della NASA

15 Marzo 2007

Un nuovo studio della NASA ha scoperto che un importante elemento compensatore (luce solare ostruita da polvere, inquinamento e da altre particelle dell'aerosol) al riscaldamento del nostro pianeta causato dai gas serra sembra abbia perso terreno.

 

 La quantità media di polvere, di inquinamento e di altre particelle dell'aerosol nell'atmosfera caduta dagli anni 90. Le medie globali sono state relativamente basse nel tra il 2002 e il 2005. I livelli più alti di aerosol sono segnati in blu-chiaro, i più bassi in viola.
Credit: NASA Global Aerosol Climatology Project.

 

L'assottigliamento dello schermo solare terrestre degli aerosol dall'inizio degli anni 90 potrebbe aver dato un’ulteriore spinta all'aumento delle temperature globali. L'individuazione, pubblicata dall’edizione del 16 Marzo di Science, può condurre ad una migliore comprensione del recente cambiamento climatico. In uno studio relativo, pubblicato la settimana scorsa, alcuni scienziati hanno riscontrato che le forze concorrenti al global warming e il raffreddamento indotto dagli aerosol del global dimming possono lavorare insieme.

“Quando più luce solare può entrare nell’atmosfera e riscaldare la superficie della Terra, tanto più si va ad avere un effetto sul clima e sulla temperatura", afferma Michael Mishchenko, autore dello studio del GISS (NASA’s Goddard Institute for Space Studies). “Sapere che cosa gli aerosol stanno facendo a livello globale ci fornisce un importante tassello mancante del grande mosaico delle forze che lavorano sul clima".

Lo studio si basa sulla più lunga registrazione satellitare ininterrotta degli aerosol nell'atmosfera più bassa, un insieme unico delle valutazioni globali finanziate dalla  NASA. Gli scienziati del GISS hanno creato il Global Aerosol Climatology Project ottenendo un chiaro segnale dell'aerosol dalle misure satellitari originalmente destinate all’osservazione delle nubi e dei sistemi meteorologi risalenti al 1978. I dati risultanti mostrano i grandi punti di breve durata dell’aerosol globale causato dalle importanti eruzioni vulcaniche del 1982 e del 1991, ma un declino graduale a partire circa dal 1990. Nel 2005, il livello di aerosol globale è sceso più del 20% rispetto il livello relativamente stabile misurato dal 1986 al 1991.


Il livello degli aerosol che bloccano il sole intorno al mondo è sceso costantemente (linea rossa) dall’eruzione del 1991 del monte Pinatubo, secondo le valutazioni satellitari.
Credit: Michael Mishchenko, NASA


Lo studio della NASA, inoltre, fa  luce sulle osservazioni discutibili di altri scienziati secondo i quali la quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre è stata in continuo declino negli ultimi decenni ma ha iniziato ad innalzaersi improvvisamente intorno al 1990. Mishchenko afferma che il passaggio da una tendenza all' “oscuramento” globale ad una tendenza di “illuminazione” si è verificato quando il livello dell’aerosol globale ha incominciato a diminuire.

Mentre la pubblicazione Science non dimostra che gli aerosol sono protagonisti delle recenti tendenze all’ “oscuramento” e all’ “illuminazione”  (i cambiamenti della copertura nuvolosa non sono stati scartati) un nuovo risultato di un’altra ricerca appoggia questa conclusione. In una pubblicazione dell’8 Marzo su "American Geophysical Union's Geophysical Research Letters", un team di ricerca, condotto da Anastasia Romanou del Columbia University's Department of Applied Physics and Mathematics di New York,  ha anche mostrato che le forze apparentemente avversarie al global warming e al global dimming possono verificarsi contenporaneamente.

Il gruppo di ricerca del GISS ha eseguito il più completo esperimento di datazione utilizzando simulazioni al computer del clima terrestre del ventesimo secolo, per studiare la tendenza al fenomeno “dimming”. I risultati combinati da nove modelli climatici avanzati, compresi tre dal GISS, hanno indicato che a causa dell’incremento dei gas serra gas e degli aerosol, il pianeta è diventato più caldo nello stesso momento in cui la radiazione solare diretta che raggiunge la superficie è diminuita. L'oscuramento nelle simulazioni ha abbinato molto attentamente le reali misure della diminuzione della luce solare registrati dagli anni '60 fino al 1990.

