Scie bianche nel cielo... che cosa sono?

Scie chimiche o scie di condensazione?

TorinoScie

Utente: TorinoScie

- Cosa sono quelle scie bianche?
- Quali scie bianche?
- Quelle lassù, nel cielo!
- Ah… ma non sono le scie degli aerei?

Il cielo su Torino


Per capire meglio

Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o la FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Il blog

Quindi, se non sono scie di condensazione... quelle scie bianche cosa sono?

Questo blog raccoglie foto e video che testimoniano la presenza di scie bianche sulle nostre teste.

Osserviamo il cielo: che cos'è ciò che vediamo?

Petizione

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

YouTube

Video sulle scie chimiche: i preferiti di TorinoScie

Immagini

Raccolta di fotogallery sulle scie chimiche.

Foto recenti

Blog video: Nuvole mammatus a Torino
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 28 gennaio 2007

Le polveri sottili fanno bene

E’ di oggi la notizia che secondo esperti Onu le polveri sottili “fanno bene” poiché riducono il cosiddetto “effetto serra”.

 

Le polveri sottili scaraventate in aria da eruzioni vulcaniche, ciminiere di centrali elettriche, industrie, scarichi di automobili e combustioni varie stanno riducendo di circa la metà il riscaldamento del pianeta provocato dall'uomo. Se non fosse per questo incredibile quanto paradossale «sconto» dell'effetto serra antropico, le temperature medie della Terra sarebbero già salite di 2 gradi anziché di 1, con tutte le conseguenze catastrofiche sullo scioglimento dei ghiacci polari e montani, l'aumento del livello dei mari, l'inondazione delle terre e il moltiplicarsi dei fenomeni estremi che alcuni studiosi prevedono per la seconda metà del nostro secolo.

 

 

Gli stessi processi di combustione che generano i gas serra (primo fra tutti l'anidride carbonica), producono anche una particolare tipologia di polveri sottili riflettenti. E mentre i gas serra hanno l'effetto di trattenere nell'atmosfera una parte della radiazione solare, le polveri riflettenti la rimandano indietro verso lo spazio. Polveri con comportamento analogo sono immesse nell'atmosfera dalla continua attività vulcanica, ma anche da altri meccanismi naturali come l'azione del vento sul terreno e l'evaporazione dei sali dagli oceani. Gli scienziati dell'Ipcc valutano che il riscaldamento provocato dai gas serra prodotti dall'uomo sia di circa 3 watt per metro quadrato: come se avessimo acceso una piccola lampadina su ogni metro quadro di superficie terrestre. A prima vista può sembrare poca cosa, ma se si pensa che i metri quadri della Terra sono circa 510 mila miliardi, si arriva a una potenza totale in watt paragonabile a quella di tutti i sistemi energetici installati dall'uomo. Quanto basta per spostare il delicato equilibrio del sistema climatico. Ad attenuare del 50% questo surplus di riscaldamento, arrivano le polveri sottili. Fanno sicuramente male ai polmoni e provocano gravi malattie e decine di miglia di «morti anticipate» ogni anno. Tuttavia (è una constatazione, non certo un'attenuante) finora hanno calmierato l'effetto serra.

 

(28 gennaio 2007, http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/01_Gennaio/28/vulcani_smog.shtml )

 

Tra un po’ ci diranno che tutti quegli aerei sulle nostre teste sono per il bene del pianeta e l’unico scopo delle loro scie bianche è quello di arrestare l’aumento del clima terrestre provocato dalle nostre cattive abitudini:

 

Il problema alla base di tutto è l'aumento vertiginoso delle automobili in circolazione, cresciute al punto tale da sovracompensare la stessa diffusione delle tecnologie anti-inquinamento. Sul banco degli imputati salgono anche le cattive abitudini dei cittadini. In Europa il 50% degli spostamenti è inferiore ai 5 chilometri, una distanza facilmente percorsa in 30-50 minuti a pedi o in 15-20 minuti in bicicletta, ciò nonostante si continua a utilizzare l’automobile. I dati scientifici sulla qualità dell'aria e sull'impatto dello smog sono comunicati periodicamente dall'Oms ma non sembrano destare l’interesse dei policy maker. Gli stessi limiti sulle emissioni attualmente in vigore in Europa, pari a 40 microgrammi per metro cubo, dovrebbero essere almeno dimezzati per limitare l'impatto sulla salute dei cittadini. Limiti che in realtà sono abbondantemente superati in ogni città italiana. L'Oms stima un impatto di 8000 morti in più ogni anno a causa dell'eccesso di polveri sottili PM10 nelle 13 grandi città italiane. Un argomento scomodo, in perenne conflitto tra interessi economici-commerciali e salvaguardia della salute.

 

(27 gennaio 2007, http://www.sabaudiain.it/notizia.php?id=1169884800)

 

Tornando alla notizia di oggi, ma siamo proprio sicuri che sia una nuova di zecca e che non sia riciclata?

