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ROMA - L'affascinante mistero delle aurore boreali, sta per essere svelato da una missione della Nasa partita dalla base di Cape Canaveral, in Florida. Con cinque sonde, la missione dell'agenzia spaziale americana battezzata Themis ha come obiettivo proprio quello di capire cosa determini lo sfolgorio di quelle luci nordiche che ispirano poeti e fanno sognare le anime romantiche di tutto il mondo. Le aurore boreali hanno origine nelle ampie nubi di particelle cariche che fluttuano via dal sole.L'inquinamento atmosferico è un problema serio e forse anche per questo in Gran Bretagna hanno deciso di non sottovalutare nulla. Tanto che il ministero dell'Ambiente ha avvertito gli allevatori: limitate le flatulenze delle vostre mandrie, oppure verrete multati. Le emissioni di gas metano dei bovini ammontano al 7% di quelli che provocano l'effetto serra, e oltre un terzo di tutta l'immissione di metano nell'aria.
Secondo David Milliband, il ministro per l'Ambiente, entro il 2020 l'industria dell'allevamento dovrà fare la sua parte per limitare le emissioni dannose, pena sanzioni.
Per Milliband, le flatulenze bovine possono essere limitate dando mangimi diversi agli animali, facendoli vivere più a lungo, o facendo sì che esse diventino combustibili nella forma di biogas.
Nessuno, però, ha specificato se verrà introdotta una "tassa sul peto".
Fonte: tgcom.it
Prima o poi ci diranno che la causa principale dell'inquinamento e dell'incremento della temperatura terrestre p colpa delle scorregge delle capre. Non per nulla vengono chiamate "capre espiatorie". :)
CLIMA: CAMBIAMENTI; RICERCA DANESE ACCUSA I RAGGI COSMICI
(ANSA) - LONDRA - Ancor più dell'attività dell'uomo tramite l'emissione incontrollata di gas serra, sono i raggi cosmici - in quanto responsabili della formazione delle nuvole - la causa principale del surriscaldamento della terra. Ne e convinto un gruppo di scienziati danesi, sulla scorta di una ricerca controcorrente. Secondo Henrik Svensmark, climatologo danese e coordinatore della ricerca, riportata oggi con risalto dal quotidiano Times, alla luce di questa nuova scoperta bisognerebbe concluderne che l'influenza negativa dell'uomo sull'effetto serra è stata ultimamente sopravvalutata. I raggi cosmici hanno un grosso impatto sulla Terra perché possono rilasciare nell'atmosfera ioni elettricamente carichi che agiscono come magneti in presenza di vapore acqueo, intervenendo nella formazione delle nuvole.
Lo studio, pubblicata dalla rivista scientifica Proceedings della Royal Society, si concentra sulla formazione degli ioni e sul loro comportamento una volta che vengono colpiti dai raggi cosmici provenienti dalle stelle. ''L'esperimento indica che gli ioni giocano un ruolo di primo piano nella formazione delle nuvole, e che il livello di produzione è proporzionale alla densità ionica. E' possibile dunque stabilire una relazione tra la saturazione ionica e la formazione di nuvole''. Se fosse confermata, la scoperta (incoraggiante per l’industria petrolifera americana disposta a pagare lautamente gli scienziati disposti a contestare l effetto serra...) dovrebbe portare a detta del Times ad una revisione delle teorie oggi più di moda nel campo della climatologia.
(ANSA). 12/02/2007 18:29
A questo punto c’è da chiedersi: le teorie secondo le quali le scie chimiche vengono irrorate nella ionosfera al fine di influire sulla formazione delle nuvole... sono così fantasiose? Il fatto che un numero massiccio di scie appare nei nostri cieli ogni qual volta è in arrivo un fronte nuvoloso... è una coincidenza?
1) Negli ultimi mesi (se non anni) il clima ha mostrato chiari segnali di mutamento nel tempo, non mostrando ancora alcuna preferenza tra stabilità nelle ricorrenze climatiche e alternarsi di eventi estremi. In che modo il corpo umano in generale riuscirà ad abituarsi e con quali tempi? Potrebbero nascere nuove meteoropatie da aggiungere a quelle già presenti o al contrario potrebbero essere eliminate alcune?
I cambiamenti climatici hanno effetti diretti e indiretti sulla salute della popolazione. Questi sono i più importanti effetti previsti:
2) Il ritardo o lo sfasamento con cui si sta manifestando la stagione invernale 2006/2007 quali ripercussioni ha avuto e sta portando sull'essere umano?
Il principale problema è relativo a una variazione nei calendari pollinici e quindi in problemi per le persone allergiche. Il brusco arrivo delle basse temperature inoltre può aver provocato problemi per la mancanza di una graduale transizione che permette all'organismo di acclimatarsi adeguatamente.
3) Il riscaldamento globale, rivisto a livello locale quindi Italiano, potrebbe portare più benefici o più svantaggi sul nostro corpo?
Penso che complessivamente gli svantaggi siano superori ai vantaggi. Infatti ad una riduzione della mortalità invernale legata a temperature più miti, potrebbe associarsi un maggiore frequenza delle ondate di calore, modificazione dell’ecologia e dell’attività dei vettori e dei parassiti infettivi riduzione della produzione di cibo a causa del clima e delle malattie, aumento del livello del mare aumento dell’inquinamento atmosferico.
4) E' risaputo che le variazioni dei fattori climatici portino ad altrettante variazioni anche sullo stato piscologico dell'uomo. Quali sono le situazioni meteorologiche che portano più facilmente a modificare lo stato mentale e non salutare dell'uomo? E' possibile prevenire il degeneramento in atteggiamenti depressivi che nascono per il "mal di tempo"? Se si, come?