 

Le simulazioni al computer del clima terrestre nell’intero ventesimo secolo mostrano l'effetto delle particelle sospese nell'aria chiamate aerosol: la luce solare che raggiunge la superficie diminuisce nel la maggior parte del globo (blu) ed in alcune regioni è rimasto invariaro (bianco) o aumentato di poco ( giallo).
Credit: Anastasia Romanou, università della Colombia



Ulteriori simulazioni, basate su uno dei modelli climatici del Goddard, hanno rivelato che gli aerosol che ostruiscono la luce solare o che intrappolano una parte del calore del sole nell'atmosfera sono stati i principali portatori del global dimming nel ventesimo secolo. “Gran parte della tendenza al fenomeno “dimming” sopra l'emisfero nordico proviene da questi effetti diretti dell'aerosol”, ha affermato Romanou . “Gli aerosol hanno altri effetti che contribuiscono al fenomeno “dimming”, come ad esempio rendere le nubi più riflettenti e più permanenti. Questi effetti sono stati considerati  importanti quasi quanto gli effetti diretti.".

L'effetto combinato del global dimming e del global warming potrebbe spiegare uno dei principali motivi (la rotazione del ciclo dell’evaporazione dell’acqua: più formazioni nuvolose e più pioggia) di un clima più caldo che ancora non è stato osservato. “Una minor quantità di luce solare che raggiunge la superficie neutralizza l'effetto delle temperature più calde dell'aria, in modo che l'evaporazione non cambi molto”, ha affermato Gavin Schmidt del GISS, un co-autore della relazione. “L’incremento degli aerosol ha probabilmente ritardato il cambiamento previsto nel ciclo idrologico".

Non si sa con certezza se la recente diminuzione dell’emissione globale degli aerosol continuerà. Un importante fattore complicante è che gli aerosol non sono distribuiti uniformemente per il mondo e provengono da diverse fonti differenti, alcune naturali e altre di origine antropica. Mentre le valutazioni globali degli aerosol totali stanno migliorando ed estendendosi con le nuove osservazioni attraverso l'ultima generazione dei satelliti di osservazione terrestre della Nasa, per scoprire se i recenti aumenti e diminuzioni dell’emissione degli aerosol sono dovuti all’attività umana o ai cambiamenti naturali bisognerà attendere il lancio della missione Glory della Nasa previsto nel 2008.

“Uno dei due strumenti del Glory, il sensore di polarimetria dell'aerosol, avrà l’unico compito di misurare a livello globale le proprietà dell’aerosol di origine naturale e di quello di origine antropica,  a livelli di esattezza senza precedenti”, ha affermato Mishchenko, il curatore della missione.

 

Per maggiori informazioni:
http://www.nasa.gov/centers/goddard/news/topstory/2007/aerosol_dimming.html

 

Per informazioni sulla ricerca del GISS:
http://www.giss.nasa.gov/research/

 

Global Aerosol Climate Project:
http://gacp.giss.nasa.gov/

 

NASA's Glory mission:
http://glory.giss.nasa.gov/

Fonte: NASA



Le dovute considerazioni nei post successivi.
Un ringraziamento a Chemthunter di sciechimiche.org per la traduzione.

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Previsioni del tempo: freddo in arrivo

Di solito, le previsioni del tempo attendibili sono quelle a breve termine, mentre quelle a lungo termine non vengono fornite.
Ad esempio, la sezione meteo del sito del Ministero della Difesa fornisce le previsioni a media scadenza fino a 5 giorni e non oltre.

Di solito, le previsioni meteo sono molto vaghe: "leggera foschia", "probabile nuvolosità", "cielo poco nuvoloso", "schiarita nel tardo pomeriggio", ecc.

Da circa dieci giorni a questa parte, gli esperti in meteorologia hanno annunciato con assoluta certezza che da oggi arriverà il cosiddetto "colpo di coda dell'inverno" e che durerà insolitamente tutta la settimana.

Ma come fanno a saperlo così in anticipo?
Come fanno ad essere così precisi e soprattutto così convinti?
Come fanno ad esserne così certi con così tanto anticipo?


I meteorologi,  non sono gli unici ad aver previsto un notevole abbassamento delle temperature dopo un insolito inverno caldo, dopo la fioritura degli alberi e
soprattutto durante il periodo ottimale per la semina.

Chi si occupa del problema  "scie chimiche"
già da dicembre-gennaio aveva previsto che in questo periodo  sarebbe  arrivata una notizia simile. Tutti meteorologi? Oppure tutti maghi indovini?
Come hanno fatto?

La risposta è molto più semplice di quanto non si creda.
E' sufficiente alzare gli occhi al cielo, chiedersi "che cosa sta succedendo?", leggere un paio di informazioni... e poi tutto diventa più chiaro.