 

Adesso si scopre che le nuvole di smog, soprattutto quello da polveri sottili, “fanno bene” all’effetto serra. «L'effetto di raffreddamento delle nubi atmosferiche di smog potrebbe aver mascherato del 50% il riscaldamento globale dovuto ai gas serra». Se non ci fosse cioè l'inquinamento da polveri, in parte naturale, in parte prodotto dall'uomo, la situazione climatica planetaria potrebbe essere più preoccupante di quella attuale. È un paradosso, ma rappresenta addirittura "un dilemma" per la comunità internazionale perché a «gli sforzi per ridurre l'inquinamento potrebbero smascherare l'effetto delle nubi di polvere e portare a una amplificazione del riscaldamento globale nei prossimi decenni».

 

Sono centinaia le particelle della taglia di un micron a entrare nella grande coltre di polvere sospesa che dà luogo a quello che i ricercatori chiamano "nubi marroni atmosferiche". Questa massa di inquinanti può «ridurre di almeno del 10% la media della radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre, producendo un effetto di raffreddamento globale che si oppone all'effetto serra», spiega Lau. Ma questo non significa che il mondo scientifico dà il benvenuto alla coltre di smog, piuttosto che «il pericolo potenziale potrebbe essere molto più grande di quanto non si sia calcolato finora». Anche perché le nubi di polveri influenzano non solo la radiazione solare ma anche il sistema delle precipitazioni: «Nonostante l'areosol faccia crescere il numero di nuclei di condensazione delle nubi - aggiunge il capo del laboratorio Nasa - prolunga nello stesso tempo la vita delle nuvole e inibisce la

realizzazione delle gocce di pioggia».

«I dati da satellite - spiega Paolo Gobbi del Cnr - rivelano che una fitta, inquinata coltre si spande dovunque sul globo, dalle regioni popolate delle Alpi, dell'Himalaya, del pacoifico e l'Atlantico. Le nubi atmosferiche marroni si formano sopra gli Usa, l'Europa meridionale, l'Amazzonia, l'Africa meridionale e gran parte del sudest asiatico». Una vera e propria copertura che finisce per riflettere radiazioni luminose e termiche nello spazio – spiega - ma anche ad assorbire «il 25% della radiazione solare intercettata», diminuendo la febbre del pianeta.

 

(17 novembre 2005, http://www.stampa.cnr.it/documenti/cnrWeb/2005/Nov/18_nov_05_14.htm )

 

Quindi, secondo il capo del laboratorio Nasa l’aerosol influisce sulle precipitazioni piovose?

Più aerosol = meno pioggia?

E’ quindi per questo motivo che quando si vedono numerose scie precedere un fronte nuvoloso alla fine non piove mai?

postato da: TorinoScie | link | commenti (3)
categorie: news, scie chimiche
mercoledì, 24 gennaio 2007

Si vedono anche dal satellite....

Cliccare sull'immagine per ingrandire.

postato da: TorinoScie | link | commenti (1)
categorie: foto, satellite
lunedì, 22 gennaio 2007

Video musicale. Assolutamente da vedere... per capire...

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: video, scie chimiche
venerdì, 19 gennaio 2007

Anche di notte...

giovedì, 18 gennaio 2007

Scie di aerei...  e aerei senza scie.

postato da: TorinoScie | link | commenti (1)
categorie: video, scie chimiche
lunedì, 15 gennaio 2007

Questa è una foto del palazzo col piercing a Torino.

...ma cosa c'è sullo sfondo?


domenica, 14 gennaio 2007

Video musicale: The Sun Wont Come Out Tomorrow

 

 

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: video, scie chimiche
venerdì, 12 gennaio 2007

Sventato scontro aereo: foto esclusiva.

postato da: TorinoScie | link | commenti (5)
categorie: foto, scie chimiche
mercoledì, 10 gennaio 2007

   Scie bianche contemporanee

                  ....quante sono???

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: foto, sardegna, scie chimiche
martedì, 09 gennaio 2007

Scie bianche nel cielo del Piemonte

 


 

 

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: foto, piemonte, scie chimiche
lunedì, 08 gennaio 2007

Scie bianche al tramonto



Piemonte, 28 Maggio 2006

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: foto, piemonte, scie chimiche
sabato, 06 gennaio 2007

Scie bianche

Photobucket - Video and Image Hosting

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: foto, scie chimiche
martedì, 02 gennaio 2007

Che cosa sono quelle scie?

Scie bianche nel cielo.

Scie a quote basse.

Scie persistenti.

Scie che formano reticolati.

Scie che non rispettano le leggi naturali della fisica.

Scie bianche nel nostro cielo.

 

C’erano oggi e c’erano anche ieri.

Scie sulle nostre teste.

Ma che cosa sono?

postato da: TorinoScie | link | commenti
categorie: scie chimiche