I meccanismi di risposta che determinano alterazioni dello stato psicologico non sono ben chiari. Si tratta di risposte estremamente soggettive che non trovano spiegazioni scientifiche al momento in grado di chiarire i meccanismi di causa-effetto. Si ipotizzano risposte alla carica ionica della atmosfera, variazioni della produzione di ormoni e di neurotrasmettitori, riduzione della soglia del dolore. Si consiglia pertanto di contattare i medici specialisti sulla base del sintomo presentato (insonnia, ansia, irritabilità, inappetenza). Stati depressivi tipici del periodo autunnale sono legati alla riduzione delle ore di luce e sono trattatati con esposizioni per alcune ore a luce artificiale. Sono però rari alle nostre latitudini e più frequenti nei paesi scandinavi.
Fonte: www.inmeteo.it
La denuncia presentata dal presidente regionale del Codacons Vitto Claut rileva come nell'atmosfera vengano rilasciate sostanze nocive e cancerogene
Esposto sulle ''scie chimiche'' degli aerei
A produrle sarebbero i cargo militari riconducibili all'attività della Base di Aviano
Una denuncia-querela contro ignoti per chiedere certezze e tutela della salute. Una salute che, per chi vive in provincia di Pordenone e in particolare nell`area limitrofa ad Aviano, potrebbe essere in pericolo. A lanciare l`allarme è il presidente regionale del Codacons, Vitto Claut, che ha presentato al procuratore della repubblica di Pordenone, Luigi Delpino, un esposto nel quale chiede analisi e accertamenti sul fenomeno delle ``scie chimiche``. Si tratta di tracce prodotte da aerei cargo militari - secondo il legale è presumibile che siano riconducibili all`attività della Base Usaf nel territorio - che depositerebbero sostanze nocive e cancerogene nell`atmosfera e di conseguenze nei terreni.
L`OSSERVAZIONE. ``Da più di un anno - spiega l`avvocato - mi sono accorto, e non sono il solo, della presenza nel cielo di scie diverse da quelle prodotte da voli di linea e anche da aerei militari. Allora ho cominciato a documentarmi e ho scoperto una cosa che ha fatto crescere in me una tremenda preoccupazione per la salute dei cittadini della nostra provincia e che mi ha spinto a presentare la denuncia``.
LE SCIE. Quello che l`avvocato ha scoperto, e che ha riportato nell`esposto allegando documentazione cartacea oltre a immagini e filmati, è l`esistenza di scie chimiche, ``ovvero scie, si presume, composte da sostanze chimiche nebulizzate nell`aria tramite sistemi di irrorazione montati su aeroplani che non appartengono al normale traffico aereo``. La loro diversità è visibile a occhio nudo. ``A differenza di quelle prodotte dal normale traffico aereo - spiega Claut - queste non si dissipano in pochi secondi o minuti, ma permangono nel cielo espandendosi sino a generare una formazione nuvolosa che tende a ricoprire tutta l`area interessata. Tendono inoltre a collocarsi a reticolo o a scacchiera senza alcuna giustificazione in un normale traffico aereo``.
LO STUDIO. Partendo da queste osservazioni il legale ha raccolto materiale per capirne di più e ha scoperto che questo tipo di fenomeno è studiato in diverse parti del mondo e che, stando a riprese e testimonianze, queste scie vengono rilasciate da aerei cargo che volano a bassa quota e non compaiono nelle ordinarie mappe di volo. I primi studi scientifici sono stati effettuati in Canada alla fine degli anni 90 su campioni di acqua prelevati nelle aree dove si avvistarono le prime scie. Nel 2005 - dopo che anche in Italia sono stati osservati simili fenomeni - il Cnr ha compiuto analisi su campioni di pioggia. In entrambi i casi è stata rilevata una concentrazione molto al di sopra della norma di sostanze come quarzo, ossido di titanio e idrossido di bario, ritenute pericolose per la salute.
I PRECEDENTI. ``Sull`argomento - mette in evidenza Claut - sono già state presentate tre interpellanze parlamentari: due in Italia nel 2003 e una a livello europeo. Ciononostante le informazioni fornite dagli organismi ufficiali risultano insufficienti o in alcuni casi nulle e questo fa crescere la preoccupazione e i dubbi sul fenomeno. In provincia di Pordenone questi timori sono accresciuti dalla presenza della Base di Aviano``.
LA RICHIESTA. Tutte queste ragioni hanno spinto il presidente del Codacons, preoccupato soprattutto per le conseguenze che potrebbero derivare per la salute dei cittadini, a presentare l`esposto alla procura di Pordenone. Nella denuncia Claut chiede che sia svolta un`apposita perizia sulla composizione delle acque, del terreno, delle colture, nonché delle infrastrutture ``specie nel territorio circostante la base di Aviano - e comunque nel circondario di Pordenone - per valutare l`eventuale presenza di percentuali sopra la soglia di sicurezza di alluminio, bario e di altre sostanze``. L`esposto dell`avvocato arriva in un momento delicato visto che la Base di Aviano è stata al centro delle polemiche che hanno interessato la decisione di ampliare la Base di Vicenza. ``Mi rendo conto che questo mio atto potrebbe essere strumentalizzato - dice Claut -, ma francamente al momento non mi interessa. Ritengo più importante che si discuta di questo problema e si facciano tutte le verifiche del caso per accertare la sicurezza della salute pubblica``.
Fonte: www.codacons.it, articolo dell'11 febbraio 2007