Basta credere a tutte le farloccherie che ci propinano!
Iniziamo a pensare con la nostra testa e a giudicare attraverso i nostri occhi!

Il resto... sono solo parole.

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domenica, 18 marzo 2007

Previsioni meteo e foto satellitari

Nel video del post precedente c'è una domanda che fa pensare:

come mai da qualche anno in tv (ma anche in rete) nelle previsioni meteo le immagini satellitari sono state sostituite da animazioni realizzate al computer?

La risposta è stata: "Le immagini satellitari si vedono benissimo".

Ma è proprio così?



Oramai siamo abituati a vedere questo tipo di immagini:



... e questo tipo di animazioni:




Domande.

Cosa mostrano, però, le immagini satellitari?

Come mai nel meteo non vengono presentate?

Come mai vediamo soltanto nuvolette disegnate e animazioni al computer?

Come mai non queste foto?



Si nota forse qualcosa di strano nelle immagini satellitari?



sabato, 17 marzo 2007

CUNEO 16 MARZO 2007:CONVEGNO SULL'ACQUA - QUALE FUTURO?


Fonte: sciechimiche su youtube

Luca Mercalli dopo aver sfoderato grafici per mezz'ora sulle precipitazioni in Piemonte, non vuole rispondere a semplici domande provate da fatti, analisi e documenti ufficiali.
Di cosa ha paura? Di perdere il posto?
Ricordiamo che è presidente dell'Associazione Metereologi Italiani nonchè direttore della rivista Nimbus.

Presenti al convegno ex sindaci, assessori regionali e comunali, resposabili dell'acquedotto, coldiretti e semplici cittadini che cercano delle risposte ad una domanda molto semplice:

PERCHE' NON PIOVE/NEVICA PIU' QUANDO DOVREBBE?
PERCHE' PIOVE A DIROTTO (ALLUVIONI) QUANDO NON DOVREBBE??
CHI CI GUADAGNA IN TUTTO QUESTO?

Una delle soluzioni proposte è stata:
se non possiamo piantare più il mais perché richiede troppa acqua, in futuro ci dovremo attrezzare per coltivare ARACHIDI!!!! (40 minuti di discussione sulla coltivazione delle arachidi).... a questo punto e vista la reazione dei partecipanti al convegno forse bisognerebbe porsi delle domande:

chi o cosa stanno coprendo?

Ricordo che la "bufala" delle scie chimiche o chemtrails viene nominata nel programma di disarmo presentato al senato americano col nome di Space preservation act 2001
http://www.fas.org/sgp/congress/2001/...
(il documento viene RIFIUTATO)

l'anno seguente (Space preservation act 2002) viene approvato, MA VIENE CANCELLATO TUTTO IL CAPITOLO RIGUARDANTE LE EXOTIC WEAPONS, tra cui risultavano le CHEMTRAILS E LE ONDE ELF DEL SISTEMA HAARP.
http://www.fas.org/sgp/congress/2002/...

nel rapporto del europarlamento sull'ambiente, la sicurezza e la politica estera (http://www.europarl.europa.eu/sides/g...) alle conclusioni si legge (pag 34 punto 11):

 "Considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska -
che è solo una parte dello sviluppo e dell'impiego di armi elettromagnetiche ai fini della
sicurezza sia interna che esterna - un esempio della più grave minaccia militare emergente per
l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la
sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non
sono chiare
".

CONSIGLIO A TUTTI LA LETTURA E CHIEDO CHE VENGA DATA UNA SPIEGAZIONE DAI MOSTRI METEOROLOGI CHE ALTRO NON FANNO CHE RIPETERE A PAPPAGALLO LE INFORMAZIONI CHE PASSA LORO L'AERONAUTICA MILITARE.

Se volete avere i rilevamenti delle temperature, umidità, ecc, alle varie altitudini nella vostra zona consultate questo link: http://westwind.ch/w_0sow.php
selezionate l'aeroporto più vicino a voi e la voce "text list"... scoprite quanti giorni all'anno ci sono le condizioni per la formazione di SCIE DI CONDENSA!!!.... QUINDI QUELLE CHE VEDIAMO CHE COSA SONO???

Le analisi ed altri documenti interessanti si possono scaricare qui:
http://service.users.micso.net/FSI/mu...

Per i brevetti correlati visitate questi link:

http://www.lightwatcher.com/chemtrail...
http://www.seektress.com/PATLIST.HTM

Scie bianche nel cielo di Cuneo, Novembre 2005 - Febbraio 2006
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categorie: video, piemonte, scie chimiche